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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Maggio 2011 Archives

Ritengo opportuno dare un po' più di visibilità a questa Circolare dell'A.C.I. diramata a tutte le sedi periferiche dell'Umbria.

Leggi la Circolare ACI DSD 000/3531/11 del 30/03/2011.

In seconda pagina potete leggere al III capoverso che i cittadini dell'Umbria, al cui veicolo è stato rilasciato l'Attestato di Storicità da uno dei Club Autorizzati dalla Regione Umbria come A112CLUBITALIA - Vespa Club, possono finalmente far inserire negli archivi ACI il proprio veicolo.
Al IV capoverso, a prova di scemo, è sempre spiegato che il beneficio non scatta al 21° anno così come molti dicono, ma al 20° anno a patto che si autocertifichi o si ottenga l'Attestato di Storicità entro l'ultimo giorno utile per i pagamento.
Se avete qualche problema contattatemi.

Ciao a tutti.
dario dibello
- dariodibello@dottorini.com
"Grande slancio all'azione delle forze più coerenti e libere. Premiate forze coraggiose che credono in cambiamento non di facciata"

POLITICA. DOTTORINI (IDV): DURO COLPO AL BERLUSCONISMO, SPERANZA IN UN CENTROSINISTRA PIU' MODERNO E DINAMICO

"Un duro colpo al berlusconismo che blocca la deriva di un paese allo stremo e rafforza la speranza in un centrosinistra più moderno e dinamico". Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta così la vittoria di De Magistris, Pisapia e degli altri sindaci di centrosinistra.
"E' un segnale chiaro e inequivocabile che ci dice di un desiderio di riscatto e di discontinuità che va oltre ogni possibile previsione e che ci incoraggia nella strada della coerenza e del cambiamento costruttivo. Gli italiani - continua Dottorini - respingono al mittente l'idea di un paese trasformato in bordello da un Presidente del Consiglio che sta avviandosi verso il capolinea. Una sottolineatura speciale va al trionfo di Luigi De Magistris per il coraggio e la coerenza di un risultato che dà slancio all'azione di Idv e delle forze civiche che credono in un cambiamento reale e non di facciata. Ce n'è abbastanza per immaginare una svolta per l'intero paese".

Perugia, 30 maggio 2011 
Nei giorni scorso abbiamo interrogato l'assessore all'Ambiente (!) Silvano Rometti (Psi) sulla volontà di rilanciare il carbone (e forse bruciare i rifiuti) a Gualdo Cattaneo. La risposta non arriva, anche perché sarebbe difficile spiegare i motivi di una scelta così palesemente in contrasto con i tanto decantati propositi di green economy. In compenso non si fa attendere la reazione arrogante, scomposta e nervosa del capogruppo socialista Buconi, che chiede che il capogruppo dell'Idv Dottorini, venga rimesso in riga.
Ecco la nostra risposta.

POLITICA. DOTTORINI (IDV): ROMETTI STA ANDANDO CONTRO DECISIONI DELLA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA. BUCONI VADA A RILEGGERSI GLI ATTI

POLITICA. DOTTORINI (IDV): ROMETTI STA ANDANDO CONTRO DECISIONI DELLA MAGGIORANZA DI CENTROSINISTRA. BUCONI VADA A RILEGGERSI GLI ATTI

"Per una volta Buconi mi trova d'accordo. In effetti c'è un problema: c'è un assessore all'Ambiente che punta la sua politica su inceneritori e carbone, evitando di rispondere a qualsiasi interrogazione che riguarda le emergenze ambientali della nostra regione, da Gualdo Cattaneo a Bettona e Marsciano, da Belladanza e Pietramelina al metanodotto Snam. Questo qualche problema lo pone e per questo sarebbe importante innanzitutto comprendere le motivazioni del blitz che ha portato poche settimane fa a modificare il Piano dei rifiuti contro tutti gli accordi di maggioranza". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta le parole del collega Buconi circa "i comportamenti dello stare insieme in maggioranza".
"Purtroppo - continua Dottorini - le scelte che l'Assessore Rometti sta perpetuando in materia di energia, e in particolare per quanto riguarda la Centrale Enel di Gualdo Cattaneo, vanno a contraddire decisioni prese dalla maggioranza di centrosinistra nella passata legislatura. Buconi prima di dare lezioni morali sulla correttezza dei comportamenti avrebbe fatto bene a documentarsi e leggere la delibera numero 194 del Consiglio regionale del 30 ottobre 2007 (che alleghiamo), in cui tutta la maggioranza di centrosinistra - ricorda Dottorini - si è espressa contro il 'progetto di co-combustione a biomasse agricole previsto per la centrale Pietro Vannucci' e che tra l'altro ha impegnato la Giunta regionale 'a non bruciare nella centrale di Ponte di Ferro rifiuti (cdr) o altro materiale inquinante ulteriore rispetto a quello già attualmente in uso'. Tra l'altro quella mozione chiedeva anche che venisse realizzata una indagine epidemiologica  per verificare malattie e patologia presenti nell'area della centrale".
"Se qualcuno pensa di poter utilizzare il grimaldello della green economy per scardinare ogni regola di tutela ambientale e di salvaguardia delle potenzialità economiche della nostra regione ha sbagliato i suoi conti - conclude Dottorini -. Noi continueremo a batterci per un Piano dei rifiuti razionale e non asservito agli interessi economici e per una valorizzazione delle qualità ambientali e culturali dell'Umbria che sappiano farsi volano di sviluppo economico e rilancio occupazionale".

Perugia, 26 maggio 2011

Diretta consiglio regionale

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"Decisioni che vanno contro deliberazioni consiliari e Piano energetico regionale. Carbone e rifiuti non compatibili con green economy e fonti rinnovabili"
 
GUALDO CATTANEO. DOTTORINI (IDV): ROMETTI RIFERISCA IN CONSIGLIO REGIONALE SU ANACRONISTICO PROGETTO DI RILANCIO CARBONE

"La giunta relazioni al più presto in Consiglio regionale riguardo al progetto di rilancio della centrale a carbone di Gualdo Cattaneo. Si sente parlare di carbone pulito, di rifiuti, di biomasse e di un protocollo che l'assessore Rometti sarebbe in procinto di firmare con Enel e Università per l'anacronistico rilancio di quello che tutti ormai considerano un reperto di archeologia industriale ed energetica. Il tutto senza tenere in alcun conto le deliberazioni del Consiglio regionale che già nell'ottobre 2007 escluse in maniera categorica l'ipotesi di progetti di co-combustione e di trattamento dei rifiuti". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, torna a chiedere una risposta della giunta regionale alla sua interrogazione del marzo scorso attraverso la quale chiedeva di conoscere i progetti ed i documenti relativi a scelte assunte senza alcun coinvolgimento della popolazione, né del Consiglio regionale.
"Mentre gli stati abbandonano forme di energia antiquate come il carbone e il nucleare - aggiunge Dottorini - in Umbria si concede ad Enel l'opportunità di rilanciare forme di produzione energetica altamente inquinanti e senza prospettive occupazionali, evitando di prendere in considerazione fonti rinnovabili e riconversione industriale. Il tutto senza rispettare l'attuale Piano energetico regionale, né le deliberazioni del Consiglio regionale che prevedevano tra l'altro anche un'indagine epidemiologica riguardo alla diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato per la produzione di energia. È arrivato il momento che la Giunta ci spieghi chiaramente come intende tenere assieme il proprio impegno a favore delle fonti rinnovabili con operazioni veteroindustriali come quella della centrale di Gualdo Cattaneo che già il ministro Calderoli nel 2009 dichiarò come 'altamente inquinante'. La recente sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle, in Veneto, dovrebbe indurre tutti a maggiore prudenza e a prendere atto dei cambiamenti che la necessità di riduzione delle emissioni e la green economy ci impongono".
"Non riuscendo ad ottenere risposte per le vie ordinarie - conclude Dottorini - chiederemo che l'assessore Rometti venga a rispondere direttamente in commissione prima dell'8 giugno, data in cui, come si apprende dalla stampa, la Regione dovrebbe firmare un protocollo con Enel e con Università. Sarà un modo per tirare fuori dai cassetti un progetto che metteremo immediatamente a disposizione dei cittadini, delle associazioni e dell'intera opinione pubblica".

Perugia, 23 maggio 2011
"Riconosciuti i diritti dei cittadini a rappresentare le proprie ragioni. Ora fare chiarezza al più presto sulle responsabilità del disastro ambientale" 

BETTONA. DOTTORINI (IDV): SODDISFAZIONE PER L'AMMISSIONE COME PARTE CIVILE DEL COMITATO. GRAVE ASSENZA ENTI LOCALI E MINISTERO

"Accogliamo con soddisfazione la decisione del magistrato di riconoscere il diritto dei cittadini di Bettona e di Legambiente a rappresentare le proprie ragioni costituendosi parte civile, nonostante la valanga di eccezioni presentate dagli avvocati dei 26 indagati. E' invece molto grave che a difesa dei cittadini non si siano costituiti parte civile i Comuni di Bettona, Bastia, Cannara e Bevagna, né tantomeno il Ministero dell'Ambiente,  benché la Procura della Repubblica li abbia individuati come soggetti  lesi. Ora ci auguriamo che la Magistratura faccia chiarezza al più presto sulle responsabilità di un disastro ambientale senza precedenti". Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, commenta la decisione con al quale ieri il Gup, dott. Semeraro, ha ammesso la costituzione di parte civile del Comitato popolare per l'ambiente di Bettona e di Legambiente nel procedimento che vede imputate 26 persone per il disastro ambientale legato alla gestione del depuratore e di Bettona.
"Per anni - continua Dottorini - i cittadini sono rimasti inascoltati quando denunciavano la preoccupante situazione della laguna e del depuratore. Ora finalmente viene riconosciuto il loro diritto ad essere rappresentati in giudizio, tramite il presidente del Comitato. Inspiegabile invece la posizione del Comune di Bettona che, contrariamente a quanto aveva annunciato il sindaco, non ha sentito il dovere di difendere i diritti dei propri cittadini, che da anni sono costretti a subire una situazione intollerabile che mette a repentaglio la loro salute e l'ambiente in cui vivono".
"In attesa che la Magistratura porti a termine il procedimento giudiziario - conclude il capogruppo Idv - è urgente che si affronti subito la messa in sicurezza della laguna, magari dicendo una volta per tutte che fine hanno fatto i 280mila euro stanziati dalla Regione a tale scopo. Sollecitiamo pertanto ancora una volta la Giunta regionale affinché intervenga direttamente, sostituendosi in surroga all'amministrazione comunale, per eseguire i lavori necessari, facendosi anche carico dei progetti per la futura gestione dell'impianto. Non è più possibile rinviare ulteriormente il momento di compiere scelte politiche concrete, sostenibili e risolutive per quei territori e per l'intera zootecnia regionale".

Perugia, 10 maggio 2011

sentenza-ricorsi.jpgCari amici ecco un'altra Sentenza della CTP di Roma depositata il 15/04/2011.
Ringrazio l'Amico Piergiorgio per la segnalazione.
Leggi il dispositivo della Sentenza, clikka qui.

36) 
CTP Roma 125-31-11 (dispositivo).

Buona domenica.
dario di bello -
dariodibello@dottorini.com
difensore_civico.gifUn nostro caro amico dal Veneto, ci ha inviato la risposta che ha ricevuto dal Difensore Civico della sua Regione in merito alla "ottusa" pretesa della iscrizione all'a$i.
Leggi la risposta del Difensore Civico del Veneto cliccando qui.
Inondate i Difensori Civici delle vostre Regioni sulla questione della obbligatorietà di iscrizione al club filantropico di nome a$i, allegando questa risposta e quanto scritto anche dal Garante del Contribuente.

Ciao a tutti
dario di bello
- dariodibello@dottorini.com
A voi le 3 puntate di Pianeta Umbria sulla questione assicurazione.
Sentitamente ringrazio il Prof. Avv. Carlo Calvieri della Università di Perugia, Alessandro Petruzzi della FEDERCONSUMATORI e tutta la Redazione di PIANETA UMBRIA con il mitico Alex Ozono !

Vi segnalo la clip ASINI UFFICIALE 3 nella quale cito la compagnia c/o la quale ci si può recare a Perugia e sottoscrivere una Polizza Storica.

dario di bello -
dariodibello@dottorini.com



















 

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