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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Gennaio 2014 Archives

"Il centro storico si svuota e le imprese chiudono i battenti, ma invece di qualificare l'esistente il nuovo Piano regolatore autorizza nuove aree edificabili e industriali" 

PRG CITTA' DI CASTELLO. DOTTORINI:

"Il clima di torpore sociale e amministrativo che si è creato attorno al nuovo Piano regolatore generale è quanto di più preoccupante si possa immaginare. Quando molti comuni si stanno confrontando con l'opzione cemento-zero, puntando su recupero e valorizzazione dell'esistente, le linee guida approvate dalla compagine governativa tifernate danno vita ad un nuovo, gigantesco, consumo di territorio che fa immaginare un uso quanto meno discutibile della strumentazione urbanistica. Non vorremmo che fossero interessi di parte - e non una seria programmazione - a orientare i destini urbanistici di una città che sta vivendo una decadenza che sembra non avere mai fine". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale e Presidente di Umbria Migliore, interviene sul nuovo Piano regolatore che il Consiglio comunale ha recentemente approvato.
"Città di Castello - continua Dottorini - muove da un Piano regolatore Cusmano ambizioso e che poneva attenzione al massimo riuso e ristrutturazione dell'esistente. Il nuovo Piano Nigro, di contro, appare incentrato sulla ricerca quasi spasmodica di nuove aree e terreni edificabili senza apparente motivo o necessità. Città di Castello infatti rimane stabile sui 40mila abitanti oramai da decenni, la sua capacità insediativa è nettamente sovradimensionata e caratterizzata da cubature inutilizzate e invendute di tutte le tipologie urbanistiche. Basti pensare ai negozi che quasi quotidianamente sono costretti a chiudere i battenti, alle imprese e agli artigiani che tentano di alienare i propri insediamenti produttivi, alle abitazioni anche di recente costruzione che restano vuote e prive di nuovi acquirenti. Per non parlare del centro storico, svuotato di funzioni e lasciato nel degrado, con decine e forse centinaia di appartamenti e locali commerciali sfitti o in vendita. Non si capisce quindi in base a quale logica e attraverso quali indicatori economico-sociali l'Amministrazione comunale abbia deciso che Città di Castello avesse bisogno di 20 nuovi insediamenti su aree attualmente agricole per un totale di 100 ettari di consumo di territorio, il 10 per cento in più di insediamenti residenziali rispetto al vecchio Piano Cusmano, il 10 per cento in più di insediamenti produttivi e 250mila metri quadri di nuove costruzioni".
"Il nostro - conclude Dottorini - è un territorio fragile che ha a disposizione circa 200 ettari di aree industriali in via di dismissione. Proprio queste dovrebbero essere oggetto di un serio piano di recupero, lungimirante e volto il più possibile alla tutela del paesaggio, vera ricchezza e volano dello sviluppo economico della nostra vallata. A fronte di una domanda inesistente, invece, l'Amministrazione comunale prevede ulteriori espansioni urbanistiche, isolando la parte storica della città e lasciando interi quartieri al degrado, privi di quelle realtà storiche e commerciali che per anni hanno svolto un ruolo aggregatore e di integrazione sociale e multiculturale. L'inerzia nel contrastare l'esodo di servizi comuni e primari fuori dal centro storico fa il paio con la pratica delle varianti tese a spostare esercizi commerciali e a favorire nuovi insediamenti senza tener contro dell'esistente". 
"Adesso, anche grazie alla elasticità che il Piano operativo offre, vigileremo ancora più attentamente affinché il Comune di Città di Castello non si trasformi nel tempio della negoziazione tra gruppi di interesse e politici locali dalle ambizioni facili".

Perugia, 30 Gennaio 2014

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

laverda-sfc.jpgVi comunico che ho contattato la Presidenza/Segreteria della F.M.I., e mi hanno rassicurato che l'elenco dei motoveicoli 20ntennali di particolare interesse storico e collezionistico verrà pubblicato nella prima quindicina del mese di febbraio.

 Non comprendo per quale motivo non sia pubblicato ogni anno nella prima quindicina del mese di gennaio, ma questa è un'altra storia !

Poi volevo rassicurare tutte quelle persone che mi scrivono da tutta Italia in merito agli Attestati di Storicità (A.d.S.) emessi da alcune associazioni filantropiche sparse sul territorio.

Per esempio, sugli Attestati di Storicità emessi in Umbria, non è riportata alcuna scadenza né tantomeno il nome del proprietario del veicolo storico iscritto !

La risposta è molto semplice: È storico a vita il veicolo e non il proprietario !

Ma sugli A.d.S. emessi da altre associazioni, oltre ai dati del veicolo c'è di tutto di più.

L'inghippo proposto dai alcuni filantropi è sempre in agguato, laddove taluni scrivono che l'A.d.S. è valido un solo anno salvo non reiscriversi (a pagamento !) o correre il rischio (ma quale ?) che l'associazione decida di verificare il mezzo ad un costo maggiore della reiscrizione stessa (roba da chiodi !) posto a carico dell'ex associato, ma mi chiedo: Che razza di film è questo ?

L'altra filantropica, invece, su ogni A.d.S. appone il nome e cognome del proprietario del veicolo, così in caso di vendita i passaggi di proprietà sono due: il PRIMO è quello che si fa al P.R.A., grazie a Dio ridotto; il SECONDO è quello che le assicurazioni "pretendono", d'accordo con la filantropica, per assicurarti il veicolo, il tutto come se l'A.d.S. attestasse la storicità del proprietario e non del veicolo !

Che dire miei amici, lo schifo imperversa, la furbizia pure, ma come possiamo difenderci da queste cose ?

Semplicemente non pagando, o se si è un po "tignosi", andare a denunciare chi tenta di "spillarci" in maniera molto ma molto elegante questi soldini.

Concludo parlandovi della decorrenza del beneficio fiscale.
Lasciate perdere quella "perla" che c'è scritta su alcuni A.d.S., in merito alla decorrenza della validità del medesimo dal 1° gennaio 201X, come se fossero quelli dell'asi a concedere il beneficio fiscale !
Il Ministero delle Finanze nel 2010, ha chiarito che per godere dei benefici fiscali, la storicità deve essere riconosciuta entro l'ultimo giorno utile per il pagamento della Tassa di proprietà:
http://www.dottorini.com/2011/02/abbiamo-sciolto-la-prognosi.html

Da ultimo, per restare sempre in tema di filantropi ed affini, mi assilla un atroce dilemma di natura tricologica, ma secondo voi:
È meglio un riporto da cane o un cane da riporto ?

Meditate gente, meditate.

 

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

 

 

 

"Destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un'opera che lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio per i cittadini"
 
Dottorini NO E45 autostrada 2

"Quello che è successo oggi in Consiglio regionale è l'ennesimo grave errore in tema di infrastrutture. Ancora una volta destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, avallano un'opera che lascerà all'Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini. La nostra regione perde una straordinaria occasione per sfilarsi da un progetto che non aveva senso dieci anni fa, ma che oggi assume i connotati di un'assurdità colossale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Regione e presidente di Umbria Migliore, commenta la bocciatura del Consiglio regionale (4 voti a favore, 22 contrari e un astenuto) sulla sua mozione contro la realizzazione della Orte-Mestre e contro la trasformazione in autostrada della E45.
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre, questo sì, potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, mettere mano a un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali".
"Il fatto che oggi si sia riconfermata, con qualche positiva defezione, l'intesa trasversale di otto anni fa - aggiunge Dottorini - la dice lunga su quale sia la visione che cementa destra e sinistra in questa regione. Per parte nostra abbiamo cercato di portare sul tavolo della discussione dati ed argomenti che basterebbe uscire da questo palazzo per comprendere quanto siano condivisi fra le persone che vivono e lavorano nei nostri territori. In contrapposizione abbiamo dovuto riscontrare posizioni basate su presupposti inesistenti. Come se per creare occupazione e far ripartire il Pil fosse per forza necessario devastare il territorio e gravarlo di ulteriori problemi. Rimaniamo dell'idea che dare il via a un'opera di queste dimensioni potrà giovare alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo dei contribuenti umbri e delle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi".

Perugia, 28 gennaio 2014



Dottorini illustra la mozione contro l'autostrada Orte - Mestre / E45


Dichiarazione di voto

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

GAME OVER 3

game-over-1.jpgCari amici,
come vi avevo anticipato tempo fa, ecco l'ennesima Ordinanza della Corte di Cassazione contro un'altra Regione dello stivale cioè la Regione Umbria.

La Regione Emilia Romagna è in prima posizione contro i propri cittadini/contribuenti portati in Cassazione, ma la Regione Umbria non è da meno vista la nuova Ordinanza della Cassazione.

Questa volta, come vi dicevo, dopo la "cocciuta" Regione Emilia Romagna che aveva collezionato ben 2 provvedimenti sfavorevoli in Cassazione, ecco la Regione Umbria che non poteva essere da meno !

Proprio la Regione Umbria, chissà perché, dopo essersi accanita a non voler abrogare quello schifo di L.R.23/2002 art.2, laddove prevedeva l'obbligatoria iscrizione alla filantropica dell'asi (legge abrogata a furor di popolo a dicembre 2007 !), ha pensato bene di contestare il bollo auto del 2008 ad un mio caro amico di Città di Castello proprietario di un Maggiolino, ma io potevo fare qualcosa per lui ?

Certo che sì, infatti con il Prof. Calvieri portiamo la Regione Umbria in Commissione Tributaria Provinciale e vinciamo; la Regione ovviamente non ci sta e propone appello in Commissione Tributaria Regionale e vinciamo anche lì.

Ma che fa la Regione Umbria dopo due sconfitte ?

Alza il tiro e decide di ricorrere in Cassazione contro questo mio caro amico (fa il collaboratore scolastico), pensando di spaventarlo, ma la cosiddetta "tigna" non ci manca ed allora quando il gioco si fa duro i duri incominciano a giocare !

Per fortuna, su mia segnalazione, c'è stato chi ha sponsorizzato questo suo associato per il tramite dell'incommensurabile Prof. Calvieri, il quale ha accettato di difendere il mio amico collaboratore scolastico in tutti e tre i gradi di giudizio.
Il risultato è schiacciante: 3 a 0 !

Grazie Prof. Calvieri !

Come detto, questa è l'ennesima batosta al "sistema" ovvero alla filantropica dell'asi ed anche alla Regione Umbria.

Leggi la nuova Ordinanza della Cassazione, e mi scuso se su ogni foglio la mia "firma" possa dare un po' fastidio, ma dovete capirmi alla luce del fatto che gli "sbianchettatori" sono sempre in agguato, tanto più che ricevo decine di chiamate da tutta Italia che mi chiedono informazioni su questa associazione e sul cui contenuto preferisco comunque sorvolare...

Ci aggiorniamo, ciao a tutti.

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

 

CENTRODESTRA E CEMENTIERI SPINGONO PER BRUCIARE I COMBUSTIBILI SOLIDI SECONDARI (CSS)
DOTTORINI: "VALUTARE RISCHI E RICADUTE SU INTERO CICLO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA"
ECCO LE INSIDIE DA AFFRONTARE PER NON CEDERE A INTERESSI DI PARTE E PER SALVAGUARDARE GLI INTERESSI DELL'AMBIENTE E DELL'UMBRIA

RIFIUTI

Il governo Monti con un capolavoro legislativo è riuscito a trasformare i rifiuti in combustibili. D'ora in avanti i cementifici e i grandi impianti dotati di autorizzazione integrata ambientale potranno bruciare anche questi rifiuti, opportunamente trattati. I Combustibili solidi secondari (Css) avranno libera circolazione e non dovranno sottostare alla disciplina dei rifiuti. Un'insidia che, se non adeguatamente governata, potrebbe compromettere tutti gli sforzi e le politiche a favore della raccolta differenziata. E intanto le pressioni dei cementieri si fanno pesanti.

Di seguito potete trovare il nostro intervento in Consiglio regionale. La mozione presentata dal centrodestra sarà votata nella prossima seduta del Consiglio regionale.

Presidente, colleghi,
questo dibattito, stimolato dalla mozione dei colleghi Zaffini, Nevi e Monacelli, parte da un presupposto che va tenuto ben presente e che rappresenta il peccato originale dell'intero ragionamento sulla gestione dei rifiuti e sull'utilizzo dei Combustibili solidi secondari, i cosiddetti CSS... [continua a leggere l'intervento]
"Biologico, filiera corta, agricoltura sociale assi portanti su cui sviluppare le future politiche agricole. Umbria ancorata a modello antiquato di produzioni"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: OTTIMA NOTIZIA AUMENTO RISORSE PER SETTENNIO 2014-2020. ORA PUNTARE TUTTO SU QUALITA' E AMBIENTE

"E' una notizia molto positiva quella che ci giunge dalla Conferenza Stato-Regioni, secondo cui all'Umbria per le politiche agricole del prossimo settennio verranno assegnati ben 84 milioni in più rispetto al precedente. La sfida che ci attende ora è quella di superare un modello antiquato di orientamento delle risorse per puntare su ambiente, filiere corte e produzioni di qualità". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione Umbria Migliore e capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta la notizia dell'accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni per il ripartimento dei fondi comunitari destinati al settore agricolo.
"Prima di passare alla fase programmatoria - aggiunge Dottorini - sarà opportuno fare un'analisi dei risultati che hanno ottenuto le enormi risorse investite nella riconversione delle colture altamente impattanti che caratterizzano l'agricoltura umbra. I risultati appaiono tutt'altro che esaltanti dal momento che l'Umbria appare ancorata a un modello antiquato di politiche agricole che non sono riuscite ad orientare le risorse su settori innovativi e sostenibili. Per questo filiera corta, colture certificate, progetti di tutela ambientale, agricoltura sociale dovranno essere gli assi portanti su cui sviluppare le politiche agricole regionali del prossimo settennio. E' necessario che l'assessore all'Agricoltura sappia coinvolgere tutte le categorie interessate, dalle associazioni di produttori, a tecnici, fino ai consumatori finali, nella definizione delle politiche agricole, perché il risultato di oggi è anche il frutto del lavoro di tantissimi operatori del settore che hanno continuato ad investire, innovare e crescere nonostante politiche regionali nettamente orientate al passato". 
"Per tentare di uscire dalla crisi - spiega il presidente della commissione Bilancio - l'Umbria deve puntare il tutto per tutto su quelle che sono le sue peculiarità: agricoltura, ambiente, cultura. Per questo è necessario che il prossimo Programma di sviluppo rurale punti fortemente su agricoltura biologica, giovani e progetti di tutela ambientale e del territorio che sono anche le proposte uscite in un recente incontro promosso dalle associazioni del biologico, tra l'altro con con il patrocinio della Regione. Sarebbe imperdonabile se a godere dei frutti della nuova fase programmatoria fossero sempre gli stessi, senza saper vedere quanto di nuovo e virtuoso sta nascendo tra i giovani e tra i produttori più lungimiranti".

Perugia, 17 gennaio 2014
"Su linee guida necessario un incontro preliminare con tutti i soggetti coinvolti. Biologico, km zero, produzioni etiche ed eliminazione plastica devono essere al centro di ogni intervento"

MENSE SCOLASTICHE. DOTTORINI: REGIONE NON PERDA OCCASIONE PER PROMUOVERE UN PERCORSO VIRTUOSO DI PARTECIPAZIONE

"Le linee guida per la ristorazione scolastica sono un atto fondamentale per la gestione delle mense ed uno strumento indispensabile per promuovere comportamenti alimentari corretti fin dalla prima infanzia. Il pasto a scuola è un momento fortemente socializzante ed educativo che vede coinvolti in maniera diretta una molteplicità di soggetti, a iniziare da insegnanti, genitori e bambini. Per questo motivo è necessario che le linee guida siano il frutto di un percorso collegiale e condiviso". Con queste parole il presidente dell'associazione Umbria Migliore Oliviero Dottorini (Idv), torna sulla questione delle mense scolastiche, per sollecitare la Giunta regionale ad organizzare un incontro consultivo con associazioni di genitori, dietisti e nutrizionisti, pediatri, medici di famiglia, insegnanti e dirigenti scolastici, genitori, personale addetto alla preparazione, agricoltori e trasformatori in vista della presentazione ufficiale delle linee guida per la ristorazione scolastica predisposte dall'assessorato regionale alla Sanità e dall'assessorato alla Scuola e Formazione
"La ristorazione scolastica - aggiunge Dottorini - costituisce un momento fondamentale di educazione a buone pratiche sostenibili e, in questo senso, sostituire le stoviglie in plastica con il coccio o materiali riciclabili significherebbe abituare i nostri bambini fin dall'infanzia a ridurre sprechi, a limitare la produzione di rifiuti ed al riuso. Prevedere nelle gare di appalto un canale prioritario per i prodotti biologici ed etici costituirebbe un'importante occasione per indirizzare le giovani generazioni verso un modello di vita e di sviluppo più sostenibile e solidale. E' necessario che l'esigenza di un'alimentazione sana, biologica e a km zero sia posta al centro di qualsiasi intervento che punti a creare un'uniformità nelle linee di intervento regionali. Per non parlare di pratiche altamente diseducative, come stoviglie in plastica o usa e getta, che ancora la fanno da padrone in gran parte delle mense scolastiche. Uno degli obiettivi primari della ristorazione scolastica - prosegue il presidente di Umbria Migliore - è proprio quello di promuovere salute ed educare ad una corretta alimentazione e ad un salutare stile di vita. Per arrivare a questi risultati è necessario che ci sia reale interazione fra tutti i soggetti coinvolti e in questo senso le linee guida costituiscono uno strumento gestionale-organizzativo di fondamentale importanza che deve necessariamente essere frutto di sensibilità e competenze più ampie possibili. Condividere tale atto con i soggetti interessati prima della presentazione ufficiale è un passaggio a nostro avviso obbligato ed auspichiamo che la Giunta regionale non perda un'occasione d'oro per promuovere un percorso virtuoso di partecipazione".
"Nel Decreto scuola, - conclude Dottorini - fra le azioni previste per la tutela della salute, si afferma esplicitamente che nelle gare d'appalto per l'affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica, si dovrà prevedere un'adeguata quota di prodotti agricoli ed agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e biologica. Ci aspettiamo che le linee guida della Regione Umbria facciano tesoro di queste raccomandazioni e individuino le modalità affinché nei pasti dei bambini ci siano quantità altissime di alimenti biologici, a chilometri zero e vengano eliminate stoviglie in plastica, di dubbia salubrità e non riciclabili".

Perugia, 14 gennaio 2013 

dario di bello - dariodibello@dottorini.com


Bollo_auto.jpg

  Cari amici,
mi rivolgo a tutte quelle persone il cui bollo del proprio veicolo è scaduto a dicembre 2013 con pagamento da effettuarsi entro il 31 gennaio 2014.


Voglio scrivere due righe per rassicurarvi in merito al fatto che avete tempo sino al 31 gennaio 2014 per iscrivere il vostro veicolo (A112ClubItalia se siete residenti in UMBRIA / PIEMONTE - VespaClub se siete residenti in UMBRIA) e poter quindi  agevolmente accedere alle agevolazioni fiscali del bollo ridotto.

Se il vostro veicolo entra nel 20esimo anno a gennaio 2014
(è stato costruito/ immatricolato nel 1994) e la Tassa automobilistica scade a dicembre 2013, con pagamento da effettuarsi entro gennaio 2014, è bene che sappiate che avete tempo sino al 31 gennaio 2014 per far diventare storica la vostra autovettura c/o il A112ClubItalia, il VespaClub.

Se invece vi dicono o vi hanno detto che dovete ottenere la storicità per la vostra autovettura entro dicembre 2013 (ma non ha 20 anni !) sennò dovete pagare il bollo pieno, beh vi hanno detto una cosa inesatta, avete invece tempo sino al 31 gennaio 2014.

Nel calcolo dei 20 anni, la Legge è chiara laddove parla di 20esimo anno dalla immatricolazione o costruzione.
La Legge non parla di "compleanno" così come accade per le persone
(giorno, mese, anno) e così come affermano invece tanti pseudo consulenti automobilistici.

Recandovi c/o l'A112ClubItalia o VespaClub entro il 31 gennaio 2014 ed iscrivete la vostra autovettura, potrete assicurarvi il pagamento del bollo ridotto sin dal gennaio 2014.

Da ultimo, vi prego a non cascare nel rinnovare la tessera a causa di una "fuorviante" lettera a voi inviata da certi club/associazioni il cui contenuto è stato già oggetto di miei post.

Leggi qui cosa ho scritto un bel po' di tempo fa ispirandomi ad un film:
Totò Truffa I parte;
Totò Truffa II parte .

Ciao a tutti.
dario di bello -
dariodibello@dottorini.com

 

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