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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Febbraio 2010 Archives

"Listini bloccati, innalzamento del numero delle firme, tempi strettissimi sono le caratteristiche di una legge che svilisce partecipazione civica e democrazia"



"Quelli che abbiamo sotto gli occhi sono i primi frutti di una legge elettorale che svilisce la partecipazione civica alla vita politica della nostra regione. Un vero e proprio furto di democrazia che rischia di allontanare ancora di più i cittadini dalla politica e che impedirà a una fetta di società umbra di essere rappresentata". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la notizia della non partecipazione alle prossime elezioni del 28 e 29 marzo di alcune forze politiche e movimenti civici regionali che non sono riuscite a raccogliere le firme necessarie (2mila in provincia di Perugia, 1.200 in provincia di Terni)
"La legge elettorale prevede che ci siano almeno sei mesi per poter raccogliere le firme a sostegno delle liste - dice Dottorini -, ma in realtà forze politiche non rappresentate in Consiglio e movimenti civici hanno avuto poco più di un mese per poter adempiere a tutte le procedure burocratiche necessarie alla partecipazione elettorale. Al di là di visioni politiche o strategiche differenti, ho sempre ritenuto che i movimenti civici siano il sale della vita politica ed è ingiusto che non possano godere degli stessi diritti di partecipazione delle forze che attualmente siedono a Palazzo Cesaroni. Il fatto che sia stato aumentato in maniera assolutamente abnorme il numero di firme necessario alla presentazione delle liste, e che per giunta questo valga solo per chi non è rappresentato in Consiglio regionale o in Parlamento, è molto grave ed è sintomo di una democrazia malata, di un sistema di partiti che preferisce chiudersi nel fortino dei propri privilegi piuttosto che affrontare i motivi reali di una divaricazione profonda tra società civile e politica. Il tutto mentre sale nel nostro paese e in Umbria un movimento profondo di contestazione che richiederebbe capacità di ascolto e senso di responsabilità,  non prove di forza. La politica trova sempre più difficoltà a rendersi credibile agli occhi dell'opinione pubblica e ad interpretarne i bisogni e le richieste. Certe scelte, altamente autolesioniste, non fanno che confermare una diffusa disillusione sulla effettiva capacità della politica di affrontare i temi importanti che investono la vita di tutti e che spesso sfocia nel populismo e nel qualunquismo".
"Come se non bastasse il listino di nominati dai partiti in una lista bloccata - conclude il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - ci troviamo a dover fare i conti anche con l'esclusione preventiva di chi intende rappresentare una voce dissonante nella società umbra. Non c'è da stupirsene: è esattamente ciò che abbiamo denunciato al momento dell'approvazione di una legge-truffa, frutto dell'accordo trasversale tra Pd, Pdl, Rifondazione comunista, Pdci e Sinistra e libertà. Adesso c'è solo da sperare che possano venire accolti gli esposti presentati dalle diverse forze politiche e lavorare per passare al più presto a una revisione radicale della legge, a iniziare dall'abolizione del listino e dal ripristino delle precedenti modalità di raccolta firme".

Perugia 28 febbraio 2010
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Cari amici,
sono con la presente ad invitarvi al dibattito che si terrà alle ore 17.30 del giorno lunedì 1° marzo 2010, c/o la Sala della Partecipazione del Consiglio Regionale dell'Umbria - Palazzo Cesaroni - Piazza Italia Perugia.

Il tema trattato riguarderà la tassa automobilistica dei nostri veicoli storici (auto e moto) per i quali abbiamo inviato alla Regione Umbria, il modulo della "autocertificazione" in alternativa alla obbligata iscrizione a pagamento a ben due club !

Con l'occasione potremo, oltre che salutarci, fare il punto sulla situazione riguardante l'attuale normativa vigente in regione, alla luce dei cambiamenti ottenuti grazie all'impegno di Oliviero Dottorini e del suo staff, di cui con orgoglio io faccio parte.

Al termine del dibattito potremo scambiare le nostre opinioni al buffet che sarà allestito per tutti noi.

dario di bello

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Sala gremita. Leoluca Orlando: "A Oliviero auguri e certezza che saprà, una volta eletto, rappresentare al meglio l'Italia dei Valori"

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Guarda tutte le immagini della serata

Parte nel migliore dei modi la campagna elettorale dell'Italia dei Valori dell'Altotevere. Una sala gremita ha salutato ieri sera la presentazione della candidatura del consigliere regionale Oliviero Dottorini. A introdurre i lavori erano presenti il vice presedente della provincia di Perugia Aviano Rossi e i coordinatori Idv Patrizio Dragani (provincia di Perugia) e Giovanni Tasegian (Città di Castello) che ha sottolineato come la candidatura di Dottorini sia condivisa da tutto il partito tifernate e altotiberino.
"Noi ci presentiamo non contro qualcuno, ma per far vincere un'Umbria migliore", ha spiegato Dottorini che ha ripercorso il lavoro concreto e determinato che ha portato il suo gruppo in Consiglio regionale all'approvazione di quattro leggi tutte finanziate ed operative: "Nella legislatura appena trascorsa - ha aggiunto il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - siamo stati in assoluto il gruppo che è stato in grado di fare approvare più leggi. E' una medaglia che appuntiamo al petto. Per noi avere cultura di governo non significa tappare le buche alla vigilia delle elezioni, essere riformisti non significa promettere posti di lavoro per avere in cambio consensi elettorali. Riformista è chi fa le riforme, è chi pensa al bene della collettività e non a come ritagliarsi un futuro personale". Dottorini ha anche ricordato le tante battaglie a fianco dei cittadini e il valore della legge da lui promossa che istituisce il marchio di tutela del mobile in stile: "In pochi ci credevano, ora è una realtà. Tra poche settimane avremo un disciplinare e nessuno potrà vendere più i mobili cinesi spacciandoli per altotiberini. Ma il marchio significherà anche risorse economiche concrete e possibilità di promuovere l'intero territorio".
In molti degli interventi è stata sottolineata la coerenza e il coraggio che hanno contraddistinto l'impegno di Dottorini in Regione: "Non ho mai tradito le ragioni dell'Altotevere. Quando è stato necessario ho votato contro la mia stessa coalizione pur di mantenere fede agli impegni assunti con il territorio e con chi ha creduto nel nostro percorso di cambiamento. Io non ho mai svenduto le ragioni dell'Altotevere a Perugia. Non mi pare che altri possano dire altrettanto". "Noi pensiamo che nessuno possa blindare la cabina di regia, nessuno ha l'esclusiva della cultura di governo. Allo stesso tempo riteniamo che la volontà di cambiamento sia trasversale alle forze politiche. Anche il Pd non è un monolite: prevalgono ancora i vecchi apparati, ma al suo interno esistono forze libere e capaci di innovazione. Quelli sono i nostri interlocutori". "Per noi - ha concluso Dottorini - parlano le nostre facce, sempre presentabili, e le nostre storie, sempre limpide e trasparenti".
Durante l'incontro è stato possibile stabilire un collegamento con il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori Leoluca Orlando, bloccato a Roma per la votazione contro il decreto Protezione civile Spa: "A Oliviero - ha detto Orlando - tutta la mia gratitudine e l'ammirazione dell'Idv che è convinta che la sensibilità ecologista e civica potrà contribuire a rendere diversa e migliore l'Italia, l'Umbria, la politica. A Oliviero auguri e certezza che saprà, una volta eletto, rappresentare al meglio l'Idv, partito finalmente della legalità dei diritti, partito del diritto a identità e ambiente, partito di una cultura di identità che rifiuta logiche di appartenenza".

Città di Castello, 19 febbraio 2010

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La "rivoluzione" partita dall'Umbria sta producendo i suoi primi effetti.

Anche la Regione Campania ha previsto, nella Finanziaria del 2010 (art.46), la possibilità per il cittadino di "autocertificare" i requisiti di storicità del proprio veicolo ventennale inserito negli elenchi regolarmente prodotti dalla F.M.I., e nell'unico elenco presentato dall'A.$.I..
Scarica qui il BUR Regione Campania.

Gli elenchi della F.M.I. scaricali qui, mentre quello dell'A.$.I. scaricalo qui.

Come modello per l'autocertificazione, gli automobilisti campani possono utilizzare quello messo a disposizione sul nostro sito sin dal gennaio 2008, scaricalo qui.

Che dire, siamo parzialmente contenti, poiché come sapete la Legge 342 è del 2000, l'unico elenco pubblicato dall'A.$.I. è aggiornato al gennaio 2002, e supponendo che siano incluse tutte le auto che all'epoca avevano 20 anni, adesso siamo nel 2010 e quelle stesse auto hanno la bellezza di 28 anni; fermo restando che i possessori di questi veicoli, o li hanno demoliti o hanno pagato quanto imposto dalle Regioni, Umbria inclusa, o hanno continuato a pagare la Tassa di Possesso.

La cosa potrebbe essere utile ai campani per il contenzioso relativo agli anni dal 2004 ad oggi, ma come sappiamo, molte auto seppur oggi ventennali, nell'elenco non sono presenti.

dario maria di bello 

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Il capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale si autodenuncia: "Scelta di Fintab miglior modo per trasformare una manifestazione pacifica in uno scontro frontale"

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"Vorrei risparmiare alla dirigenza della Fintab la visione dei filmati. Io alla manifestazione contro la cementificazione della Ex Fat c'ero. Denunciate me". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente della commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni e consigliere regionale dell'Italia dei Valori, si autodenuncia per la manifestazione "assolutamente pacifica e rispettosa delle regole di convivenza democratica" che si è svolta domenica mattina dinnanzi ai capannoni della Ex Fat. "Considero grave la scelta della proprietà di presentare un esposto-denuncia contro chi è salito sul tetto della struttura e contro i manifestanti - aggiunge Dottorini - . Bene, su quel tetto almeno idealmente c'ero anch'io. Le Forze dell'ordine hanno il primo nome da segnare nella lista".
"Questo - spiega l'esponente dell'Italia dei Valori - è il modo migliore per trasformare una manifestazione pacifica, nonviolenta e di amore verso la città, in un'occasione di scontro che porterà inevitabili conseguenze nei rapporti tra i cittadini e i promotori di quel progetto che, lo ricordiamo, sono la Fintab Spa e il comune di Città di Castello. Una scelta che, se non verrà rivista al più presto, infliggerà una ferita irreversibile al nostro centro storico, un colpo al cuore che si aggiunge alla decisione di lasciare al degrado l'ex Ospedale e a una trascuratezza della città ormai inaccettabile. Per questo scelte come quelle della Fintab Spa avranno come unico effetto quello di imbarbarire il confronto e sicuramente non hanno nulla a che vedere con la tradizione di civiltà, di dialogo, di apertura che ha sempre contraddistinto Città di Castello. Adesso ci aspettiamo che il sindaco di Città di Castello batta un colpo, dica cosa ne pensa e scenda a difesa dei tanti cittadini che subiscono oggi una scelta che non condividono. C'è una decisione coraggiosa da prendere: ritirare quel progetto e chiamare la città a farsi carico degli errori che l'amministrazione ha compiuto. Quello che si sta verificando è anche il frutto di anni di decisioni assunte senza ascoltare, di scelte attuate senza confronto e senza avere una visione del futuro della città. Crediamo che certi atteggiamenti non siano più tollerabili e, per quanto ci riguarda, intendiamo ribadire la nostra ferma contrarietà al progetto per considerare invece l'ipotesi di spostare l'intervento di riqualificazione sulla struttura del vecchio ospedale che, per il pregio architettonico e per le destinazioni possibili (servizi sanitari ed uffici pubblici, spazi commerciali, residenzialità di pregio) sarebbe da privilegiare per rivitalizzare davvero una zona così nevralgica del centro storico".
"Per ora però - conclude Dottorini - c'è una risposta da dare a chi vuole dividere il comitato, magari buttandola in carte bollate e denuncie che pure non ci intimidiranno. La mia è quella di autodenunciarmi per la manifestazione di domenica. Altri forse dovrebbero vergognarsi di aver dato il via libera a un progetto e a un clima come quello che si sta affermando".

Perugia, 16 febbraio 2010
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"Con l'insediamento del Comitato di tutela, la Regione procede spedita verso il regolamento d'uso e la registrazione del marchio. Avanti con le strade del mobile"

MOBILE IN STILE. DOTTORINI (IDV): LA LEGGE SUL MARCHIO VIAGGIA SPEDITA VERSO LA PIENA ATTUAZIONE, PRESTO LA REGISTRAZIONE

"Presto l'Altotevere e il tessuto economico e sociale dell'intera Regione disporranno di una legge di tutela dell'artigianato di qualità. La legge che istituisce il marchio del mobile in stile infatti viaggia spedita verso la piena attuazione e con l'insediamento del Comitato di tutela sarà pronto a breve il regolamento d'uso e sarà anche possibile presentare la domanda di registrazione del marchio". Con queste parole, Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori a Palazzo Cesaroni e presidente della Commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, esprime la propria soddisfazione per l'insediamento del Comitato di tutela del marchio del mobile in stile prodotto in Umbria. 
La legge Dottorini, rifinanziata anche con l'ultima manovra di Bilancio, consentirà il riconoscimento delle aree di eccellenza produttiva e la creazione delle strade del mobile in stile dell'Umbria: "Un valore aggiunto - spiega il promotore della legge - in grado di legare la tutela della produzione artigianale locale all'attivazione di risorse concrete per una settore che sta vivendo una delle crisi più profonde degli ultimi decenni". 
"I nostri artigiani meritano risposte concrete e non promesse di cartone - continua Dottorini -. Con la definizione del disciplinare, le botteghe artigiane che lo vorranno potranno fregiarsi di un marchio che certificherà la qualità e l'unicità del vero mobile in stile artigianale. Nessuno potrà importare i mobili prodotti in Cina o nell'est Europa dichiarando che sono frutto del lavoro artigianale dell'Umbria o dell'Altotevere. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando questa notizia è una risposta concreta ai timori degli operatori del settore, che sarà da stimolo per la ripresa economica dell'intero comparto dell'artigianato umbro".
"Oggi, purtroppo, i produttori si trovano costretti ad affrontare una competizione insostenibile sul prezzo e sulla quantità con la grande distribuzione ed è per questo che occorre puntare sulla qualità del prodotto assicurata dalle tante piccole aziende e dagli artigiani del territorio. Un arcipelago così frammentato si trova però a dover affrontare le sfide del marketing e del design per essere realmente competitivo sul mercato e deve poter contare su un efficace veicolo promozionale e di raccordo. E' importante sottolineare - conclude il presidente della commissione Bilancio - che, di fronte a tante leggi che rimangono sulla carta, il nostro impegno costante è stato in grado di dare all'Umbria, e all'Altotevere in particolare, un provvedimento che oggi rappresenta una risposta concreta capace di sostenere le imprese artigianali di qualità che caratterizzano il nostro territorio e sulle quali la nostra regione deve scommettere per pensare ad uno sviluppo economico sostenibile e duraturo".

Perugia, 13 febbraio 2010
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Interrogazione alla giunta: "I cittadini devono sapere a che punto è il piano di bonifica per rimuovere l'amianto e quali iniziative imprenditoriali sono in campo"

"La Regione spieghi quale sarà il futuro dell'area della ex-Ferro, quali progetti imprenditoriali sono ad oggi in campo per garantire un recupero delle attività produttive e se sia stato rimosso l'amianto presente nella struttura e svuotati gli impianti chimici. Il territorio di Cannara non può attendere oltre. I cittadini hanno diritto di vivere in un ambiente dal quale siano rimosse le cause di contaminazione e, allo stesso tempo, hanno bisogno di interventi mirati allo sviluppo economico-produttivo, attraverso la riqualificazione dell'offerta occupazionale". Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale per sapere quali prospettive ci sono in merito al recupero dell'area della Ex-Ferro Italia spa nel comune di Cannara. Analoga interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Idv Fabio Andrea Petrini. 
"Quest'area - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - figura nell'elenco dei siti di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale e dopo un lungo periodo di trattative e di tavoli di confronto Sviluppumbria, ente strumentale della Regione Umbria, è diventata proprietaria dello stabilimento. Secondo quanto riportato nel Piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, inoltre, risulta che Sviluppumbria abbia già ricevuto richieste di assegnazione degli edifici da parte di imprese del settore meccanico che vogliono realizzare un centro di prototipizzazione e produzione meccanica e che abbia già predisposto un progetto preliminare di rimozione dell'amianto, svuotamento degli impianti chimici e rifunzionalizzazione degli edifici del costo stimato di circa 1,5 milioni di euro. Se aggiungiamo che nel 2008 Sviluppumbria e il comune di Cannara hanno costituito un consorzio proprio finalizzato alla gestione delle aree produttive, come quella della ex-Ferro, non si capisce come mai oggi, dopo quasi due anni, non si abbiano più notizie sul futuro di questa area".
"Ci preoccupa la lentezza con cui si sta procedendo alla bonifica dell'area e all'individuazione di un futuro sostenibile ed economicamente vantaggioso per il territorio di Cannara. E' giunto il momento - continua l'esponente dell'Italia dei valori - che i cittadini sappiano quale sia lo stato dell'arte dei progetti di recupero e rifunzionalizzazione della Ex-Ferro Italia Spa e quali siano le attività imprenditoriali private interessate ad insediarsi nella struttura esistente. La giunta deve dire inoltre come procede quanto previsto dal Piano regionale per le aree inquinate".

Perugia, 12 febbraio 2010
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Come anticipammo il 28/06/2009, la F.M.I. con questo comunicato stampa conferma la notizia da noi anticipata circa la revisione biennale dei veicoli iscritti ai registri ex art.60 del C.d.S..
Restiamo in attesa del Decreto.
Leggi qui il Comunicato Stampa della F.M.I.
, e buona lettura !

dario maria di bello

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" Decisione superficiale e dannosa. Necessario ribadire l'incompatibilità del carbone nella zona del Sagrantino Docg e dell'olio Dop"
 

 

"E' incomprensibile la superficialità del comune di Gualdo Cattaneo nel rilasciare parere favorevole sulla centrale a carbone di Ponte di Ferro. Una scelta gravissima che non tiene conto di una situazione tra le più gravi della Regione e delle sollecitazioni ripetute del Comitato per l'ambiente che da anni chiede che venga data priorità alla tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia ambientale di una zona di grande pregio agricolo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, commenta l'esito della Conferenza dei servizi che ha dato parere favorevole in merito al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale alla centrale Enel "Pietro Vannucci" di Ponte di Ferro che ha recepito il parere favorevole del Comune di Gualdo Cattaneo.
"A due anni dal tentativo di rilancio della centrale attraverso l'assurdo progetto sulle biomasse, oggi l'atteggiamento dell'amministrazione comunale appare incomprensibile - continua Dottorini -. Sarebbe invece opportuno iniziare ad affermare l'incompatibilità della centrale a carbone con un territorio caratterizzato da produzioni di pregio come il Sagrantino Docg e l'olio Dop. La scelta fatta invece, oltre a mettere in secondo piano la salute degli abitanti di Gualdo Cattaneo, rischia di arrecare anche un grave danno economico ai settori enologico e dell'olivicoltura, per non parlare dei settori turistico ed immobiliare che vengono sicuramente danneggiati dalla presenza di un impianto che da anni inquina l'intera area".
"Non si capisce - spiega l'esponente dell'Italia dei valori - come mai l'amministrazione comunale abbia deciso di non avvalersi, per formulare il proprio parere, della consulenza di esperti prevista dalla convenzione stipulata dalla precedente amministrazione con l'Istituto nazionale per la Ricerca sul cancro. Tale consulenza avrebbe potuto consentire al comune di chiedere precise garanzie in merito alla copertura dei carbonili, alla necessità di ridurre i gas serra, le polveri sottili e ultrasottili, l'inquinamento da metalli pesanti e soprattutto in merito alla limitazione dei 67 elementi inquinanti, di cui alcuni altamente cancerogeni, derivanti dalla combustione del carbone. Un atteggiamento - conclude Dottorini - che appare troppo succube degli interessi economici di grandi gruppi e denota invece una scarsa attenzione all'interesse dei cittadini e del sistema produttivo di qualità tipico del territorio".

Perugia, 10 febbraio 2010 

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 "È una novità importante, che deve essere presa seriamente in considerazione dall'Ati1. Anche per scongiurare l'ipotesi di ampliamento di Belladanza"

 


"Occorre che l'Ati1 si faccia carico della sperimentazione in Umbria del sistema di gestione integrata dei rifiuti modello Vedelago. Il nuovo Piano regionale approvato offre questa possibilità, per questo chiediamo che sia proprio l'ambito territoriale 1 a farsi promotore di un'iniziativa all'avanguardia e rispettosa dell'ambiente, che nei territori in cui viene applicata ha risolto in maniera efficace il problema dei rifiuti. A guadagnarne sarebbero l'economia, le ragioni ambientali e i cittadini che potrebbero vedere evitato l'ulteriore ampliamento della discarica di Belladanza". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, lancia la proposta di una sperimentazione anche in Umbria del sistema Vedelago.
"Purtroppo - spiega Dottorini - anni di politiche miopi nella gestione dei rifiuti e la completa subalternità dell'amministrazione comunale di Città di Castello alle esigenze perugine hanno portato a un rapido esaurimento dell'impianto di Belladanza. Oggi sarebbe interessante quantificare il danno economico e ambientale che certe politiche hanno prodotto al territorio. Ma ci piace essere propositivi e elaborare progetti in grado di dare risposte serie a problemi per troppi anni lasciati colpevolmente senza soluzione. Il centro di Vedelago gestisce dal 1999 un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero dei materiali, raggiungendo livelli di differenziazione elevatissimi. L'attività consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabili, selezionarle in base alla composizione merceologica, compiere le operazioni necessarie per la riduzione volumetrica, gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione o a specifiche aziende che li impiegano nei loro cicli produttivi. All'impianto di riciclo conferiscono i comuni, singoli o consorziati, e le aziende produttive che attuano la raccolta differenziata. È una novità importante - aggiunge l'esponente dell'Idv - che deve essere presa seriamente in considerazione da parte dell'Ati1 in sede di attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti, in conformità del quale occorre ridurre i rifiuti all'origine, aumentare la raccolta differenziata e sviluppare una filiera del riciclo che garantisca l'autosufficienza di ambito attraverso la più moderna e sicura impiantistica, che rispetti l'ambiente e il paesaggio della nostra regione".
"Per un Piano di gestione dei rifiuti che ha l'ambizione di essere moderno, come quello umbro - conclude Dottorini - l'esperienza di Vedelago è importantissima e molto conveniente in termini sia economici che ambientali. Certo, sicuramente ridurrà il business delle aziende di gestione, ma è in grado di garantire maggiore occupazione, flessibilità impiantistica, sicurezza e risparmi concreti per i cittadini, risolvendo la tragica situazione che gli abitanti limitrofi alla discarica di Belladanza si trovano a dover affrontare ogni giorno. Per questo il modello Vedelago deve essere studiato e attivato, almeno in via sperimentale, anche nell'Ati1 con l'obiettivo di dare vita ad una politica industriale attiva, in grado di incentivare la realizzazione di una vera e propria filiera industriale del riciclaggio e del riuso, perseguendo in modo rigoroso l'opzione "rifiuti zero" per indirizzare una moderna gestione integrata de rifiuti".
 
Perugia, 4 febbraio 2010
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Interrogazione di Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio Regionale, sulla situazione di degrado e abbandono dello stabile dell'ex ospedale di Città di Castello

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 “Impronta positiva sull'intera manovra. Bene gli stanziamenti su software libero, biodomeniche, commercio equo, marchio del mobile, acquisti verdi e apicoltura”

 
“Siamo soddisfatti. Non solo perché la giunta ha recepito il nostro pacchetto di emendamenti, ma anche perché la commissione ha accolto i due ordini del giorno presentati dall'Italia dei valori su nucleare e gestione pubblica dell'acqua. Una scelta in grado di segnare la portata innovatrice e riformista della nostra regione”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni, commenta l'approvazione della manovra di Bilancio (Bilancio, Finanziaria, Collegato) da parte della commissione con 6 voti a favore (Dottorini, Baiardini, Bottini, Brega, Masci, Tippolotti) e due contrari (Nevi e Lignani Marchesani). Relatori in aula saranno il presidente della commissione Dottorini per la maggioranza e Lignani Marchesani per la minoranza.
“Gli ordini del giorno approvati – spiega Dottorini - impegnano la giunta a rendere indisponibile il territorio della Regione Umbria all'istallazione di impianti nucleari e ad attivarsi affinché le società di gestione abbiano la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica. Mi pare un risultato importante che va sulla scia di quanto già hanno deliberato altre regioni come la Puglia e la Campania. Con questa manovra inoltre viene recepito anche il pacchetto di emendamenti a firma Dottorini riguardanti il pluralismo informatico (da 50mila a 222mila euro), le biodomeniche (40mila), le informazioni meteo sul portale turistico della Regione (20mila euro), l'informazione per gli acquisti pubblici ecologici (20mila euro), l’apicoltura (18mila). Se uniamo a questi stanziamenti quelli per il commercio equo e solidale (70mila euro) e per il marchio del mobile in stile (20mila euro), emerge complessivamente una manovra più equilibrata che dà il giusto peso a settori sui quali ci siamo sempre battuti e che lasciano immaginare una regione capace di futuro. Le quattro leggi che portano la nostra firma escono da questa manovra ancora finanziate e pienamente operative. L'ennesima dimostrazione del lavoro di una forza concreta, pragmatica e propositiva che bada più ai fatti che alle parole. E non è un dato da poco in una situazione in cui la politica sempre più spesso è fatta di grandi enunciazioni e poche risposte reali”.
 
Perugia, 30 gennaio 2010 
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 "Impronta positiva in grado di segnare la portata innovatrice della nostra regione. Incomprensibile la scelta del Pdl di accettare centrali nucleari in Umbria"

 
MANOVRA BILANCIO. DOTTORINI (IDV): PASSANO ORDINI DEL GIORNO IDV: L'UMBRIA DICE NO A NUCLEARE E PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA

"E' senz'altro un risultato importante che ci ripaga di un impegno determinato e coerente. Attraverso i nostri ordini del giorno approvati assieme alla manovra di Bilancio, l'Umbria, come già la Puglia e la Campania, si impegna a rendere indisponibile il proprio territorio all'istallazione di impianti nucleari e ad attivarsi affinché le società di gestione dell'acqua abbiano la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica. Una scelta in grado di segnare la portata innovatrice e riformista della nostra regione". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni, commenta l'approvazione della manovra di Bilancio (Bilancio, Finanziaria, Collegato) da parte della prima commissione consiliare.
"Con gli ordini del giorno approvati - spiega Dottorini - viene affermato che il territorio della Regione Umbria è precluso all'installazione di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di fabbricazione del combustibile nucleare, di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi. Inoltre si impegna la giunta ad attivarsi affinché le società di gestione dell'acqua abbiano la maggioranza assoluta dell'azionariato a partecipazione pubblica. Sono due scelte importanti che vanno sulla scia di quanto già deliberato da altre regioni come la Puglia e la Campania. Insistere sul nucleare, abbandonando l'opzione delle fonti rinnovabili, è perdente e non comprendiamo come ancora gli esponenti del centrodestra possano continuare a chiedere il nucleare nella nostra regione. Pur di mantenere fede all'impegno berlusconiano, accettano anche la possibilità dell'installazione di un impianto in Umbria, senza considerare i nodi irrisolti della questione nucleare, come la sicurezza dei siti di stoccaggio delle scorie radioattive, la dipendenza energetica e i costi che ricadranno inevitabilmente sulle nostre bollette".
"Ci sembra altrettanto significativo - aggiunge l'esponente dell'Italia dei Valori - che, mentre il governo nazionale mette definitivamente l'acqua nelle mani del mercato, anche dall'Umbria giunga un segnale in controtendenza che riconosce il servizio idrico come privo di rilevanza economica e quindi da gestire come un diritto umano universale. in questi anni il settore dei servizi pubblici è stato uno dei più colpiti dal furore ideologico del liberismo spinto e senza regole. Per questo considero positivo che la rivolta degli enti locali contro le scelte del governo nazionale continui ad allargarsi e che anche l'Umbria faccia la sua parte".
 
Perugia, 1 febbraio 2010
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