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Gennaio 2009 Archives

SCUOLA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): RESPINTI NOSTRI EMENDAMENTI, SU SCIENTIFICO SMACCO PER FAMIGLIE, LAVORATORI E AUTOREVOLEZZA DELLA CITTA'
"Ci avviamo verso esito deludente. Sono prevalse prove muscolari tra comuni e tra correnti dello stesso partito e si è perso di vista il bene dell'intero comprensorio"


"Questa vicenda si sta avviando verso un esito deludente. Riteniamo grave che la III commissione abbia respinto i nostri emendamenti che riproponevano la possibilità di un asse liceale per Città di Castello. Nella prova muscolare che si è consumata in queste settimane tra comuni e tra correnti politiche dello stesso partito a uscire di scena è stato il merito della questione, che aveva trovato una soluzione nella conferenza scolastica provinciale. A rimetterci, ancora una volta, saranno le famiglie, chi lavora nella scuola e l'autorevolezza di una città". Il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta così l'esito dei lavori della III commissione consiliare che oggi ha votato il Piano regionale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, bocciando gli emendamenti che prevedevano il ripristino dell'accorpamento al Liceo classico "Plinio il Giovane" del corso scientifico tecnologico attualmente attivo presso l'Itis Franchetti.
"E' singolare - aggiunge Dottorini - che la Giunta abbia pensato di intervenire su un assetto che vedeva Città di Castello farsi carico di ben due dimensionamenti senza creare danni ad altre realtà territoriali. Si preferisce lasciare che 230 ragazzi continuino ad andare fuori regione, rinunciando anche a 20-25 posti di lavoro per l'Altotevere e per l'Umbria, piuttosto che accogliere la possibilità di una soluzione equilibrata e responsabile. La proroga accordata assomiglia ad una toppa che non risolve il problema di un polo liceale a Città di Castello e rende fantasiosa l'ipotesi di uno scientifico tifernate per la quarta città dell'Umbria".

Perugia 22 gennaio 2009

BASTA CON I DISAGI IN VIA MORANDI

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VIABILITA'. DOTTORINI E LENSI (VERDI E CIVICI): "BASTA CON I DISAGI IN VIA MORANDI. IL SINDACO CHIARISCA LA DATA DI FINE LAVORI"
"In pericolo la sicurezza dei cittadini per il grave congestionamento del traffico lungo la statale tiberina. Danneggiate anche le attività economiche e produttive"


"È urgente completare rapidamente i lavori di via Morandi e mettere fine ad una situazione non più sostenibile per gli abitanti di Riosecco e di tutto il territorio nord del comune. Oramai la zona industriale Nord è diventata impercorribile e degna delle più rinomate 'mulattiere' dei paesi in via di sviluppo. Ci piacerebbe capire in quale considerazione vengono tenuti i tanti residenti e i tanti lavoratori che ogni giorno sono costretti a code interminabili e a sensi unici approssimativi e inopportuni". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini e Roberto Lensi, capogruppo in Consiglio comunale, intervengono sui lavori di scavo e sistemazione del manto stradale della zona industriale Nord.Buca via Morandi
"Sono anni che quell'area viene lasciata in abbandono, con un manto stradale indecoroso e oggi con lavori interminabili che danneggiano tra l'altro anche le attività produttive e commerciali. Nei giorni in cui si verificano abbondanti precipitazioni le condizioni sono ancora più precarie e mettono in serio pericolo la sicurezza dei cittadini.
Chiediamo - continuano Lensi e Dottorini - che il Sindaco si pronunci sulla data di fine lavori e assicuri che disagi di questo genere non si verifichino più nell'intero territorio comunale. Oltretutto - concludono gli esponenti del Sole che ride - i disagi di via Morandi si ripercuotono su tutta la viabilità locale, bloccando il traffico nelle ore di punta lungo tutta la statale 3bis che si trasforma in unica alternativa per i lavoratori che fanno ritorno a casa".

Città di Castello, 9 gennaio 2009
SCUOLA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) PRESENTA EMENDAMENTO PER LO SCIENTIFICO A CITTA' DI CASTELLO: "NECESSARIO GARANTIRE POLO LICEALE"
"Evitare prove muscolari e regolamenti di conti tra comuni. Legittima la scelta che rende possibile il mantenimento di un polo liceale per la quarta città dell'Umbria"


"È necessaria una correzione importante al Piano dell'offerta formativa regionale che non solo tenga conto delle esigenze espresse dal territorio di Città di Castello, ma che costituisca anche la premessa per limitare i danni che il progetto Gelmini causerà sulle scuole umbre". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici dell'Umbria, annuncia di aver presentato un proprio emendamento al Piano che recepisce quanto già stabilito dal Consiglio comunale di Città di Castello e dalla Provincia di Perugia a favore dell'accorpamento al Liceo classico "Plinio il Giovane" del corso scientifico tecnologico attualmente attivo presso l'Itis Franchetti. "Tale proposta, che costituisce un tassello importante della rete scolastica umbra, è stata inopinatamente e inspiegabilmente cancellata dalla Giunta regionale - ha dichiarato Dottorini - ed ora in sede di discussione in Consiglio regionale va assolutamente reinserita ed approvata".Liceo Plinio Il Giovane
"Evidentemente - aggiunge Dottorini - stiamo assistendo al tentativo di trasformare la legittima richiesta di una comunità, che si è assunta anche l'onere di una proposta di ristrutturazione complessiva della propria rete scolastica senza chiedere tagli in altre realtà locali, in una prova muscolare tra comuni e tra correnti politiche perdendo di vista il bene dell'intero comprensorio altotiberino. Per quanto ci riguarda, con la presentazione dell'emendamento che ripropone il Piano già approvato dalla provincia di Perugia, continueremo a sostenere la legittimità della scelta di un polo liceale per Città di Castello, nella convinzione che questa opzione renderebbe fattibile un piano formativo su base comprensoriale in grado di soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli studenti altotiberini".
L'esponente dei Verdi e civici ha espresso preoccupazione per il fatto che le famiglie dovranno tra breve fare la scelta della preiscrizione alle scuole superiori dei propri ragazzi: "In un momento delicato come l'attuale - spiega - la mancanza di certezze non aiuta né le famiglie né il mondo scolastico a delineare i contorni del proprio futuro. C'è da auspicare pertanto che il Consiglio regionale possa dare presto un quadro di riferimento certo. Per questo non c'è bisogno né di rivedere tutto né di allungare i tempi dell'approvazione del Piano, ma di apportare solo le correzioni indispensabili come appunto quella avanzata dalla comunità tifernate sorretta dalle istituzioni locali e provinciali. Non va dimenticato che la nostra città - precisa Dottorini - già prevede di perdere l'autonomia di una scuola media e di un istituto superiore".
"Bisogna comunque evitare guerre locali sulla scuola. Noi continuiamo a credere che la dimensione comprensoriale possa essere quella giusta per dare a tutti i ragazzi umbri le pari opportunità formative. L'Altotevere - ha concluso Dottorini - non può essere privato di un indirizzo classico autonomo, considerato anche il fatto che non esistono altri licei classici nel raggio di una quarantina di chilometri e che da Città di Castello partono per la Toscana oltre un centinaio di ragazzi che frequentano il locale Liceo scientifico. Evitare alle famiglie questo costo e dare stabilità al Liceo locale sono per noi obiettivi irrinunciabili, soprattutto quando non esistono controindicazioni apprezzabili che inducano a soluzioni differenti".

Perugia, 8 gennaio 2009
SCUOLA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRAVE BOCCIATURA DELLO SCIENTIFICO A CITTA' DI CASTELLO
"Impensabile pensare di lasciare la quarta città dell'Umbria senza l'asse dei licei. Atteggiamento autolesionista e penalizzante. Per noi proposta irricevibile".


"Non conosciamo nel dettaglio le deliberazioni della giunta regionale riguardo al Piano di dimensionamento scolastico. Riterremmo tuttavia molto grave se si fosse immaginato di modificare quanto deliberato dalla provincia di Perugia impedendo l'indirizzo scientifico a Città di Castello. Come gruppo dei Verdi e civici abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere la legittimità della scelta di un polo liceale per Città di Castello, nella convinzione che ciò non solo non toccherebbe la stabilità dell'Istituto di istruzione superiore di Umbertide, ma renderebbe fattibile un piano formativo su base comprensoriale in grado di soddisfare al meglio le esigenze di tutti gli studenti altotiberini". E' quanto ha dichiarato Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, commentando le indiscrezioni che individuano tra le deliberazioni della giunta regionale il mancato trasferimento dell'indirizzo tecnologico dall'Iti al Liceo classico di Città di Castello.
"Come abbiamo spiegato più volte - aggiunge Dottorini - non è pensabile che la quarta città dell'Umbria rimanga priva dell'asse dei licei e sarebbe inconcepibile vedere vanificate le istanze di tante famiglie assieme alle quali, in un buon lavoro di squadra tra diverse istituzioni, è stata sostenuta la richiesta della creazione di un polo liceale attraverso l'attivazione di un corso di liceo scientifico. Qualcuno tende a trasformare questa vicenda in una prova muscolare che contrappone comune a comune, in una disputa che travalica lo specifico dell'offerta formativa in Umbria. Un atteggiamento autolesionista e penalizzante che mi auguro sia ancora possibile correggere, riportando un po' di buonsenso in determinazioni incomprensibili. Altrimenti per quanto ci riguarda questa proposta, per come ci viene prospettata, risulta irricevibile ".

Perugia, 23 dicembre 2008
 

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