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Aprile 2011 Archives

"Smacco per la città. Grave e tardiva la presa di posizione del sindaco e della giunta che accettano lo smantellamento per non disturbare gli assetti perugini"

"Un altro pezzo di città che si perde grazie all'accondiscendenza di un'amministrazione comunale piegata alle direttive che giungono da Perugia. Lo smantellamento dei corsi di Villa Montesca è solo l'ultimo smacco per una città che sta svendendo pezzo dopo pezzo tutto il proprio patrimonio e la propria autorevolezza". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta le notizie secondo le quali sia il Senato accademico che il Consiglio d'amministrazione dell'Università si sarebbero pronunciati a favore della sospensione sia del primo anno del corso di laurea in Tecniche della prevenzione dell'ambiente e nei luoghi di lavoro sia di quello in Infermieristica.
"Sono notizie gravissime - spiega Dottorini che il 16 marzo scorso aveva presentato un'interrogazione in proposito -. La tardiva e imbarazzata presa di posizione del sindaco Bacchetta non fa che confermare l'inconsistenza di chi, per non disturbare gli assetti perugini, si limita a prendere atto della scelta quando è già stata presa. Altri comuni della regione hanno alzato le barricate per evitare la chiusura delle proprie sedi. Il sindaco di Assisi ha minacciato di incatenarsi di fronte al Ministero, Foligno ha trovato le giuste protezioni istituzionali, Narni si è mobilitata per scongiurare niente di meno che la chiusura del corso in Tecniche dell'investigazione. Ma dal comune di Città di Castello è giunto solo silenzio e disinteresse. E così i tagli arriveranno laddove l'Università ha trovato le giuste "morbidezze" e accondiscendenze. Uno smacco per la città, tanto più perché ci troviamo di fronte ad esperienze positive, che hanno formato centinaia di professionisti con percentuali elevatissime di impiego lavorativo. Non è pensabile che oltre 300 studenti debbano accollarsi i disagi derivanti dai tagli indiscriminati del governo Berlusconi senza che il Comune abbia avvertito il dovere di intervenire. Dopo aver rinunciato al museo d'arte contemporanea, dopo aver svenduto la discarica di Belladanza e avere accettato la più piccola e inutile piastra logistica dell'intera regione, oggi ci giunge una notizia che non possiamo accettare senza chiamare l'intera città a una mobilitazione. Per questo, vista la totale inadempienza dell'Amministrazione comunale, chiediamo che la Presidente Marini nella sua veste di assessore alla Sanità risponda al più presto alla nostra interrogazione del 16 marzo in cui chiedevamo che la Regione si facesse parte attiva presso l'Università per scongiurare la chiusura del Polo universitario di Città di Castello".
"Piuttosto che chiudere i corsi - conclude Dottorini - sarebbe opportuno programmarne il trasferimento nel nucleo cittadino, ad esempio nei locali dell'ex Agraria. A guadagnarne sarebbe l'intera città, e non solo dal punto di vista culturale. I tre quarti degli studenti infatti provengono da fuori città o da fuori regione e porterebbero sicuramente un'iniezione rigenerante anche dal punto di vista economico. Ma evidentemente qualcuno preferisce perdere l'università pubblica per dare spazio a quella privata. E ogni riferimento è tutt'altro che casuale".

 Perugia, 29 aprile 2011
"Come sempre comune non ha difeso i beni della città. Dopo le elezioni occorre tavolo Regione-Comune-Tela umbra per serio progetto di valorizzazione"
 
PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI (IDV): GRAZIA A NOSTRI EMENDAMENTI SCONGIURATA ALIENAZIONE LASCITO FRANCHETTI

"Il rischio alienazione per i beni del lascito Franchetti almeno per ora è scongiurato. Il Consiglio regionale ha confermato le decisioni della prima commissione che aveva recepito i nostri emendamenti con i quali si abbandona l'ipotesi di vendita rispettando così le volontà testamentarie e gli interessi della comunità tifernate. Ora si apre la strada per un progetto di valorizzazione che l'amministrazione comunale uscente non è stata in grado di elaborare e che la prossima dovrà invece inserire tra le priorità della propria azione di governo". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte del Consiglio regionale del Piano patrimoniale.
"Grazie ai nostri emendamenti - aggiunge Dottorini - dall'aula esce un documento che restituisce a Città di Castello la possibilità di utilizzare un patrimonio importante che il barone Franchetti aveva pensato di lasciare alla disponibilità della comunità. Dopo le elezioni amministrative, è necessaria la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune e Tela Umbra che dovrà analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie. Un conto è alienare parte del patrimonio per ristrutturare e riqualificare altri immobili, altro conto è alienare per far cassa".
 "Certo - conclude Dottorini - rimaniamo stupiti per il silenzio del comune di Città di Castello che ha assistito a questo tentativo di alienazione senza batter ciglio e senza preoccuparsi di difendere pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza fondamentali per la città come Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi. In attesa di amministratori locali capaci di avanzare proposte e progetti, riteniamo positivo che il Consiglio regionale abbia scongiurato l'ipotesi di alienazione".
 
Perugia, 18 aprile 2011
Ecco l'ultima puntata di PIANETA UMBRIA del 13 aprile 2011.
Focalizzate la presentazione dal minuto 1:50 ed il servizio dal minuto 08:53 in avanti.
Un grazie di cuore a tutta la Redazione ma soprattutto al geniale Alex.
Buon divertimento.
dario





OT - Sandro Munari con la Fulvia Coupé Rallye 1,6 HF
 
Ecco altre 3 nuove Sentenze della C.T.P. Perugia, e siamo a quota 35.
35) CTP Perugia 60-4-11 (moto) condanna spese;
34) CTP Perugia 250-4-10 (pag.2);
33) CTP Perugia 249-4-10 (pag.2);

Moto_Morini_350_KANGURO.jpg
Proprio nella Sentenza n.35), la C.T.P. di Perugia ha esaminato il ricorso di contribuente proprietario di una MOTO MORINI 350 Kanguro e la REGIONE UMBRIA è stata condannata a pagare le spese per € 400,00.
Mi auguro che l'Ufficio legale della Regione Umbria colga questo chiaro messaggio, tanto più che sta spendendo inutilmente NOSTRI SOLDI !!!

Noi la guardia comunque non l'abbassiamo.

Buona domenica a tutti.
dario di bello -
dariodibello@dottorini.com

"Il sistema di autocertificazione delle aziende fa acqua da tutte le parti. A rischio la tutela dell'ecosistema e della salute dei cittadini"

RIFIUTI PERICOLOSI. DOTTORINI (IDV): GRANDE PREOCCUPAZIONE PER SITUAZIONE FUORI CONTROLLO. REGIONE DICA COME INTENDE INTERVENIRE

"Siamo molto preoccupati per quanto emerso dai controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato sulle 156 aziende riguardo allo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi. Le 20 denunce a piede libero e le 158 violazioni amministrative ci consegnano un quadro ben preciso di come la situazione in Umbria non sia propriamente sotto controllo e di come il sistema dell'autocertificazione delle aziende non funzioni. A questo punto ci domandiamo se sia affidabile il dato del Piano dei rifiuti che parla di circa 60mila tonnellate di rifiuti pericolosi prodotti in Umbria o se non siano in realtà molti di più senza essere documentati. Una situazione gravissima che richiede politiche sulla gestione dei rifiuti in grado di scongiurare qualsiasi rischio per i cittadini e sistemi di controllo tali da evitare situazioni inaccettabili come quella che il comandante della forestale ieri ci ha illustrato. Anziché continuare a tentare blitz per forzare il Piano dei rifiuti, ci aspettiamo ora che l'assessorato all'Ambiente ci spieghi quali provvedimenti intende mettere in atto per arginare e prevenire situazioni desolanti come quelle che stanno emergendo". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, esprime grande preoccupazione in merito alle irregolarità emerse in seguito ai controlli effettuati dal Corpo forestale dello Stato.
"Lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi come amianto, oli esausti, scarti di vernici, polveri di abbattimento dei fumi - insiste Dottorini - producono danni enormi all'ambiente e a lungo andare sulla salute dei cittadini. Dopo soli due mesi di controlli, emerge un quadro assai sconfortante: la maggior parte dei rifiuti speciali prodotti dalle aziende viene smaltita irregolarmente, a dimostrazione che il sistema dell'autocertificazione attraverso cui le aziende devono dichiarare la quantità di rifiuti prodotti e le modalità del loro smaltimento fa acqua da tutte le parti".
"I cittadini umbri - conclude Dottorini - hanno il diritto di sapere con certezza quanti sono e come vengono gestiti i rifiuti pericolosi prodotti nella nostra regione e avere la certezza che chi ha commesso irregolarità paghi. Per questo ci auguriamo che gli uffici contenzioso delle Province diano seguito alle sanzioni emesse dal Corpo forestale e non attivino meccanismi di indulgenza che sarebbero fuori luogo. Non è più tollerabile che in nome della riduzione dei costi di alcune aziende si passi sopra con leggerezza alle più elementari norme per la tutela dell'ecosistema e della salute delle persone. Ci auguriamo comunque che la Regione sappia affrontare la situazione in maniera rapida ed efficace".

Perugia, 15 aprile 2011
"Grati a Caritas, Protezione civile e Croce rossa. Permanenza profughi avrà tempi ridottissimi, necessaria risposta unanime al di là di convenienze elettorali"

Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni, si è recato questa mattina in visita presso le strutture temporanee di accoglienza di Canoscio e Montesca per incontrare i rifugiati tunisini e i responsabili dei centri, anche al fine di valutare di persona le condizioni di accoglienza e sicurezza. 
"Sento di poter dare un messaggio rassicurante e di ringraziare chi in questi giorni di emergenza non si è tirato indietro, dando prova di competenza e generosità. Caritas, Protezione civile e Croce rossa - ha spiegato Dottorini - stanno dimostrando una grande e non scontata capacità organizzativa per rispondere a un dovere civico cui siamo chiamati dallo stesso governo nazionale. Pertanto chi soffia sul fuoco della paura a soli fini elettorali commette un errore e dovrebbe almeno avere il decoro di ricordare chi ha chiesto all'Umbria e al nostro territorio di farsi carico di questa emergenza". 
"La situazione - aggiunge Dottorini - appare completamente sotto controllo ed è importante che si sia evitato ogni disagio alla popolazione locale. La permanenza presso i centri di accoglienza, tra l'altro, avrà tempi molto ridotti e la gran parte dei profughi ha già manifestato la ferma intenzione di raggiungere altre località della Penisola o di paesi comunitari. Per questo è importante che venga rilasciato al più presto il permesso di soggiorno speciale che consentirà loro di allontanarsi dai centri, anche perché non è immaginabile il protrarsi di questa situazione oltre i pochi giorni necessari al rilascio dei documenti. Questa emergenza umanitaria deve trovare una risposta unanime da parte di tutti al di là delle appartenenze politiche e delle convenienze elettorali. A questo proposito bene ha fatto il Vescovo Domenico Cancian a ricordare il dovere di farsi carico, seppur per pochi giorni, delle vite umane di ragazzi che fuggono da una situazione di povertà e miseria".

Perugia, 13 aprile 2011
"Comprensibile imbarazzo del centrodestra nel difendere scelte folli e irrazionali. Importante compattezza della maggioranza sulla mozione a favore del fotovoltaico" 

RINNOVABILI. DOTTORINI (IDV): GOVERNO NON AFFOSSI FOTOVOLTAICO E ABBANDONI LA FOLLE CORSA AL NUCLEARE. DA PDL E LEGA SOLO IPOCRISIA

"Vogliono bloccare le fonti rinnovabili, hanno in mente solo nucleare e carbone. Con il decreto Romani il governo Berlusconi rischia di cancellare un intero settore che per l'Umbria significa mettere a rischio la sopravvivenza di oltre mille imprese e di circa tremila posti di lavoro. Per questo è importante che la maggioranza abbia trovato unità nel chiedere che il cosiddetto decreto 'ammazza-fotovoltaico' venga ritirato allontanando anche ogni ipotesi di ritorno al nucleare. Non ci sorprende più di tanto la doppiezza di Pdl e Lega che hanno cercato di spiegarci con grande imbarazzo come il nucleare sia giusto e sicuro dappertutto fuorché in Umbria. Un atteggiamento ipocrita che tenta di mascherare le politiche indifendibili del governo". Con queste parole il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, Oliviero Dottorini, commenta l'approvazione della mozione con la quale le forze di maggioranza impegnano la giunta regionale ad attivarsi contro il decreto del governo che rischia di bloccare completamente il settore del fotovoltaico e contro il piano nucleare.
"Per Pdl e Lega - spiega il primo firmatario della mozione Dottorini -il nucleare è una grande risorsa, purché le centrali non vengano realizzate vicino a casa loro. Una posizione sfacciatamente ipocrita sostenuta da chi non ha più argomenti per spiegare ai cittadini l'arretratezza delle politiche governative. Anche nella nostra regione - aggiunge - il settore delle rinnovabili ha raggiunto numeri considerevoli: sono oltre 3mila le imprese attive in Umbria e si stima che gli addetti siano circa 12mila. L'applicazione del decreto del governo nazionale avrebbe come conseguenza immediata il rischio di chiusura per circa mille imprese, mentre andrebbero perduti circa 3mila i posti di lavoro. Gli incentivi a questo settore sono uno strumento e una scelta politica. Mirano a dare impulso ad un modello che, salvaguardando l'ambiente e contribuendo alla riduzione di emissioni climarteranti, offre sicure prospettive di rilancio economico. Non a caso anche nella nostra regione si tratta dell'unico comparto che non ha risentito degli effetti della crisi economica garantendo anzi una crescita occupazionale importante".
"Per questi motivi - conclude il capogruppo Idv - è necessario che la giunta si attivi in sede di conferenza Stato-regioni perché il decreto Romani venga ritirato e si definisca un quadro di incentivazioni stabile e di lungo termine in grado di assicurare un efficace percorso di sviluppo e riordino del settore. E' fondamentale, inoltre, che sia ribadita la ferma contrarietà della Regione Umbria al programma nucleare del governo italiano e la volontà di sostenere in sede comunitaria le iniziative tese ad assicurare la sicurezza degli impianti esistenti e la loro progressiva dismissione". 

Perugia, 12 aprile 2011

Incomincio dall'ultima notizia.
Un cittadino di nome dario (ehm...) ha segnalato alla Magnifica Redazione del Programma PIANETA UMBRIA cosa sta accadendo in Umbria in merito alla difficoltà a sottoscrivere una Assicurazione Storica.
Ringrazio tutta la Redazione di PIANETA UMBRIA ma in particolar modo il simpaticissimo ALEX alias OZONO !
Fatevi due risate al minuto 2:40 e poi andate al minuto 20:45.





Penultima notizia
, vi comunico che sono stato contattato dal Presidente dell'A.C.I., Dott. Ruggero Campi che cordialmente saluto.
Non so se ricordate cosa era successo, leggilo qui.
La chiarificatrice telefonata di Ruggero Campi l'ho ricevuta giovedì mattina.
Il Dott. Campi mi ha confermato la sua stima (è reciproca !) e l'apprezzamento per quanto fatto in regione in merito alla LIBERTA' di Associazione al Club c/o il quale appoggiarsi per ottenere l'Attestato di Storicità, Attestato questo riconosciuto dalla Regione Umbria per pagare il Bollo Ridotto.
In merito alla differenza di trattamento c/o gli Sportelli dell'A.C.I. ubicati in tutta l'UMBRIA,
ecco la Circolare che finalmente è stata fatta pervenire alle Sedi periferiche, leggila qui.
Quindi, in forza di tale Circolare, tutti i cittadini che hanno conseguito l'Attestato di Storicità c/o una delle 4 Associazioni riconosciute dalla Regione Umbria, si possono recare c/o qualunque Delegazione A.C.I. per far inserire in ESENZIONE il proprio veicolo per pagare il bollo ridotto.

Come sempre, devo dire GRAZIE ad Oliviero Dottorini ed alla FEDERCONSUMATORI, della quale faccio parte, ai quali ho esortato un loro intervento su quanto stava accadendo (leggi qui).
Da parte mia, ringrazio il Dott. Campi per il chiarimento che abbiamo avuto.
Spero di pubblicare quanto prima qualche buona notizia in merito alle Assicurazioni...

La terzultima notizia, riguarda le Revioni dei Veicoli costruiti/immatricolati prima del 01/01/1960.
Vi preciso che il DM 17/12/2009 pubblicato il 19/03/2010 prevede quali siano i Veicoli Storici per il Codice della Strada ovvero risultano essere tali quelli iscritti ad uno dei 5 Registri cui all'art.60 del C.d.S. citato.
Vi rammento, quindi, che per il Codice della Strada un Veicolo è Storico se è Iscritto al Registro FIAT, Storico LANCIA, Storico ALFA ROMEO, all'ASI ed alla FMI.
Un Veicolo non iscritto ad una di queste 5 Associazioni, per il Codice della Strada non è Storico.
Il DM 17/12/2009 sopra citato, prevede espressamente che per i Veicoli Storici, e solo loro, costruiti/immatricolati prima del 01/01/1960 c'è l'OBBLIGO della Revisione in Motorizzazione.
Pertanto chi possiede un VEICOLO pre 1960 NON ISCRITTO ad una delle 5 Associazioni sopra citate, possiede un Veicolo
NON STORICO per il Codice della Strada e quindi effettua la Revisione dove vuole, chiaro no ?
Ecco cosa ha precisato il Ministro Matteoli
(scarica l'articolo):

Ruoteclassiche_Mattioli_revisionepre1960.jpg
Cosa ne pensate, non è così ?


La quartultima notizia, riguarda una INUTILE 
Raccomandata inviata dalla Regione Umbria a tutti coloro che sin dal 2008 hanno autocertificato.
Questa inutile RACCOMANADATA spedita, penso a centinaia di umbri, al costo di € 3,90 (3,90x500=1'950 euro !) oltre a fare una "SUPERCAZZOLA" introduttiva, PREGA il destinatario di inviare via fax, o altro, l'Attestato di Storicità conseguito c/o uno dei Club riconosciuti dalla Regione Umbria (A112-VESPACLUB).
Ma da quando in qua si fa una Raccomandata per PREGARE un cittadino a fare qualcosa ?
Ma se proprio dovevate scrivere, non si poteva inviare una lettera semplice che ci costa, ripeto costa alla collettività solo 0,60 euro ?
Dovete sapere che questi CLUB hanno già comunicato alla Regione Umbria, entro il 31/01/2011, TUTTI i nominativi dei cittadini ai quali nel 2010 è stato consegnato loro l'Attestato di Storicità, ma allora perché spendere 1'950 euro di SOLDI PUBBLICI per PREGARE l'invio della copia dell'Attestato ?
Ma se i dati ce li avete tutti, forse era faticoso fare una query ?
Questa "supercazzola" non può essere stata partorita dal Dirigente che ha firmato la Raccomandata e che saluto, sarà stata qualche altra scienziata, in definitiva sono queste le persone che ci amministrano e che sono pagate con i nostri soldi !!!
Ho un Avviso di Raccomandata ricevuto ieri, se fosse questa Raccomandata, state certi che non comunicherò un bel niente, vedremo cosa succederà....

Ciao a tutti ed in gamba !
dario di bello - dariodibello@dottorini.com





Una lista fatta di persone libere, con la schiena dritta. Persone che avvertono il dovere morale e civile di lavorare per il riscatto di Città di Castello dopo anni di decadenza provocata da una classe dirigente mediocre e incapace di visioni e progetti. I giochi di potere siglati sui tavoli perugini hanno portato ad anni di immobilismo politico e culturale. Questo stato di cose non conviene più a nessuno. Fernanda Cecchini e Luciano Bacchetta possono anche mettersi d'accordo (tu vai in Regione, io faccio il sindaco), ma i cittadini se ne accorgono e prendono nelle proprie mani la responsabilità di cambiare.
Mentre il gruppo dirigente del Pd metteva a punto la strategia suicida per regalare la città ai socialisti, noi ci siamo occupati di mettere a punto un progetto per la città: economia, agricoltura, cultura, ambiente, lavoro.
Italia dei Valori, assieme alle forze civiche, economiche e sociali di Città di Castello, non si accoderà a chi identifica il bene della città con il proprio tornaconto personale.
Per dare voce a questo progetto di riscatto alle prossime elezioni amministrative appoggerà la candidatura di Paola Pillitu a Sindaco di Città di Castello. Una persona competente, seria, di alto spessore culturale e civile. Una persona libera di difendere Città di Castello senza doverne rendere conto a padrini politici.

"Grave il silenzio e il disinteresse del Comune di Città di Castello. Ora occorre un serio progetto di valorizzazione" 

PIANO PATRIMONIALE. DOTTORINI (IDV): GRAZIA A NOSTRI EMENDAMENTI SCONGIURATA ALIENAZIONE LASCITO FRANCHETTI

"Nonostante il totale disinteresse del Comune di Città di Castello, la giunta regionale ha accolto i nostri emendamenti che chiedevano di non alienare i beni del lascito Franchetti. Si tratta di una scelta oculata e rispettosa delle volontà testamentarie, oltre che della comunità tifernate". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte della commissione del Piano triennale del patrimonio della Regione 2010-2012. L'assessore al bilancio Franco Tomassoni ha presentato un maxi-emendamento, approvato all'unanimità, con il quale si recepiscono gli emendamenti proposti dall'Idv per il mantenimento della proprietà dei beni del lascito Franchetti ad uso pubblico.
"Il rischio alienazione - continua Dottorini - per ora è scongiurato, ma se non emergeranno progetti credibili, è possibile che la giunta regionale torni a riproporla. Per questo occorre che l'amministrazione comunale che uscirà dalle prossime elezioni metta a punto un serio progetto di valorizzazione in grado di garantire una positiva ricaduta sul territorio e sulla comunità tifernate. E' urgente la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune, Tela Umbra e altri soggetti interessati per analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie del barone Franchetti. Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi sono pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza della città e come tali vanno difesi".
"Ci auguriamo - conclude il capogruppo Idv - che la nuova amministrazione comunale, che uscirà dalle elezioni amministrative del prossimo maggio, sia in grado di elaborare un progetto serio, distinguendosi dall'immobilismo e assenteismo della amministrazione uscente che è rimasta in silenzio di fronte al tentativo di alienazione e che è stata incapace di avanzare proposte e progetti credibili".

Perugia, 7 aprile 2011
 

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