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Dicembre 2007 Archives

ENERGIA. SIT-IN DEI VERDI E CIVICI CON OLIVIERO DOTTORINI E JACOPO FO

DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "SCELTE STRATEGICHE DI ENEL PUZZAZNO DI CARBONE, DI PETROLIO E DI NUCLEARE"
"Non si possono lanciare allarmi su possibili blackout e poi boicottare la diffusione delle rinnovabili". I vertici di Enel incontrano una delegazione di manifestanti


"E' paradossale che Enel da una parte pubblicizzi il proprio impegno a favore delle rinnovabili, dall'altro impedisca il diffondersi degli impianti attraverso ritardi negli allacci e vari intralci burocratici. Un atteggiamento che puzza di carbone, di petrolio, di nucleare e che pare di fatto voler boicottare il grande sforzo che il governo nazionale sta mettendo in campo per far decollare il settore delle rinnovabili" Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini si è incatenato assieme a Jacopo Fo ai cancelli della sede Enel di Perugia, in via Cortonese. Alla manifestazione, oltre a Dottorini e Fo, erano presenti numerosi iscritti del Sole che ride con bandiere dallo slogan "Solare? Sì. Grazie".Oliviero Dottorini e Jacopo Fo davanti alla sede Enel di Peugia
"Siamo qui oggi - ha detto Dottorini - per gridare a gran voce che è inaccettabile che mentre il governo nazionale fa di tutto per incentivare fino al cento per cento forme di energia rinnovabile attraverso forme di credito e conto energia, l'Enel ritardi in modo incomprensibile il semplice allaccio degli impianti a danno dei cittadini e delle imprese che hanno a cuore il rispetto dell'ambiente e fanno di tutto per produrre energia da forme alternative e non inquinanti. Crediamo che questi ritardi siano paradossali e il loro reiterarsi provoca danni economici rilevanti ai privati e la dispersione di migliaia di kilowatt di energia pulita che non viene recuperata dall'Enel, tanto più che nel periodo invernale da molti ambienti, che spesso coincidono proprio con i vertici dell'azienda, si alzano voci di possibili rischi di blackout. Tutto questo è inaccettabile. Non si può generare paura e allarmismo verso i cittadini, se poi non si mettono in atto azioni conseguenti nei confronti di chi vuole contribuire a rendere la nostra regione e il nostro paese meno dipendenti dal carbone e dalle fonti fossili".
"Per noi - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - la vera sfida dei prossimi anni è avere un mondo che possa utilizzare le rinnovabili come una energia democratica, disponibile, economica, sostanzialmente inesauribile. Un'energia dalla quale sviluppare un nuovo tessuto imprenditoriale lungimirante e rispettoso dell'ambiente e del territorio della nostra regione".
Al termine del sit-in dei Verdi e civici, una delegazione di manifestanti composta da Oliviero Dottorini, Jacopo Fo e Alfredo Fasola è stata ricevuta dai vertici dell'Enel, tra cui il direttore del comparto Umbria -Toscana. "Abbiamo chiesto - spiega Dottorini - che almeno Enel individui dei responsabili per le rinnovabili e il fotovoltaico in grado di rispondere alle tantissime richieste di aiuto che arrivano da singoli cittadini, famiglie e piccole imprese. Non è possibile attendere mesi prima di essere messi nelle condizioni di attivare le utenze".

Perugia, 18 dicembre 2007

RIFIUTI: "TRARRE INSEGNAMENTO E ISPIRAZIONE DALL'ESPERIENZA DI MONACO E VIENNA. ANDARE PERO' OLTRE AD UN'IMPIANTISTICA SUPERATA" - CONFERENZA STAMPA DI OLIVIERO DOTTORINI (VERDI E CIVICI) 13/12/2007 -

**Il capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini si è detto molto soddisfatto e riconoscente all'assessore Lamberto Bottini per aver organizzato il viaggio-studio a Monaco e Vienna dove una delegazione della Giunta e del Consiglio regionale ha visitato alcuni impianti di incenerimento dei rifiuti. ""Non si è trattato - ha detto nella conferenza stampa di stamattina - soltanto di vedere il funzionamento degli impianti, che nella fattispecie sono prevalentemente di incenerimento e comunque datati, ma prendere atto di un sistema di gestione integrata dei rifiuti estremamente interessante".

(Acs) Perugia, 13 dicembre 2007 - "Bene il viaggio-studio in Germania e Austria organizzato dall'assessore Bottini che ha dimostrato un giusto approccio al problema rifiuti, ma ora chiediamo alla Giunta regionale di vedere realtà innovative che fanno i conti con il futuro". Così, in una conferenza stampa tenuta stamattina, il capogruppo dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini dopo aver fatto visita ad alcune strutture per lo smaltimento dei rifiuti a Vienna e Monaco dove, precisa l'esponente dei Verdi "non siamo andati prevalentemente a vedere gli impianti, che nella fattispecie sono prevalentemente di incenerimento, ma un sistema di gestione integrata dei rifiuti. Particolarmente interessante è stata la prima fase del ciclo di essi che riguarda l'obiettivo dei 'rifiuti zero', evitandone la produzione tramite il riuso, una seria raccolta differenziata 'porta a porta', prevedendo un'incentivazione economica, una sensibilizzazione continua, senza considerare la comodità della raccolta per il cittadino. La gestione degli impianti è pubblica e viene effettuata con assoluto rigore e trasparenza. Sostanzialmente - ha detto - abbiamo visto realtà complesse e articolate che riescono a raggiungere il 50 per cento (Monaco) e il 35 per cento (Vienna) di raccolta differenziata. Nell'inceneritore finisce soltanto la rimanenza dando vita ad emissioni del 70 - 80 per cento al di sotto dei limiti di legge. Nonostante ciò, comunque, parliamo di impianti di oltre 20 anni fa. Oggi è possibile fare meglio prendendo in considerazione un'impiantistica ben più avanzata e all'avanguardia. Dobbiamo guardare al futuro. Per questo - ha aggiunto - chiediamo di andare a studiare realtà basate, ad esempio, sul 'trattamento meccanico biologico a freddo', presenti, oltre a Sidney e a Tel-Aviv, anche ad Amiens (Francia), Munster e Bassum (Germania) e Tutela (Spagna); sulla 'dissociazione molecolare' (ReyKjavik - Islanda); sulla 'pirolisi' (Burgao - Germania). Realtà importantissime sulla 'raccolta differenziata' - ha osservato Dottorini - esistono anche in Italia: Novara (70 per cento), Consorzio 'Priula' (Treviso - 75 per cento)".Un momento della conferenza stampa
Secondo Dottorini, nell'auspicato studio di nuove realtà, andrebbero coinvolti anche i rappresentanti di associazioni ambientaliste e comitati civici, organizzando, successivamente, magari nella prossima primavera, incontri e convegni con i cittadini per renderli partecipi delle soluzioni da adottare in risposta al problema dei rifiuti. Nel corso del suo intervento, l'esponente del Sole che ride ha fatto sapere che la Toscana, entro il 2011 cancellerà le discariche, mentre in Umbria la raccolta differenziata ha ancora percentuali troppo basse e preoccupanti.
Presenti alla conferenza stampa anche: Giuliano Corbucci (portavoce del comitato 'Inceneritori zero'), Andrea Liberati (Segretario umbro di Legambiente), Giuseppe Rinaldi (segretario umbro del Wwf). Nei loro interventi hanno tutti sottolineato l'importanza di interrompere la spirale dell'aumento incessante dei rifiuti. L'Umbria - è stato detto - sarebbe il territorio naturale per sperimentare un ciclo integrato di soluzione impiantistica.
L'augurio - hanno osservato - che nella stesura del nuovo Piano regionale dei rifiuti non si commettano gli errori degli ultimi anni. "Se l'acqua è un bene comune, - ha osservato infine Liberati - il rifiuti sono 'un male' comune che va estirpato coinvolgendo i cittadini per raggiungere soluzioni partecipate". AS/as
ACQUE MINERALI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): RADDOPPIANO I CANONI DI PRELIEVO E IMBOTTIGLIAMENTO, ACCOLTE LE NOSTRE PROPOSTE
"Soddisfatti di un testo che recepisce le indicazioni della nostra proposta di legge. Costerà di più anche andare a caccia e deturpare il territorio con estrazioni e cave"


"Come Verdi e civici lo chiedevamo da tempo e oggi il governo regionale si fa carico di ristabilire un principio di equità e di tutela minima di quei beni comuni troppo a lungo sfruttati senza alcun rispetto della comunità regionale, dell'equilibrio ambientale ed economico. Oggi possiamo veramente dirci soddisfatti nel vedere accolto ciò che da anni tentiamo di affermare, a iniziare dalla difesa di una risorsa preziosa come l'acqua e di una ricchezza irripetibile come il nostro paesaggio e il nostro territorio". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta così la decisione della Giunta regionale di raddoppiare i canoni di concessione per le aziende di imbottigliamento delle acque minerali e per l'estrazione di materiali da cave. I provvedimenti sono contenuti nel disegno di legge "Disposizioni in materia tributaria" depositato presso la commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni che prevede, tra l'altro, una modifica della tariffa per l'abilitazione dell'esercizio venatorio, del canone per il permesso di ricerca di acque minerali e termali e del contributo per il recupero ambientale di cave.
"E' per noi motivo di grande soddisfazione - spiega l'esponente del Sole che ride - vedere accolto ciò che abbiamo proposto a più riprese, prima attraverso emendamenti al Dap, poi attraverso una proposta di legge che prevede un innalzamento fino a cinque volte dei canoni di concessione, fino ad oggi risibili, per chi imbottiglia acque minerali a fini commerciali e speculativi. Con il raddoppio dei canoni la nostra regione potrà contare su entrate pari a 1,45 milioni di euro rispetto ai 745mila di oggi. Certo, siamo ancora lontani da quanto sarebbe giusto ed equo richiedere, ma la strada imboccata è quella giusta. In questo modo si cerca di riequilibrare un rapporto che fino ad oggi è stato a totale vantaggio di chi utilizza un bene comune a soli fini commerciali, con ricarichi spropositati e senza pari in nessun altro settore merceologico. L'acqua è un bene comune e prezioso che non può essere venduto o scambiato al pari di altre merci. Sebbene la nostra proposta di legge impegnasse la Giunta a quintuplicare il canone di concessione, ci riteniamo soddisfatti da questo primo passo che tenteremo tuttavia di rendere più coraggioso. Crediamo tuttavia che la nostra azione ripetuta e il nostro testo siano serviti da stimolo per rafforzare una convinzione che va maturando in tutte le regioni d'Italia.".
Oltre all'aumento dei canoni di prelievo delle acque, la proposta della Giunta stabilisce che per l'estrazione di materiali da cave come sabbie, argille, basalti e calcari l'aumento sarà del 50 per cento, stimando un guadagno per le casse regionali di 3 milioni di euro, di cui 500 mila andranno a favore delle province e un milione di euro ai comuni: "Per i signori delle cave sarà più difficile deturpare impunemente il territorio. È anche questo - conclude Dottorini - un segnale forte a favore della protezione ambientale ed ecologica del nostro territorio, a scapito dello sciacallaggio di chi crede di poter devastare i paesaggi che fanno ricca la nostra regione senza pagarne neppure i danni".

Perugia, 1 dicembre 2007

- Scarica il documento "Disposizioni in materia tributaria e di altre entrate della Regione Umbria"
 

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