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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Agosto 2012 Archives

"Pensare a un superamento complessivo delle province, decentrando le funzioni su altri livelli. Patetico tentativo di spostare comuni e territori solo per aggirare legge"

PROVINCE. DOTTORINI (IDV): SBAGLIATO ATTARDARSI IN BATTAGLIE DI RETROGUARDIA SOLO PER DIFENDERE L'ESISTENTE

"Sarebbe un errore continuare ad attardarsi in battaglie di retroguardia solo per tentare di difendere l'esistente". Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, interviene così nel dibattito sul previsto taglio delle province che dovrà essere oggetto di una proposta da parte della Regione entro settembre.
"Veramente - aggiunge Dottorini - appare un po' patetico questo tentativo di spostare comuni e territori come in un Risiko per aggirare le previsioni di una legge che, è giusto ricordarlo, è stata approvata da Pd, Pdl e Udc-Fli. Sarebbe piuttosto lungimirante tentare un superamento complessivo delle province, magari guidando un processo di riassetto istituzionale che preveda un decentramento delle funzioni su altri livelli istituzionali. E' impensabile pensare di mantenere in vita province, comuni e unioni dei comuni, Consiglio delle autonomie locali senza incorrere in duplicazioni che non hanno più ragione d'esistere. Ciò che deve essere salvaguardato sono i servizi ai cittadini e le prestazioni della pubblica amministrazione, tutto il resto ha a che vedere più con istanze campanilistiche che con la cultura di governo. Da questo punto di vista piuttosto che accalorarsi attorno a bizzarre alchimie istituzionali, sarebbe più utile preoccuparsi dei tagli che Berlusconi prima e Monti ora stanno portando alla sanità, alla giustizia, alla ricerca e alla scuola. Forse i cittadini apprezzerebbero di più". 

Perugia, 27 agosto 2012
Interrogazione urgente alla Giunta: "Occorre temporaneamente indirizzare ad altro incarico i dipendenti alle prese con le indagini della magistratura"
 
WEBRED. DOTTORINI (IDV):

"Occorre subito fare chiarezza e ristabilire un clima di fiducia, destinando ad altro incarico interno all'azienda il personale al centro dell'inchiesta sul presunto illecito relativo ad un concorso. Per evitare di compromettere la credibilità di Webred e della Regione Umbria, azionista di maggioranza della società, è necessario chiedere ufficialmente ai vertici della partecipata di indirizzare temporaneamente ad altre mansioni dipendenti e dirigenti che hanno ricevuto l'avviso di garanzia". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta in merito allo svolgimento di un concorso bandito da Webred che avrebbe penalizzato alcuni dipendenti e che mette in cattiva luce la gestione della società.
"Mentre alcuni dipendenti di Webred precedentemente assunti si trovano alle prese con orari ridotti e livelli contrattuali bassi - continua Dottorini - l'azienda ha preferito assumere nuova forza lavoro piuttosto che adeguare i contratti già esistenti. Alcuni dei dipendenti attuali poi sono stati assunti con profilo professionale di 'data entry', ma si starebbero occupando, assieme agli stessi impiegati della Asl, delle attività amministrative necessarie al funzionamento della stessa azienda sanitaria. In tutto questo rimangono sullo sfondo gli intrecci tra politica e gestione del personale. Occorre fare piena luce infatti anche rispetto alle notizie che circolano in ambienti interni all'azienda circa l'organizzazione di incontri di propaganda elettorale ai quali la società avrebbe invitato tutti i dipendenti Webred operanti presso la Asl 3 alla presenza di un candidato alle elezioni regionali 2010 che allora ricopriva un incarico di Giunta".
"Non è nostra intenzione - conclude Dottorini - fare facili collegamenti o entrare nel merito di vicende oggetto di indagine da parte della Magistratura, ma nessuno può tollerare che permangano ombre nella gestione di un'azienda a forte partecipazione pubblica come Webred e sue ramificazioni. Ci sentiamo pertanto in dovere di chiedere alla Giunta regionale chiarezza e di sgomberare il campo da ogni equivoco".

Perugia, 23 agosto 2012

"Riconoscimento importante per Panicale e per battaglie Pan Kalon. Territorio tutelato da chi avrebbe voluto approfittarne per speculazioni edilizie. Progetto centrale a biomasse archiviato"

Allegato A

"Si tratta di una vittoria dei cittadini e delle associazioni ambientaliste. Con l'apposizione del vincolo paesaggistico, che abbiamo sostenuto in maniera determinata sin dal primo momento, Panicale trova un riconoscimento importante e viene resa giustizia alle battaglie dell'associazione Pan Kalon che ha avuto la lungimiranza di intraprendere una strada irta di ostacoli con la sola forza del buonsenso e dell'amore per la propria terra. Con questa saggia decisione si mette finalmente un punto fermo, tutelando il territorio da chi avrebbe forse preferito approfittarne per mere speculazioni edilizie e industriali. Adesso anche il progetto della centrale a biomasse dovrà essere archiviato, con buona pace di chi confonde le energie rinnovabili con una deregulation meramente speculativa". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e sostenitore della battaglia del comitato Pan Kalon attraverso ben tre interrogazioni consiliari, commenta la notizia che la Regione ha approvato la richiesta di vincolo paesaggistico nella zona del comune di Panicale.
"La scelta della Regione è giusta ed opportuna - afferma Dottorini -. L'economia dell'Umbria trova il suo perno nella filiera turismo-ambiente-cultura e non è accettabile che venga messa in discussione la tutela dei suoi gioielli ambientali e culturali. Per questo crediamo che il vincolo paesaggistico possa mettere un freno alla deriva cementizia che colpisce non solo Panicale, ma tanti dei nostri borghi e dei nostri fondovalle. Rimane ovviamente in piedi l'urgenza di rivedere radicalmente il regolamento relativo alle biomasse. Ma questa è un'altra partita, per ora godiamoci i frutti di una bella vittoria".

Perugia, 9 agosto 2012

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

sentenza-ricorsi.jpgMa quando la smetteranno di tartassare gli onesti cittadini che si rifiutano di sottostare al club privato asi i cui "profitti", anche quest'anno, ammontano a qualche decina di milioni di euro ?

Non lo so, tuttavia siamo a quota 50 Sentenze a noi favorevoli e ne ho già pronte altre di CTR Perugia e Bologna.

Scusate se gli aggiornamenti non sono tanto più frequenti, ma ogni tanto mi tocca lavorare...., ma non molliamo !

Leggi la Sentenza n.49 della CTP di Cosenza.
Leggi la Sentenza n.50 della CTP di Roma.

Vedi tutte le altre 48 Sentenze pubblicate.

Da ultimo, mi rivolgo sempre ai miei "amici" padovani e triestini, sbianchettate anche queste e pubblicatele sul vostro sito, a voi non posso che augurare buon lavoro mentre a tutti i miei VERI estimatori ed AMICI auguro di cuore Buone vacanze.

dario di bello - dariodibello@dottorini.com 
"In alcuni casi superati i parametri di legge. Con l'accordo di rimodulazione dei rifiuti è stata riempita la discarica, con ripercussioni pesanti sull'economia e, a quanto pare, sul rispetto dei parametri ambientali"

RIFIUTI. DOTTORINI (IDV): "CONTROLLI SERRATI NELLA ZONA DELLA DISCARICA DI BELLADANZA. QUALI RISCHI PER LA SALUTE DEI CITTADINI?

"Dai dati rilevati da Arpa Umbria risulta che la zona adiacente alla discarica di Belladanza ha superato in alcuni casi i parametri ambientali stabiliti per legge. Chiediamo che Comune e Sogepu valutino se esistono problemi per la salute e la sicurezza dei cittadini che abitano vicino all'impianto. Per noi è inquietante anche solo l'ipotesi che possa essere trascurata la tutela della salute degli abitanti nella zona della discarica". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, chiede un monitoraggio completo della zona della discarica al fine di informare i cittadini circa la sicurezza dell'impianto di Belladanza.
"Nello specifico - continua Dottorini - il monitoraggio delle acque sotterranee relativo al 2010 ha evidenziato in alcuni pozzi il superamento dei limiti stabiliti dalla legge per il ferro e il manganese, nonché il superamento in un singolo pozzo dei limiti per il cloruro di vinile. Questi dati, disponibili nel sito di 'Arpa, dimostrano che la discarica di Belladanza non è così efficiente come Sogepu e Comune continuano a dipingerla e gettano un'ombra pesante sulla salute dei cittadini".
"Purtroppo - conclude Dottorini - questi sono gli effetti di una gestione amministrativa miope e dell'accordo sulla rimodulazione del flusso dei rifiuti voluto dall'amministrazione Cecchini e avallato dall'allora vice sindaco Bacchetta. E' bene ricordare i termini di quell'accordo, che prevedeva che che noi portassimo i nostri rifiuti al preselettore di Perugia pagando 60-63 euro a tonnellata, ricevendo indietro una quantità di rifiuti enorme da tutta l'area del perugino ad appena 20 euro a tonnellata. Un accordo capestro che ha portato la discarica di Belladanza al rapido esaurimento, con ripercussioni pesanti sulle casse del comune di Città di Castello e, a quanto pare, sul rispetto dei parametri ambientali".

Perugia, 4 agosto 2012

"Invece che versare lacrime di coccodrillo, Rometti dica No all'autostrada e apra una vertenza col governo Monti per mettere in sicurezza E45 e viabilità ordinaria"

E45. DOTTORINI (IDV): BASTA FUMO NEGLI OCCHI. UMBRIA DICA NO AD AUTOSTRADA E LAVORI PER MESSA IN SICUREZZA E MANUTENZIONE DELLE ARTERIE REGIONALI

"A furia di inseguire progetti faraonici e gettare fumo negli occhi ai cittadini, la E45 si trasformerà in una mulattiera. La decisione del Cipe è la dimostrazione che occorre smettere di prendere in giro gli umbri con ipotesi di interventi infrastrutturali sulle grandi arterie stradali che sono chiaramente insostenibili sia dal punto di vista ambientale che economico". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo in Regione dell'Italia dei Valori, commenta la notizia della non approvazione da parte del Cipe del progetto per la trasformazione in autostrada della E45 e del nodo di Perugia.
"Le già gravi condizioni in cui versa questa importante arteria stradale - continua il capogruppo regionale Idv- rischiano di peggiorare ancora, qualora si insistesse sulla via della trasformazione in autostrada a pedaggio. Lo dimostra il fatto che il Comitato interministeriale non finanzia l'opera tanto sbandierata. Occorre invece agire subito per predisporre un piano per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della E45".
"Ora - conclude Dottorini - non si può perdere ulteriore tempo prezioso e la regione deve attivarsi per gli interventi davvero utili che possano rendere giustizia ad una strada che attraversa tutta la nostra regione e ci collega con l'esterno".
 
Perugia, 3 agosto 2012
"Evidentemente a Marsciano gli scandali hanno insegnato ben poco. Necessario incentivare piccoli impianti di depurazione direttamente nelle stalle delle aziende"
 
MARSCIANO. DOTTORINI (IDV): PRIMA DI PROCEDERE CON NUOVI PROGETTI RISOLVERE DEFINITIVAMENTE I PROBLEMI ESISTENTI

"Quando si parla di green economy bisogna saper progettare modelli virtuosi che sappiano coniugare lo sviluppo economico con il rispetto dell'ambiente e delle comunità che ci vivono, ma evidentemente a Marsciano anni di scandali hanno insegnato ben poco". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo in Regione dell'Italia dei Valori, commenta la notizia dell'avvio del progetto per la costruzione di un impianto a biogas nel comune di Marsciano.
"Fino a che la Regione non si attiverà per incentivare l'istallazione di piccoli impianti di depurazione direttamente nelle stalle delle aziende agricole - prosegue il capogruppo Idv -, a Marsciano è improponibile anche solo ipotizzare la costruzione di qualsivoglia impianto perché l'effetto sarebbe solo quello di aggravare una situazione ambientale che ha già superato ogni limite. Buon senso vorrebbe che prima di avallare nuovi progetti, Comune e Regione si attivassero per risolvere i gravissimi problemi che da anni non trovano soluzione".
"Questi progetti, che in Umbria stanno spuntando come funghi e che non vengono minimamente partecipati con i cittadini - conclude Dottorini - ,hanno solo il potere di compromettere il rapporto con i cittadini, in linea con un approccio poco trasparente che la delibera di Giunta 494 ha messo pienamente in evidenza. Accorciare le distanze fra impianti e centri urbani e liberalizzare l'approvvigionamento di materia prima anche da fuori regione senza neppure interpellare il Consiglio regionale avvalora l'opinione contraria di tanti cittadini che hanno dovuto già fare i conti con scandali e malagestione. L'assessore Rometti farebbe bene a riflettere sul fatto che sorgono ogni giorno comitati che si oppongono alla costruzione di centrali. Alla base di tutto c'è il tentativo di non partecipare le decisioni e di non tener conto di un approccio fondato sul rispetto per l'ambiente. Piuttosto che stimolare la costruzione di piccoli impianti diffusi e realmente green, sembra prevalere un approccio ad uso e consumo di pochi grandi portatori di interessi. Forse sarebbe il caso di rivedere le regole del gioco".
 
Perugia, 3 agosto 2012
Presentata proposta di legge per istituire elenco. Nomina per estrazione in base a criteri di merito ed esperienza
 
REVISORI CONTABILI. DOTTORINI (IDV):

"E' giunto il momento di sottrarre alla politica e alle spartizioni partitiche le nomine dei revisori contabili negli enti e aziende dipendenti della regione e nelle società ed organismi che non costituiscono strumenti diretti dell'indirizzo politico e amministrativo del governo regionale. Si tratta di figure molto importanti che hanno funzioni fondamentali di controllo sulla corretta gestione di tali organismi. Occorre, pertanto, che più che rispondere a questa o quella forza politica, siano dotati del massimo grado di indipendenza, imparzialità e soprattutto competenza. Per questo proponiamo che siano nominati per estrazione da un elenco aperto alle migliori competenze e professionalità". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato assieme al collega Paolo Brutti una proposta di legge per modificare l'attuale normativa che regola le nomine dei revisori contabili attribuite al Consiglio regionale.
"La nostra proposta - continua Dottorini - prevede che sia istituito un elenco nel quale inserire i soggetti iscritti, a livello regionale, nel Registro dei revisori legali nonché gli iscritti all'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Sarà poi compito della Giunta regionale predisporre un regolamento che individui i criteri e le modalità per l'inserimento degli interessati nell'elenco. Questo regolamento, secondo quanto prevede la nostra proposta di legge, dovrà tenere conto dell'anzianità di iscrizione negli albi e registri, dell'eventuale pregressa esperienza e del possesso di specifici titoli ed attestazioni comprovanti una qualificata preparazione nell'ambito della revisione contabile. La nomina avverrà poi per estrazione e si prevede che un soggetto non possa rivestire più di un incarico per volta".
"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che tutte le forze politiche riconoscano l'opportunità di un provvedimento di questo tipo e che il Consiglio regionale lo possa approvare in tempi rapidi. Si tratterebbe di un segnale importante, da inviare alla comunità umbra, in grado di dimostrare che si vuole interrompere la prassi malsana di una politica che vuole lottizzare ogni aspetto della vita pubblica, occupando tutti gli spazi, compresi quelli delle funzioni di controllo".
 
Perugia, 01 agosto 2012

Oggi in Consiglio regionale l'Assessore al patrimonio ha risposto alla mia interrogazione sull'ex ospedale di Città di Castello confermando le nostre preoccupazioni: il Comune di Città di Castello, al contrario delle altre amministrazioni comunali umbre, non ha avanzato alcuna proposta nè alcun piano per il recupero della struttura che giace in stato di abbandono nel centro storico della città.
La regione si è comunque detta disponibile, quando il Sindaco Bacchetta si sveglierà dal torpore amministrativo che contraddistingue la sua azione di governo, ad incontrare il Comune e ascoltare le proposte che vorrà avanzare. Nel frattempo, nonostante i piccoli e minimi interventi di manutenzione, lo stabile dell'ex ospedale cade a pezzi, manifestando plasticamente la situazione in cui si trova tutto l'Altotevere. Guarda il video:



(Acs) Perugia, 31 luglio 2012 - "Bene cercare una interlocuzione con l'amministrazione comunale di Città di Castello, che finora ha fatto solo proclami e non proposte, per la soluzione da adottare per l'ex-ospedale, magari con un tavolo tecnico-istituzionale composto anche da Università, Regione e Azienda sanitaria. In ogni caso, chiediamo che almeno una parte dell'edificio, che va urgentemente messo in sicurezza, sia usufruibile dai cittadini in quanto l'ex-ospedale non solo fa parte del contesto urbano ma è anche luogo degli affetti, e fa male vedere in che condizioni si trova, ad esempio, la piccola cappella nella quale tanti cittadini sono stati battezzati e che è stata oggetto di continue razzie": lo ha detto il consigliere dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, a seguito della risposta all'interrogazione question time fornita in Aula dall'assessore Gianluca Rossi.
"L'alienazione dell'edificio - ha detto Rossi - è cominciata nove anni fa e ha trovato nuovo impulso proprio con l'attività di questa Giunta regionale, con la convenzione fatta con l'Agenzia del territorio che ha consentito una rivalutazione dell'immobile. Nello scorso mese di marzo una nuova stima ha decretato il valore che sarà base di un'asta il cui bando di gara è previsto per settembre. Sarà nostra premura interloquire con il Comune di Città di Castello per una valutazione comune, fermo restando il bando di gara. Per quanto riguarda la messa in sicurezza - ha aggiunto l'assessore - il Servizio patrimonio ha provveduto agli interventi minimi spettanti alla Regione, il resto non è di nostra competenza". PG/pg
 

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