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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Novembre 2007 Archives

E78. SUBITO PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA

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E78. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): SUBITO PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E STRATEGICO SU TUTTI I TRACCIATI
Interrogazione all'assessore Mascio: "Mantenere gli impegni presi e tirare fuori i progetti dal cassetto. Urgente conoscere i progetti e i tempi di realizzazione"


"Sulla definizione del tracciato della E78 è necessario onorare gli impegni presi con i cittadini e riaprire subito il confronto su tutte le ipotesi di tracciato individuate nel corso degli ultimi anni, procedendo da subito a una loro valutazione di impatto ambientale e strategico. E' importante poter rapportare tutte le ipotesi sul campo e sarebbe gravissimo se, dopo le ripetute rassicurazioni da parte di amministratori locali e regionali, si procedesse a scelte non confrontate e adeguatamente valutate. Sarebbe gravissimo se si giungesse a una definizione che non tenga conto degli insediamenti umani, dell'impatto economico ed ambientale, delle criticità di piani urbanistici che coinvolgono tutti i comuni dell'Altotevere". Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, sollecita la Giunta regionale, tramite un'interrogazione all'assessore Giuseppe Mascio, a fornire una completa informazione circa lo stato della progettazione del tratto Umbro della strada di grande comunicazione E78.
"I veti incrociati da parte dei comuni interessati all'attraversamento dell'arteria - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - hanno impedito in questi anni di pervenire a una scelta razionale di un tracciato che garantisse il minor impatto ambientale, culturale ed economico nei territori interessati. Occorre fare un salto di qualità, attivando subito, alla luce del sole, una corretta partecipazione e la valutazione ambientale e strategica su tutte le ipotesi emerse nel corso degli anni, in modo da individuare la soluzione meno impattante. Non vorremmo che interventi infrastrutturali dissennati ed irrazionali, come quello della Piastra logistica, possano condizionare negativamente le scelte da assumere. Il fatto che la Piastra logistica dell'Altotevere sia da molti considerata un'aberrazione progettuale e strategica, essendo uno dei pochi centri intermodali in Italia che non prevede neppure il collegamento con il trasporto ferroviario, deve metterci in guardia da possibili tentativi maldestri di aggiustamenti dell'ultima ora. In quel caso, infatti, la toppa sarebbe peggio del buco. L'Altotevere non sarebbe in grado di sopportare un altro danno al proprio territorio e alla propria economia. Per questo vanno prese in esame e valutate correttamente tutte le ipotesi emerse, senza pregiudizi. Il silenzio ed i rinvii non sono più tollerati e quello che è a rischio non è solo il processo decisionale, ma la stessa credibilità delle istituzioni pubbliche coinvolte".

Perugia, 27 novembre 2007

E' LEGGE LA RIFORMA DEGLI INCENTIVI PER LE AGROENERGIE

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ENERGIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): "E' LEGGE LA RIFORMA DEGLI INCENTIVI PER LE AGROENERGIE: SOSTEGNO A FILIERE CORTE E PICCOLI IMPIANTI"
"Una buona notizia per gli agricoltori, uno stop a speculatori e falsi imprenditori. Ripercussioni in Umbria: più facile riconvertire le produzioni, aiutando l'ambiente"


"Una buona notizia per chi ha a cuore il futuro sostenibile dell'agricoltura e per chi, anche nella nostra regione, crede nella possibilità di coniugare rispetto dell'ambiente e rilancio delle potenzialità imprenditoriali innovative. Ieri il Senato ha definitivamente convertito in legge il Collegato alla Finanziaria che incentiva in maniera certa e definitiva la produzione di energia elettrica mediante gli impianti alimentati a biomasse e a biogas derivanti da prodotti agricoli, forestali e da allevamento. E' ciò che gli agricoltori più innovativi e responsabili aspettavano da tempo. A essere incentivati saranno gli impianti di piccole dimensioni e la filiera corta, lasciando ai margini la speculazione delle grandi imprese e dei mega impianti". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta con soddisfazione l'approvazione definitiva da parte del Senato del decreto in materia fiscale, collegato alla Legge finanziaria (Decreto 1 Ottobre 2007 n° 159) che contiene importanti novità per il settore delle agroenergie e delle fonti rinnovabili.
"Questa legge - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - avrà importanti ripercussioni anche nella nostra regione. Cambiano infatti i sistemi di incentivazione per la produzione di energia elettrica mediante gli impianti alimentati a biomasse e a biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali e da tutti i sottoprodotti ottenuti nell'ambito di filiere o contratti quadro. A essere incentivati saranno soprattutto gli impianti a "filiera corta" non superiori a 1 Megawatt che trattano prodotti ottenuti entro un raggio di 70 chilometri di distanza dall'impianto, scoraggiando i numerosi tentativi di speculazione di chi pensa di fare solo business, realizzando megaimpianti e importando la biomassa dall'estero. E' un segnale importante anche per l'Umbria che anche recentemente ha respinto i tentativi maldestri di società come Enel che pensano a impianti di dimensioni insostenibili dalla nostra economia e dal nostro territorio. Tra l'altro, il Piano di sviluppo rurale e il Dap 2008 affermano chiaramente una linea che privilegia la sostenibilità dei piccoli impianti. Siamo soddisfatti di questo straordinario risultato voluto dai Verdi - continua l'esponente del Sole che ride - perché da oggi il mondo agricolo avrà uno strumento in più per riconvertire e diversificare le proprie attività contribuendo in maniera significativa alla produzione di energia in modo rinnovabile. Un esempio di come si possa trovare validi alternative all'uso del petrolio e del carbone, i principali responsabili delle emissioni inquinanti e dell'effetto serra".
Dottorini ricorda come, tra le norme approvate, è previsto un innovativo sistema di incentivazione a cui possono accedere gli impianti al di sotto di 1 Megawatt di potenza. Un "conto energia" ad hoc infatti prevede una remunerazione certa del prezzo dell'energia prodotta e ceduta dall'impianto alla rete nazionale che è stato quantificato in 0,30 Euro per Kilowattora per un periodo di quindici anni. Si semplifica quindi il sistema degli incentivi offrendo un quadro certo di opportunità che vale nel tempo e che consentirà investimenti certi e garantiti.

Perugia, 29 novembre 2007

BENE IL RIPRISTINO DELL'EUROSTAR PERUGIA-ROMA

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EUROSTAR. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE IL RIPRISTINO DELL'EUROSTAR PERUGIA-ROMA. ADESSO PENSARE A TRATTE LOCALI E A FCU
"Esprimiamo soddisfazione per la trattativa condotta e portata a termine da Mascio nei confronti del Governo. Ripristinare subito la tratta di Fossato di Vico"


"È una buona notizia, che allontana almeno per il momento l'ipotesi della soppressione dell'eurostar Perugia/Roma e che tranquillizza i migliaia di pendolari che tutte le mattine scelgono il trasporto su rotaia per raggiungere il luogo di lavoro". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini esprime soddisfazione per la trattativa condotta e portata a termine dall'Assessore Mascio nei confronti del Governo e che scongiura la soppressione della coppia di eurostar Perugia/Roma.
"Adesso la Giunta deve impegnarsi per scongiurare il rischio di soppressione di interregionali e regionali e per l'adeguamento a livelli di decenza del servizio della Ferrovia centrale umbra e l'inizio delle procedure tecniche per lo studio del collegamento a Nord, sfruttando la direttrice europea, - continua l'esponente del Sole che ride -, consapevoli del fatto che i ritardi cronici e i disagi propri di questa arteria allontanano di fatto tanti utenti dal trasporto pubblico, dirottandoli su mezzi più inquinanti. Resta ancora pendente la questione della soppressione dell'eurostar a Fossato di Vico ma ci auguriamo che il 4 dicembre prossimo - data in cui la Regione incontrerà Trenitalia, ricorda Dottorini -, l'Assessore riesca a raggiungere un risultato positivo per l'Umbria e tutti i cittadini che preferiscono il treno all'inquinamento delle auto".

Perugia, 30 novembre 2007

NUMERO VERDE CONTRO I DISAGI DEI PENDOLARI UMBRI

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TRASPORTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ADESIONE A MANIFESTAZIONE NAZIONALE E NUMERO VERDE CONTRO I DISAGI DEI PENDOLARI UMBRI
"Necessario sforzo corale per evitare soppressione Eurostar e tratte locali". Presto un dossier con i casi segnalati a www.pendolari.verdi.it e al numero 800.148.875


"È il momento di fare una scelta netta in favore del trasporto pubblico su rotaia con tutto ciò che ne consegue, investimenti, politiche di incentivazione e informazione verso i cittadini. Non è più accettabile offrire un servizio pessimo ai cittadini, fatto di ritardi, soppressioni e disavventure a bordo dei treni regionali. Per venire incontro alle migliaia di pendolari che ogni giorno vivono questi disagi abbiamo istituito a livello nazionale un sito e un numero verde gratuito attivo anche per l'Umbria dalle 9.30 alle 13.30 a disposizione degli utenti per segnalare anomalie e disservizi riscontrati nei treni italiani e regionali". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini annuncia la sua adesione alla manifestazione dei comitati di pendolari che si svolgerà domani a Roma. Unitamente al numero verde 800.148.875, è attivo anche un sito internet all'indirizzo www.pendolari.verdi.it per lasciare direttamente on-line la segnalazione dei disagi vissuti. I Verdi e civici raccoglieranno tutte le segnalazioni pervenute in un dossier da consegnare a Trenitalia e ad Fcu per chiedere treni più efficienti, puliti e sicuri. Pendolari Blog
"Ogni giorno - spiega l'esponente dei Verdi e civici - migliaia di pendolari umbri si spostano verso la capitale, molti di questi affrontano una vera e propria odissea, treni soppressi, linee inadeguate, continui ritardi a cui sono costretti i forzati del trasporto pubblico, senza contare il rioschio di soppressione degli Eurostar Perugia-Roma e la possibile cancellazione di alcune tratet regionali e interregionali. E' anche probabile che, in base ai programmi di Trenitalia, a partire dal 2009 i treni che escono dall'Umbria non possano usufruire dei tracciati dell'alta velocità, con tempi di percorrenza destinati ad aumentare in modo inesorabile. Occorre trovare la volontà per uno sforzo corale che difenda questa modalità di trasporto fondamentale sia per la mobilità sostenibile che per assicurare decoro ed efficienza a migliaia di cittadini di cittadini umbri che ogni giorno si spostano per studio o per lavoro. A livello locale chiediamo il miglioramento dei servizi, in particolare l'adeguamento a livelli di decenza del servizio della Ferrovia centrale umbra e l'inizio delle procedure tecniche per lo studio del collegamento a Nord, sfruttando la direttrice europea, consapevoli del fatto che i ritardi cronici e i disagi propri di questa arteria allontanano di fatto tanti utenti dal trasporto pubblico, dirottandoli su mezzi più inquinanti. La lotta dei pendolari per la qualità del servizio ferroviario rappresenta una grande questione etica, ecologica e sociale della quale la politica deve farsi necessariamente carico".

Perugia, 28 novembre 2007


Numero verde gratuito: 800.148.875
Sito web: www.pendolari.verdi.itNumero verde contro i disagi: 800148875

METANODOTTO SNAM. VALUTARE TUTTE LE OPZIONI POSSIBILI

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METANODOTTO SNAM. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): REGIONE E PROVINCIA HANNO ESPRESSO FORTI CRITICITA'. VALUTARE TUTTE LE OPZIONI POSSIBILI
La Regione ha assicurato che l'opera non produrrà alterazioni al paesaggio. Significativo il disinteresse di comuni ed enti locali che hanno avallato il progetto


"Nel progetto relativo al metanodotto Foligno-Sestino presentato da Snam ci sono ancora troppe criticità e incongruenze. Il parere che la Regione ha inviato alla Commissione nazionale Via non è per niente positivo e la Provincia di Perugia ha espresso forti perplessità in merito al suo impatto sull'ambiente". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta la risposta data dall'assessore Lamberto Bottini a una sua interrogazione sul progetto di costruzione del metanodotto della Snam rete gas che taglierà in due l'Umbria da Foligno a Sestino. Nella risposta si evidenzia come la Commissione nazionale Via abbia già espresso numerose critiche e osservazioni ambientali in merito alla realizzazione dell'opera nel tratto umbro a cui Snam ha risposto integrando il progetto.
"Apprezziamo il fatto - continua l'esponente del Sole che ride - che, da quanto si evince dalla risposta dell'assessore, la Giunta ha ritenuto di individuare una soluzione che non interessi le zone Sic, imponendo il ripristino totale dei luoghi interessati dal metanodotto e obbligando Snam a non produrre impatti o alterazioni permanenti e irreversibili sul paesaggio e sugli ecosistemi coinvolti. A noi sembra che sarebbe quanto meno discutibile se si immaginasse di compromettere quel territorio con un'opera così impattante. Fa riflettere tra l'altro - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - il fatto che i comuni e gli enti locali interessati al progetto abbiano disertato o non abbiano posto resistenze significative in sede di conferenza dei servizi nei confronti di un'opera che avrebbe necessitato di ben altra attenzione e valutazione, prendendo in esame anche possibili percorsi alternativi".No Tubo
Dottorini ricorda come il progetto Snam presenta alcune considerevoli criticità, tra queste la grande dimensione del diametro del tubo pari a 1,2 metri. Esso deve essere calato in una trincea profonda cinque metri cui corrisponde, come area direttamente interessata dai lavori, una servitù di gasdotto coincidente con una striscia di terreno di oltre 40 metri (20 per lato). "Tale porzione di superficie, essendo lunga quanto il gasdotto, configura un cantiere largo quaranta metri e lungo centinaia di chilometri. A quanto risulta, la Snam ha fornito spiegazioni che in diverse sedi sono state giudicate insufficienti per giustificare l'effettiva necessità di un'opera di tali dimensioni senza invece verificare l'esistenza di soluzioni alternative di minori dimensioni ed impatto. Per questo forse è necessario trovare la forza e la convinzione politica di rivedere e mettere in discussione i presupposti e i criteri che hanno indotto alla scelta di quel tracciato - conclude Dottorini -, per valutare le opzioni più razionali e compatibili con la morfologia, il paesaggio e le peculiarità ambientali della nostra regione, pensando anche a una revisione progettuale che contempli percorsi alternativi".

Perugia, 23 novembre 2007

LA LEGGE SULL'OPEN SOURCE DIVENTA OPERATIVA

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INFORMATICA: "LA LEGGE SULL'OPEN SOURCE DIVENTA OPERATIVA" - IL CONSIGLIERE OLIVIERO DOTTORINI E L'ASSESSORE MARIA PRODI PRESENTANO IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORMA REGIONALE

** La Giunta regionale ha emanato il regolamento attuativo della legge sul software libero (n. 11/2006, Norme in materia di pluralismo informatico e sulla diffusione del software a sorgente aperto). Fino al 30 novembre enti pubblici, scuole e università potranno presentare progetti e richiedere finanziamenti. La Regione ha stanziato 100 mila euro a cui se ne aggiungono 400 mila riservati alle scuole.

(Acs) Perugia, 13 novembre 2007 - "Con lo stanziamento dei primi 100 mila euro da parte della Giunta regionale e con la predisposizione del regolamento che individua le modalità di assegnazione dei fondi, la legge sull'open source diventa pienamente operativa". Lo ha detto il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Verdi e civici) presentando questa mattina, insieme all'assessore Maria Prodi, al presidente del Sir, Paolo Barboni e al presidente del Centro di competenza sull'open source (Ccos), Osvaldo Gervasi, il bando per il finanziamento di progetti incentrati sull'uso e la diffusione di software libero previsto dal regolamento emanato dalla Giunta regionale. "Negli uffici del Consiglio regionale - ha spiegato Dottorini - sono già state installate e sono in via di sperimentazione novanta postazioni che utilizzano Open office al posto del programma della Microsoft: si tratta, per ora, di un piccolo risparmio, circa 13 mila euro complessivi. Sono fondi che nel breve periodo dovranno essere reinvestiti nella formazione; nel medio periodo però si arriverà ad un risparmio netto per le casse della Regione e delle pubbliche amministrazioni che adotteranno questo sistema. La Regione Umbria spende circa 2,5 milioni di euro ogni 4 anni per le licenze Microsoft: l'indicazione che viene dalla legge (e dal regolamento attuativo) è di sostituire dove possibile i programmi proprietari con quelli open source. L'Umbria è una delle prime a sperimentare questo percorso, che inevitabilmente anche altre Regioni dovranno seguire".Dottorini, Franzoni e Gervasi
L'assessore Prodi ha evidenziato che si tratta di "uno strumento importante che consente al pluralismo dei canali informativi di esplicarsi anche nelle scuole; a questo scopo sono stati reperiti dal Piano operativo regionale 2000/2006 circa 400 mila euro da destinare all'acquisto di personal computer ma soprattuto alla formazione. È poi particolarmente rilevante che l'utilizzo di software open source (più 'leggero' degli altri e quindi con minori necessità in fatto di potenza dei computer) consente alle scuole di utilizzare meglio le macchine dei laboratori, anche se queste non sono molto recenti e aggiornate. Di ciò si avvantaggeranno senz'altro gli studenti che potranno anche contare su una formazione ulteriore in campo informatico".
Paolo Barboni ha auspicato che nei prossimi anni siano le Provincie e la Regione a svolgere un'azione di guida verso i comuni più piccoli affinché l'open source trovi una adeguata diffusione su tutto il territorio regionale. Del buon numero di domande ricevute dopo la pubblicazione del bando ha parlato il presidente del Ccos, Osvaldo Gervasi: "tra i progetti pilota più rilevanti ci sono quelli attivati dall'Università degli studi di Perugia (che riguarda l'attivazione di punti di ascolto e di supporto a sostegno della migrazione verso l'open source), dalla Giunta regionale (per un server di gestione della posta elettronica), dal Comune di Perugia (servizi internet) e dalla scuola 'S.Giovanni' di Terni (per il riutilizzo del vecchio hardware)".
I progetti che possono essere finanziati, secondo quanto previsto dal bando, sono quelli finalizzati allo sviluppo, diffusione e conoscenza del software open source, all'utilizzo consapevole di strumenti informatici liberi, alla diffusione di nuove tipologie di licenze d'uso di prodotti software. Saranno sostenute le spese relative alla progettazione esecutiva, all'acquisto e al noleggio delle attrezzature, alla formazione e alla diffusione del progetto e dei risultati. Per gli impegni di spesa inferiori ad 8 mila euro è previsto un cofinanziamento del 70 per cento che scende al 40 per cento per la quota che eccede gli 8 mila euro (fino ad un massimo di 15 mila). La legge Finanziaria 2007 ha stanziato 10 milioni di euro per sostenere lo sviluppo del software open source nelle pubbliche amministrazioni con lo scopo di coinvolgere le Pa nello sviluppo del proprio software; introdurre un elemento di innovazione; valorizzare le competenze locali in materia di information tecnology; utilizzare standard aperti; risparmiare sulle licenze; consentire alle nuove generazioni di "riappropriarsi" delle tecnologie software e competere meglio sul mercato del lavoro. MP/mp

Scarica- Scarica le linee guida della legge (pdf)



FATTO CHE GETTA OMBRE PESANTI

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BIANZINO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): FATTO CHE GETTA OMBRE PESANTI E TRAGICHE SUL SISTEMA CARCERARIO
"Giusto chiedere con forza la verità su una vicenda con troppi lati oscuri"


"La tragica vicenda di Aldo Bianzino getta un'ombra pesante sul nostro sistema carcerario e sulla rispondenza tra presunti reati commessi e pene inflitte. Se fossero accertate le gravissime lesioni dovute a percosse che il falegname di Pietralunga avrebbe subito, saremmo di fronte a un fatto di sconcertante gravità". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini annuncia l'adesione del gruppo dei Verdi e civici "a tutte le iniziative che servano a chiedere chiarezza sulla vicenda che ha coinvolto l'artigiano altotiberino e la sua famiglia". Carcere di Perugia"Pur con tutta la possibile cautela circa le cause del decesso - aggiunge l'esponente del Sole che ride - è del tutto evidente che ci troviamo di fronte a un fatto grave e inspiegabile, del quale vanno accertate tutte le eventuali responsabilità, da qualsiasi parte provengano. Il fatto che il caso stia assumendo un rilievo nazionale e internazionale e che il sottosegretario Manconi assicuri trasparenza e collaborazione riguardo all'individuazione delle cause della morte ci tranquillizza, ma non rende ragione a una famiglia spezzata senza apparenti motivi. E' giusto che la comunità regionale e l'intero paese si mobilitino per chiedere la verità e una spiegazione razionale e corente per una vicenda con troppi lati oscuri".

Perugia, 3 novembre 2007
 

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