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Ottobre 2007 Archives

GUALDO CATTANEO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): RESPINTO IL PROGETTO SOSTENUTO DA ENEL E DESTRA: ORA PENSARE A VERA RICONVERSIONE
"Il centrodestra ha tentato di ingannare la buona fede delle popolazioni locali. Adesso subito l'indagine epidemiologica"


"Una mozione che blocca i tentativi maldestri di Enel, sostenuti dalla destra, di rilanciare la centrale a carbone di Gualdo Cattaneo. Per noi una grande soddisfazione che ci fa immaginare una regione più capace di affrontare le sfide del futuro. Adesso, sventato il principale pericolo principale, occorre iniziare a riflettere sulle possibilità di una progressiva riconversione verso impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, senza speculazioni o inganni nei confornti della popolazione". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta con queste parole l'approvazione della mozione del centrosinistra che invita a riconsiderare il progetto Enel per i 15 Megawatt di biomasse a Gualdo Cattaneo, escludendo la termovalorizzazione dei rifiuti.Ciminiera centrale a carbone
"È vergognosa la posizione della destra che ha tentato di far passare il progetto assurdo di Enel, escludendo ogni ipotesi di riconversione di un impianto altamente inquinante. Al contrario - continua l'esponente del Sole che ride - la positiva mediazione tra le forze dell'Unione ha portato a un'ottima deliberazione che prevede tra l'altro l'effettuazione di un'indagine epidemiologica sul territorio di Gualdo Cattaneo e comuni limitrofi, la necessità di impianti di piccole dimensioni per le biomasse, la previsione di una progressiva riconversione della centrale verso fonti rinnovabili. Il fatto che l'opposizione non abbia avuto il coraggio di votare la mozione della maggioranza la dice lunga sulla sua reale volontà di tutelare l'ambiente e le popolazioni locali".

Perugia, 30 ottobre 2007

- Scarica la mozione del centrosinistra approvata

- Leggi l'intervento in aula di Oliviero Dottorini


NO ALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI, SUBITO MONITORAGGIO

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CEMENTERIE DI GUBBIO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) E LUPINI (PRC): "NO ALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI, SUBITO MONITORAGGIO CONTINUO E TRASPARENTE"
Interrogazione di Dottorini e Lupini alla Giunta regionale: "Occorre tutelare prima di tutto la qualità dell'aria e le condizioni di vita dei residenti".


"I cittadini hanno il diritto di conoscere l'impatto sulla salute e sull'ambiente delle attività produttive del proprio territorio. E' necessario garantire un monitoraggio trasparente e continuo delle emissioni e conoscere le intenzioni della giunta rispetto all'ipotesi di ulteriori autorizzazioni per la combustione di rifiuti". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici al Consiglio regionale Oliviero Dottorini e il consigliere di Rifondazione comunista Pavilio Lupini annunciano l'interrogazione con cui chiedono alla Giunta regionale di esplicitare le proprie intenzioni riguardo alla richiesta di rilascio di Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) alle cementerie eugubine. "Chiediamo di sapere - spiegano Dottorini e Lupini - se la Regione intende escludere in modo inequivocabile la concessione di autorizzazione ad ulteriori aumenti della produzione del cemento e all'utilizzo di rifiuti sia come combustibili che come materia prima per le cementerie di Gubbio. L'utilizzo dei cementifici come impianti per lo smaltimento dei rifiuti, quantunque non pericolosi, o per la termovalorizzazione, pone grandi problemi di controllo delle emissioni. Inoltre le complesse reazioni termiche che si sviluppano nel forno possono determinare anche la possibile produzione di composti tossici peggiorando una situazione già critica".Immagine ciminiera inceneritore
"La priorità - aggiungono i due consiglieri - deve essere quella di tutelare quanti testimoniano la persistenza, con una certa frequenza, di cattivi odori di varia natura nella zona di Ghigiano, distintamente percepiti dai residenti, che rilevano un peggioramento della qualità della vita a causa dei fastidi e dei disagi arrecati dalla inadeguata qualità dell'aria. Per questo motivo - continuano gli esponenti del consiglio regionale - con la nostra interrogazione chiediamo di sapere se la Regione non ritenga indispensabile prescrivere il posizionamento di due centraline (una fissa e una mobile), con costi a carico delle aziende stesse, al fine di effettuare un monitoraggio adeguato ed in continuo sulle attività dei cementifici e se non ritenga necessario che i dati relativi al monitoraggio in continuo delle emissioni inquinanti siano messi in tempo reale a disposizione dei cittadini, anche attraverso appositi punti di pubblico accesso. Con tali richieste - concludono Dottorini e Lupini - intendiamo sottolineare i sempre più frequenti segni di disagio avvertiti dai residenti che hanno più volte inviato segnalazioni alle autorità addette ai controlli e che chiedono che vengano limitati al massimo i livelli di emissione di composti tossici, quali Nox e SO2, e di polveri Pm10 e Pm2,5 al fine di salvaguardare, prima di tutto, la salute dei cittadini e di non arrecare sensibili danni anche alle attività economiche della zona con particolare riferimento a quelle legate al turismo".
Perugia, 25 ottobre 2007

- Scarica l'interrogazione (Pdf)
METANODOTTO SNAM. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "RIVEDERE TRATTO UMBRO ALLA LUCE DEI PARERI NEGATIVI DI PROVINCIA , REGIONE E COMUNE"
Presentata un'interrogazione all'Assessore Bottini per sapere come mai è stato previsto il passaggio nei territori "Natura 2000" di Pietralunga e Città di Castello


"Quando si pone mano a un'opera di queste dimensioni occorre valutare bene tutte le implicazioni e scegliere la soluzione di minore impatto per il territorio". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini presenta l'interrogazione all'Assessore all'ambiente Lamberto Bottini relativa al progetto Snam Spa in merito alla realizzazione del tratto umbro del metanodotto Foligno-Sestino, un opera che interessa numerosi comuni Umbri compresi nella fascia appenninica.
"È quanto mai necessario effettuare un accertamento puntuale sui presupposti d'interesse pubblico del progetto di realizzazione del metanodotto che, in Altotevere, interessa i comuni di Pietralunga e Città di Castello alla luce dei pareri negativi espressi chiaramente dal Servizio Area, Ambiente, Territorio della Provincia di Perugia, e dal Servizio Programmazione forestale, faunistico, venatorio ed Economia montana della Regione Umbria e oggi anche dal comune di Pietralunga, valutando la possibilità di una revisione dell'opera al fine di individuare soluzioni meno impattanti sull'ambiente e sul paesaggio locale. E' quanto mai opportuno tutelare i territori compresi nei siti europei "Natura 2000", il più ambizioso programma per la tutela della natura e della biodiversità nel nostro continente. Anche perché sarebbe quanto meno discutibile se si immaginasse di compromettere quel territorio con una linea di metanodotto".
Dottorini ricorda che il passaggio del gasdotto comporterebbe diametro di 1.200 mm complessivi il progetto di cui trattasi "presenta alcune considerevoli criticità". Una di queste riguarda la grande dimensione del diametro del tubo della condotta (1,2 metri) che deve essere calato in una trincea profonda cinque metri cui corrisponde, come area direttamente interessata dai lavori, una servitù di gasdotto coincidente con una striscia di terreno di almeno 40 metri per l'intera lunghezza della linea.
"Occorre subito verificare - spiega l'esponente del Sole che ride - la legittimita' delle procedure di Valutazione d'impatto ambientale dal momento che sia la Provincia di Perugia, con nota 26 maggio, che la Regione Umbria, con nota 26 giugno, hanno trasmesso pareri negativi sull'opera per quanto riguarda la compatibilità con l'attuale Ptcp -Piano territoriale di coordinamento provinciale - e per quanto concerne gli aspetti faunistici e vegetazionali. Adesso anche il comune di Pietralunga pare aver rivisto l'iniziale posizione riguardo all'opera. Forse è necessario trovare la forza e la convinzione politica di rivedere e mettere in discussione i presupposti e i criteri che hanno indotto alla scelta di quel tracciato per valutare le opzioni più razionali e compatibili con la morfologia, il paesaggio e la peculiarità ambientali della nostra regione".

Perugia, 18 ottobre 2007

- Scarica l'interrogazione

NOBEL AD AL GORE E A IPCC

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PACE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SPLENDIDA NOTIZIA NOBEL AD AL GORE E A IPCC. POLITICA ASSUMA QUESTIONE ENERGETICA COME PRIORITARIA
"Duro colpo a negazionisti e a lobby di carbone e nucleare. Adesso anche l'Umbria faccia la propria parte su fonti rinnovabili ed economia sostenibile"


"E' una notizia splendida, un riconoscimento che deve indurre tutte le forze politiche ad assumere la battaglia contro i cambiamenti climatici e per un'economia sostenibile come prioritaria e decisiva per il futuro del pianeta. Si tratta di un segnale molto importante che incoraggia il lavoro che i Verdi e civici stanno portando avanti, anche nella nostra regione, per affermare l'assoluta urgenza di una inversione di rotta sulle modalità di consumo e di approvvigionamento energetico che caratterizzano il nostro sistema produttivo e la nostra mobilità". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini accoglie la notizia del conferimento del premio Nobel per la pace all'ex vicepresidente americano Al Gore e al Comitato intergovernativo per i Mutamenti climatici Onu (Ipcc).
"L'offensiva dei negazionisti e delle lobby del carbone e del nucleare - aggiunge l'esponente del Sole che ride - subisce oggi un duro colpo che si accompagna ad una vera e propria svolta nella consapevolezza dell'opinione pubblica che ha ben chiari i risultati dell'economia del carbone e del petrolio. Di fronte a questa inedita e gravissima emergenza anche i comuni e la regione devono fare la propria parte, incentivando seriamente un'economia basata sulle fonti rinnovabili. Risparmio ed efficienza energetica, solare, eolico, idrico e biomasse, correttamente adottate, possono veramente rappresentare una risposta alle potentissime lobby del carbone e del nucleare. Grazie al governo dell'Unione e ai Verdi stiamo assistendo a un'inversione di rotta rispetto alle politiche disastrose del governo Berlusconi, ma adesso occorre che anche gli enti locali e l'Umbria nella sua interezza si facciano carico della grande sfida che attende la nostra economia e il nostro modello di società".
Perugia, 12 ottobre 2007
 

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