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Ottobre 2005 Archives

STOP ALLE GOMME BRUCIATE

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DOTTORINI ( VERDI-CIVICI ): BENE CHE LA COLACEM NON BRUCI PIU' PNEUMATICI. SERVONO POLITICHE MODERNE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI
Potenziare la raccolta differenziata è l'unico metodo indolore per lo smaltimento dei rifiuti.

"Valutiamo positivamente la lettera con cui la Colacem spa annuncia alla Provincia di Perugia la scelta di non utilizzare più gli pneumatici dismessi per la produzione di energia del proprio impianto, se non ad esaurimento, delle scorte.
Il territorio dell'eugubino è fortemente provato dall'impatto dovuto alle lavorazioni dei cementifici, ed in particolare dalla produzione del cemento bianco.Il fatto che si decida di diminuire il carico di emissioni inquinanti in atmosfera viene incontro alle legittime richieste dei comitati e dei cittadini".Lo ha detto il Capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio Regionale Oliviero Dottorini aggiungendo che " questa è una prima vittoria dei cittadini e dei comitati che si sono battuti con grande civiltà e determinazione per vedere salvaguardato un loro diritto.
gomme"Nella vicenda della termovalorizzazione delle gomme - dichiara il Capogruppo dei Verdi civici - ci sono state situazioni critiche sul sistema di rilevazione delle sostanze emesse dalla combustione come la mancata registrazione dei dati, dovuta, a detta della Colacem, da guasti alle centraline. Il vero problema è che bisogna fare in modo che i controlli ambientali non siano svolti dallo stesso soggetto che dovrebbe esserne sottoposto.Non si può essere allo stesso tempo controllore e controllato. E' evidente l'errore sostanziale di questa procedura. Le istituzioni devono garantire che il monitoraggio avvenga con continuità e trasparenza e laddove si riscontrino dati fuori norma si deve intervenire tempestivamente per ripristinare le condizioni di salubrità".
"Sulla questione della gestione del ciclo dei rifiuti - conclude il l'esponente del Sole che ride - la strada maestra è quella di potenziare la raccolta differenziata, di ridurre la quantità di materiali da imballo e di rivedere seriamente anche la previsione di utilizzazione dei combustibili da rifiuti in quanto le garanzie sulla loro termovalorizzazione non sono, ad oggi, sufficienti".

Perugia, 26 ottobre 2005

EUROCHOCOLATE. GRAVE IL PATROCINIO

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EUROCHOCOLATE. DOTTORINI (VERDI CIVICI): GRAVE CHE COMUNE DI PERUGIA PATROCINI MANIFESTAZIONE ETICAMENTE DISCUTIBILE
"Sindaco Locchi risponda a lettera di Alex Zanotelli e spieghi perché sostiene Eurochocolate e non Altrocioccolato. Violati i codici Unicef e Oms"

"Comune di Perugia e Regione mettano in discussione il patrocinio ad Eurochocolate e contribuiscano a manifestazioni eticamente sostenibili. Non è più pensabile che le istituzioni umbre investano risorse, immagine ed energie su una kermesse come Eurochocolate che accoglie aziende come Nestlè boicottati a livello internazionale per gravi responsabilità etiche nei confronti dei paesi del sud del mondo". Il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini critica aspramente il comune di Perugia che anche quest'anno ha concesso il patrocinio alla kermesse perugina, sostenendo che "il cacao non è tutto uguale, c'è quello frutto dello sfruttamento e quello equo e solidale che garantisce condizioni di vita dignitose ai produttori del Sud del mondo e li protegge dalle speculazioni finanziarie delle multinazionali".
"Sarebbe importante capire - aggiunge l'esponente per quale motivo il sindaco di Perugia non abbia ancora risposto alla lettera con cui due anni fa Alex Zanotelli gli chiedeva di non promuovere, finanziare o offrire il patrocinio del comune di Perugia ad una manifestazione come Eurochocolate, mettendo in evidenza l'aperta contraddizione della politica dell'amministrazione perugina con i valori a cui si dovrebbe ispirare un'amministrazione che dichiara la propria città "Città di pace". Il missionario comboniano chiedeva a Locchi di non promuovere o patrocinare manifestazioni che vedono partecipare attivamente aziende italiane, straniere, multinazionali, che, a vari livelli della filiera produttiva, violano costantemente la dignità dell'uomo e dell'ambiente in cui viviamo. Il riferimento era ed è ad Eurochocolate, vetrina per quelle multinazionali come la Nestlé che secondo l'Unicef sono corresponsabili ogni anno della morte di un milione e mezzo di bambini nei Paesi del Sud del mondo, violando il Codice internazionale per la Commercializzazione dei sostituti del latte materno promulgato dall'Organizzazione mondiale della sanità e sottoscritto dalle aziende stesse. Ora sarebbe significativo e interessante conoscere la risposta del sindaco Locchi. Anche perché, è bene ricordarlo, altri comuni, come ad esempio Roma, evitano sponsorizzazioni a manifestazioni in cui siano coinvolte aziende che non rispettano i codici dell'Unicef e dell'Oms".
"Conosciamo le difficoltà per una città come Perugia ad affrontare la spinosa questione del boicottaggio internazionale cui è sottoposta Nestlè, ma un confronto franco ed aperto sarebbe opportuno e potrebbe giovare a tutti. A questo proposito lascia perplessi la decisione di Nestlè di non partecipare a dibattiti pubblici, se non con interlocutori a lei graditi, e la scelta quanto mai inopportuna e stucchevole di mascherare questa contraddizione, installando ad Eurochocolate uno stand "equosolidale" in mezzo a centinaia di stand d'altra natura. Per fortuna anche quest'anno a esporre le ragioni etiche del commercio equo e solidale provvederà dal 20 al 23 ottobre Altrocioccolato, la contromanifestazione che si svolgerà a Gubbio e che l'anno scorso ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone. Un'occasione per discutere, divertirsi e dare una speranza alla rivoluzione gentile".


Perugia, 19 ottobre 2005


MORTE PER OVERDOSE

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MORTE PER OVERDOSE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PER PERUGIA NON SOLO BACI, MA UN TRISTE RECORD NAZIONALE
"Necessario un tavolo urgente per affrontare emergenza overdose"

"La ventunesima morte per overdose in Umbria piomba come un macigno nel clima di spensieratezza di Eurochocolate. E' forse giunto il momento di guardare in faccia una realtà che assegna all'Umbria e in particolare alla provincia di Perugia il triste record delle morti per droga in Italia. Con lo 0,27 di decessi ogni diecimila abitanti la nostra regione è infatti ai vertici di una graduatoria per nulla gratificante e da nessuno ambita". Il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta così l'ennesima morte per overdose avvenuta ieri a Perugia, chiedendo agli assessori competenti di convocare un tavolo urgente con tutti i soggetti pubblici e privati che si occupano dell'azione a favore delle persone che abusano di sostanze stupefacenti.
"Sarebbe opportuno - aggiunge l'esponente del Sole che ride - che nell'agenda politica e sociale iniziasse a fare capolino anche questa preoccupante situazione che in Umbria riguarda centinaia di famiglie. Non possiamo prendere coscienza del problema solo quando colpisce personaggi da rotocalco o rampolli dell'alta società.
Il record perugino testimonia una realtà preoccupante fatta di un disagio diffuso e sempre più allargato ai giovani "normali", una realtà da affrontare con molta serietà e coraggio attraverso una strategia comune e condivisa. Occorre rendere operativi gli indirizzi di programmazione socio-sanitaria già previsti nel Piano sanitario regionale perché incidano realmente sulle azioni territoriali dei Sert e degli altri servizi, dalle comunità alle unità di strada. Senza una strategia operativa comune che preveda, per esempio, la somministrazione agli utenti dei farmaci salva-vita, senza campagne di informazione per la riduzione del danno rivolte ai consumatori e senza un vero collegamento tra le forze dell'ordine e i servizi per un autentico monitoraggio sulla pericolosità delle sostanze immesse nel mercato sarà difficile invertire questa tendenza che si sta ormai stabilizzando".

Perugia, 17 ottobre 2005

Consiglio regionale su sanità

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Intervento di Oliviero Dottorini al Consiglio Regionale sul problema della sanità in Umbria.

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E45.RISCHIO BLITZ

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E45. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): RISCHIO BLITZ, DOMANI A ROMA REGIONE DICA NO A OPERA MOSTRUOSA
"Si renda pubblico il progetto e si pronuncino i Comuni. Prima che sia troppo tardi"

"La minaccia di trasformare la E45 in autostrada si fa sempre più concreta e vicina. Già domani la Regione parteciperà a un ulteriore tavolo di confronto con l'Anas per arrivare a una rapida approvazione di un'opera mostruosa, che infliggerà un colpo pesantissimo all'economia, al turismo e all'immagine stessa del cuore verde d'Italia. Il tutto senza che la cittadinanza sia stata messa a conoscenza del progetto e ignorando la volontà di consigli comunali e altre rappresentanze istituzionali".
Il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini lancia l'allarme sul "colpo di mano che il governo Berlusconi sta in questi giorni cercando di mettere a segno" e invita "tutti i consigli comunali dei comuni dell'Umbria a esprimersi su un progetto devastante ed inutile".
"Nel vertice di domani - chiede l'esponente del Sole che ride - la Regione difenda il patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico dell'Umbria dalle volontà cementizie di un governo a corto di consensi e di idee. Occorre contrastare con forza e in modo unitario le politiche dissennate del governo Berlusconi, interpretando a dovere anche la mozione approvata da tutte le forze dell'Unione a inizio legislatura che esclude la viabilità su gomma dalle priorità. Sarebbe molto grave se, senza rendere pubblico il progetto e senza ascoltare la volontà di cittadini e consigli comunali, si desse l'avallo a politiche antiquate e disperate di una destra a corto di idee e di consensi. Contrasteremo questo rischio con tutte le nostre forze".
"Oggi - aggiunge il presidente della prima commissione - dobbiamo confrontarci con un'accelerazione vertiginosa del progetto che ci induce a mettere in guardia tutti i sindaci e le amministrazioni locali. Dobbiamo fare fronte comune per difendere la cultura e l'economia del nostro territorio. Le prese di posizione di molti sindaci ci fanno ben sperare su uno schieramento di centrosinistra compatto contro la E45 autostrada, ma dobbiamo evitare blitz e colpi di mano. Ciò che serve alla nostra regione sono collegamenti su rotaia, mobilità alternativa, infrastrutture funzionali. In gioco - conclude Dottorini - non è solo la sostenibilità ambientale di un'intera regione, ma la funzione di rappresentanza delle istituzioni democratiche elette. Per questo è indispensabile che i Consigli comunali si esprimano con chiarezza ed in piena autonomia prima che sia troppo tardi".

Perugia, 10 ottobre 2005

ASSEMBLEA VERDI

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ASSEMBLEA VERDI. GIOVANNA FIORELLI NUOVO PRESIDENTE
"Sviluppo sostenibile, pace e difesa dell'ambiente al centro della nostra azione". Dottorini: "Il sole torna a sorridere, si apre una fase nuova per i Verdi"

Inizia con un lungo applauso l'avventura di Maria Giovanna Fiorelli alla guida dei Verdi dell'Umbria. Il congresso che si è tenuto ieri a villa Sacro Cuore di Città di Castello l'ha eletta presidente regionale del Sole che ride con l'87 per cento dei consensi in un'assemblea partecipatissima che ha potuto contare sugli interventi di comitati in difesa dell'ambiente ("Inceneritorizero" di Umbertide, associazione contro il depuratore di Todi, comitato del Rio Fergia, comitati "Strade sì, ma ferrate contro la trasformazione della E45 in autostrada), di esponenti delle associazioni ambientaliste ed animaliste (tra cui Legambiente, Italia Nostra, Una...) e del Coordinamento regionale delle liste civiche. L'incremento del 25 per cento degli iscritti rispetto allo scorso anno è la conferma di una forza politica in forte espansione.
 

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