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Giugno 2007 Archives

ALTROCIOCCOLATO 2007

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L'Associazione Umbria EquoSolidale, con il patrocinio del Comune di Perugia - Assessorato alla Cultura, organizza una serata di musica dedicata a Fabrizio De Andrè, nell'ambito delle iniziative di avvicinamento ad Altrocioccolato (Gubbio, 18/21 ottobre 2007), la manifestazione promossa insieme al Comune di Gubbio in collaborazione con Regione Umbria e Provincia di Perugia.
L'occasione sarà martedì 03 luglio 2007 presso l'Arena Parco Sant'Angelo a Perugia, con apertura dalle ore 20 e inizio concerto previsto per le ore 21,15.
A esibirsi saranno: Piccolo Circo Elettroacustico Eianda, un gruppo di 5 musicisti di diversa provenienza e estrazione musicale, uniti dalla passione per la musica di De Andrè ( www.myspace.com/piccolocircoelettroacusticoejanda ; www.viadelcampo.it) e Schianti e pecorino in gattabuia a Cesenatico, formazione al cui interno militano alcuni musicisti molto noti a Perugia e dintorni.
Nel corso della serata saranno in funzione un bar con prodotti equosolidali e un punto di ristoro.
L'ingresso costerà 7,00 € e l'incasso della serata servirà come autofinanziamento per la realizzazione di Altrocioccolato; i biglietti si potranno acquistare direttamente all'ingresso oppure in prevendita presso tutte le Botteghe del Commercio equo solidale della Regione.

Per Informazioni:
Marco Casodi
3472682575
marco.casodi@gmail.com
www.altrocioccolato.org

DOTTORINI SU PROGETTO TEVERE PONTE FELCINO

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TEVERE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): COINVOLGERE CITTADINI, COMITATI E ASSOCIAZIONI NEL PROGETTO DI PONTE FELCINO E PONTE VALLECEPPI
Interrogazione a Bottini e a Liviantoni: "La Regione intervenga per impedire un progetto inefficace, pericoloso e incompatibile con il territorio"


"Il progetto di messa in sicurezza degli argini del fiume Tevere, nel tratto che va da Ponte Felcino a Pontevalleceppi, suscita molte perplessità e occorre capire i motivi per cui si intenda procedere su un progetto urbanisticamente incompatibile con il territorio, inefficace e pericoloso dal punto di vista idraulico". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini annuncia con queste parole la presentazione di un'interrogazione agli assessori Lamberto Bottini e Carlo Liviantoni per capire cosa intenda fare la Regione Umbria per impedire che si proceda su un progetto, quello elaborato dalla Provincia di Perugia che presenta molti punti critici.
"Oggi ci sentiamo al fianco del Comitato Mulini di Fortebraccio e delle associazioni ambientaliste, Wwf, Italia Nostra e Legambiente in testa, nel criticare un progetto fuori misura e fuori da ogni criterio di buon senso. Insistere oggi nella logica degli argini vuol dire fare un passo indietro rispetto alle più moderne tecnologie di messa in sicurezza. Occorre puntare alle casse di espansione come metodo a basso impatto ambientale. È urgente poi verificare se sono state rispettate tutte le procedure necessarie a garantire la partecipazione dei cittadini al progetto. Sarebbe grave se non fosse stata data la possibilità alle associazioni e ai comitati di esprimersi sulla validità di un progetto a così forte impatto ambientale. Se le procedure di Valutazione d'impatto ambientale non sono state rispettate - conclude l'esponente del Sole che ride - si andrebbe incontro alla violazione del protocollo d'intesa del 1998 stipulato tra Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, VII Circoscrizione, Asl2 e Comitato Mulini Fortebraccio, negando così la possibilità ai cittadini di vigilare su tutto l'iter del progetto".

Perugia, 27 giugno 2007

- Scarica l'interrogazione (pdf)

VERDI E CIVICI:TRADITA LA BUONA FEDE DELLE POPOLAZIONI

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ACQUA. VERDI E CIVICI: GRAVE ERRORE AVER TRADITO LA BUONA FEDE DELLE POPOLAZIONI DEL RIO FERGIA, ADESSO EVITARE LA BEFFA
Oggi Rifondazione comunista chiede il contrario di ciò che votò in Consiglio regionale: "Non è con i voltafaccia che si rimedia a una presa in giro"


"Sulla grave questione del Rio Fergia i Verdi e civici invitano tutte le forze politiche a un sussulto di dignità per evitare che si aggiunga la beffa al grave danno arrecato alle tante famiglie coinvolte. In particolare sarebbe opportuno che le forze che tradirono la buona fede delle popolazioni locali, a iniziare da Rifondazione comunista, evitassero oggi di prendere in giro chi ha creduto nella possibilità di una minoranza di blocco in grado di scongiurare la concessione di quelle acque a Rocchetta-Idrea". Con queste parole l'ufficio stampa del gruppo dei Verdi e civici della regione Umbria stigmatizza la presa di posizione del gruppo di Rifondazione comunista che ieri ha richiesto alla giunta regionale di rivedere la propria posizione sulla concessione delle acque del Rio Fergia alla multinazionale Rocchetta-Idrea mentre in occasione del voto decisivo in Consiglio regionale del novembre 2006 ritirò la propria mozione e si astenne su quella presentata dal capogruppo dei Verdi e civici Dottorini che prevedeva l'immediata sospensione della concessione. Il voto trasversale del Consiglio regionale, grazie anche all'avallo del Prc, dette in quell'occasione il supporto politico alla decisione degli uffici della giunta.
"In questa fase - spiega l'ufficio stampa del Sole che ride - dobbiamo veramente procedere con molta cautela evitando posizioni palesemente strumentali e offensive e tenendo conto della motivata delusione del Comitato e delle famiglie coinvolte. Gli escamotage dell'ultima ora o le doppie verità non aiutano a rasserenare gli animi e a individuare soluzioni praticabili. L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come patrimonio della comunità. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia è stato un grave errore cui non si rimedia con i voltafaccia. Di fronte alla decisione trasversale del Consiglio regionale e alla conseguente delibera dirigenziale occorre avviare una seria riflessione sulle strade per evitare il peggio. Pensare di condurre la giusta battaglia per la pubblicizzazione dell'acqua e contemporaneamente avallare la concessione a Rocchetta è stato quanto di più sbagliato si possa immaginare. La politica ha fallito il proprio obiettivo e i primi ad essere colpiti sono stati gli abitanti del Rio Fergia. Di fronte a certi atteggiamenti invitiamo il Comitato a mantenere il contegno che si conviene a persone dalla grande dignità quali sono e a puntare invece sulle soluzioni ancora praticabili per vedere riconosciute le ragioni dell'ambiente e del buon senso".

Perugia, 20 giugno 2007
ACQUA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRAVE LA SCELTA DI CONCEDERE L'ACQUA DEL RIO FERGIA ALLA MULTINAZIONALE ROCCHETTA-IDREA
La determina dirigenziale firmata il 25 maggio: "Sbagliato anteporre gli interessi di una multinazionale ai legittimi diritti di una popolazione"

"Speravamo ancora nella possibilità un ripensamento nella decisione di concedere l'acqua del Rio Fergia alla multinazionale Rocchetta-Idrea. Così non è, purtroppo. La determina del dirigente responsabile del servizio è stata firmata il 25 maggio scorso e per quanto ci riguarda si tratta di un errore grave". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini annuncia la conferma della decisione che ebbe il consenso del Consiglio regionale a novembre dello scorso anno e che porterà alla concessione di imbottigliamento per la multinazionale Rocchetta-Idrea. In quell'occasione solo il gruppo dei Verdi e civici si oppose a una scelta che venne definita "una brutta pagina nella storia della nostra regione".
"I Verdi e civici - spiega Dottorini - hanno sostenuto con coerenza le ragioni di chi chiede che venga tutelata l'acqua come bene comune e che vengano ascoltate le popolazioni come legittime proprietarie di un bene che non può essere comprato, venduto o scambiato al pari di altre merci. L'acqua è un bene primario e solidale, deve essere governata rispettandola come bene della comunità. La volontà di utilizzare per soli fini commerciali le acque del bacino idrico da cui sgorga il Rio Fergia non è accettabile. Non si può pensare di anteporre gli interessi delle multinazionali delle acque minerali ai legittimi diritti delle popolazioni e della intera cittadinanza umbra, magari facendo leva su ritorni occupazionali irrisori".
"Il nostro impegno non si fermerà - assicura l'esponente del Sole che ride -. Dovremo leggere con attenzione le motivazioni che hanno portato a superare anche il parere negativo del comune di Nocera. Proseguiremo la nostra battaglia a fianco delle popolazioni, per l'innalzamento delle tariffe di concessione per l'imbottigliamento e per fare dell'acqua un bene comune pubblico, al servizio di usi idropotabili e non industriali. Rimaniamo dell'idea che è stato un insulto al buon senso voler immaginare un punto di equilibrio, in questo caso impossibile, tra la tutela della risorsa naturale e interessi commerciali. Il fatto che, in piena emergenza siccità e con tariffe regionali che per i cittadini aumentano in modo vertiginoso, si proceda ad ulteriori concessioni alle aziende che sfruttano l'acqua a fini commerciali è a dir poco incomprensibile".

Perugia, 14 giugno 2007
 

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