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Aprile 2007 Archives

Emergenza siccità

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SICCITA'. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ANCHE UMBRIA SI PREPARI A EMERGENZA IDRICA, NECESSARIE MISURE STRAORDINARIE
"A rischio agricoltura e approvvigionamento idropotabile. Contrasto ai cambiamenti climatici e uso consapevole delle risorse primi obiettivi da perseguire"


"La protezione civile ha suonato l'allarme ed è necessario non farsi trovare impreparati da questa emergenza annunciata a livello nazionale che interesserà inevitabilmente anche la nostra regione. Politiche di risparmio idrico, razionalizzazione degli usi idropotabili, nuove metodologie per l'irrigazione, norme in materia edilizia che consentano la differenziazione degli usi ed il recupero delle acque piovane devono essere al centro dell'agenda politica regionale". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta i dati sulla siccità che nelle prossime settimane rischia di colpire pesantemente anche l'Umbria, spiegando che "occorre mettere in atto tutte le misure in grado di tutelare le risorse idriche di superficie, monitorare le sorgenti, valutare attentamente le autorizzazioni di captazione dai vari corsi d'acqua, monitorare la capacità di riserva dei grandi invasi per poter garantire il sostegno ad una agricoltura già sottoposta a pesanti sacrifici".
"In Umbria - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - vengono distribuiti 3.600 litri di acqua potabile al secondo. Di questi ben il 59 per cento è utilizzato per bagni, docce e altri usi sanitari che in parte potrebbero essere sostituiti da altre forme di approvvigionamento. Oltre a serie politiche di contrasto dei cambiamenti climatici in atto e all'educazione all'uso consapevole di una risorsa preziosissima e non illimitata, è necessario attuare tutti gli interventi che consentano di perseguire un utilizzo più razionale attraverso la potabilizzazione dell'acqua proveniente dagli invasi, attraverso l'accentuazione di norme che prevedano, a partire dalla nuove costruzioni, sistemi di recupero delle acque piovane per scopi diversi da quelli alimentari e attraverso il raggiungimento dell'obiettivo di ridurre drasticamente le perdite del sistema acquedottistico. Per quanto riguarda l'utilizzo in agricoltura occorre dare seguito a quanto previsto nel DAP 2007 incentivando il passaggio dai sistemi di irrigazione a scorrimento a quelli goccia a goccia che garantiscono un utilizzo più razionale della risorsa idrica. Nonostante la recente approvazione del Piano regionale degli acquedotti infatti città come Perugia potrebbero seriamente rischiare di rimanere senz'acqua a causa del conosciuto abbassamento del livello delle falde e della diminuzione di portata delle sorgenti di approvvigionamento".

Perugia, 23 aprile 2007
AEROPORTO PERUGIA: DOTTORINI (VERDI E CIVICI): COLLEGARE SANT'EGIDIO AI VARI CENTRI MINORI DELL'UMBRIA TRAMITE IL TRASPORTI PUBBLICO
"La mobilità pubblica su rotaia e su gomma può favorire un servizio efficiente e sostenibile per chi arriva in Umbria. Importante evitare speculazioni"


"Collegare i centri minori dell'Umbria con l'aeroporto di Sant'Egidio utilizzando il trasporto pubblico ferroviario. Una modalità di trasporto sostenibile che la Fcu potrebbe garantire attraverso la creazione di un nuovo servizio a disposizione del crescente flusso turistico e di tutti i passeggeri che lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio sta attirando nella nostra regione". Con una lettera indirizzata all'Amministratore unico della Fcu Vannio Brozzi e per conoscenza inviata all'assessore regionale alle infrastrutture e trasporti Giuseppe Mascio e al Presidente della Sase Spa, società che gestisce l'aeroporto, il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini invita l'amministratore unico della Fcu Vannio Brozzi a mettere in campo soluzioni e servizi innovativi che, nell'ottica della mobilità sostenibile, offrano servizi efficienti, collegando lo scalo aeroportuale di Sant'Egidio con le varie località minori dell'Umbria oltre che con il capoluogo e mettendo a frutto esperienze e mezzi della società pubblica, principalmente su rotaia, ma anche su gomma laddove necessario.
"Ho motivo di pensare - aggiunge il presidente della I commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni - che gli operatori del settore sarebbero molto interessati a questa soluzione e ritengo che potrebbero contribuire fattivamente affinché Fcu possa fornire un servizio maggiormente qualificato in grado di migliorare l'attrazione turistica dei nostri territori. Questo per incentivare una mobilità pubblica sostenibile, per salvaguardare le caratteristiche della nostra Regione e per evitare che su tale settore si insinuino fenomeni speculativi che poco hanno a che vedere con il reale rilancio turistico ed economico dell'Umbria. Gli operatori turistici dell'Umbria debbono poter cogliere l'opportunità del rinnovato interesse per i nostri territori e per le nostre strutture turistiche che pare essersi manifestato ampiamente in tutti gli eventi di promozione tenuti sia in italia che all'estero. Collegare in maniera più efficiente i piccoli centri del territorio regionale utilizzando la mobilità pubblica - conclude Dottorini - è una sfida che può rappresentare un'opportunità in più per Fcu stessa mettendo a frutto concretamente la propria esperienza ed i propri mezzi pubblici".

Perugia, 16 aprile 2007
 

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