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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Marzo 2013 Archives

Assessore Cecchini risponde a interrogazione Dottorini: "Impossibile programmare il futuro imprenditoriale senza certezza nei tempi di erogazione dei premi"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: ENTRO APRILE I PREMI PER AZIENDE BIOLOGICHE, UNA BUONA NOTIZIA CHE GIUNGE CON UN RITARDO INTOLLERABILE

"Finalmente in dirittura d'arrivo i premi per le aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Piano di sviluppo rurale. Un fatto importante, che non elimina certo i danni subiti dagli agricoltori, ma restituisce un po' di serenità a un settore in costante crescita che intercetta la sensibilità dei consumatori più che quella delle istituzioni". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, commenta la risposta dell'assessore all'Agricoltrura Fernanda Cecchini in cui si annuncia che entro il mese di aprile verranno liquidati i premi alle aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Psr. Dottorini aveva presentato a questo proposito un'interrogazione per conoscere i motivi dei ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri da parte di Agea, l'ente pagatore nazionale.
"E' una notizia importante e molto attesa che pure giunge con un ritardo inammissibile, tale da impedire alle aziende di programmare la propria attività e il proprio futuro. Nella sua risposta - afferma Dottorini - l'assessore, oltre a garantire l'erogazione dei premi entro aprile, spiega che spesso per motivi legati a un sistema di gestione delle pratiche abbastanza farraginoso, Agea ha contestato alle aziende ammesse a premio alcune anomalie relative alle superfici richieste in domanda e questo ha causato l'apertura di procedimenti di irregolarità che hanno richiesto più tempo del previsto per la chiusura delle istruttorie. Da questo punto di vista è stata più che mai opportuna la messa a punto del Sistema informativo agricolo regionalef (Siar) realizzato dall'assessorato all'Agricoltura con cui è stata messa a punto una procedura informatizzata per la gestione dei dati delle superfici biologiche delle aziende".
"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che l'impegno profuso dalla Regione vada verso una soluzione definitiva delle problematiche relative alla gestione delle domande perché la certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende. Non è pensabile che intoppi burocratici o metodiche di gestione antiquate possano condizionare la sopravvivenza di un intero comparto. Stiamo parlando di un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante e che quindi merita un'attenzione ed una cura particolare che finora ha faticato ad affermarsi nelle politiche regionali. L'agricoltura biologica e a km zero, le filiere corte e di qualità devono affermarsi come un pilastro della nostra agricoltura rispondendo a un'esigenza di innovazione e di sintonia con la crescente sensibilità dei consumatori".

Perugia, 29 marzo 2013

Serve un'operazione Robin Hood



Continueremo a batterci per togliere qualcosa ai ricchi per darlo a chi ha più bisogno, anche attraverso una diversa rimodulazione dell'addizionale Irpef. La risoluzione che approva il Documento annuale di programmazione contiene modifiche importanti. La Giunta dovrà rivedere il Piano dei rifiuti alla luce dei dati sulla produzione e sulla raccolta differenziata. Inoltre vengono inserite le politiche per la cooperazione internazionale, la riduzione dei costi delle agenzie e degli enti intermedi della Regione, l'abolizione del 7 per cento sulle bollette dell'acqua e gli interventi a favore delle famiglie colpite da emergenze ambientali. Ecco il mio intervento in Consiglio regionale. "
Scarica l'intervento


DAP. DOTTORINI : ESITO POSITIVO, AVANTI CON OPERAZIONE ROBIN HOOD
"Superate le fibrillazioni delle settimane scorse"

"Credo sia un buon esito che supera le fibrillazioni delle settimane scorse e restituisce serenità al dibattito politico. La risoluzione che approva il Dap contiene elementi importanti sia riguardo alla necessità di equità e progressività contributiva, sia sulla necessità di rivedere il Piano dei rifiuti, anche in relazione allo smaltimento ultimo". E' il primo commento del capogruppo Idv Oliviero Dottorini all'approvazione del Documento annuale di programmazione (Dap) da parte del Consiglio regionale.
"Rimaniamo convinti che un'operazione Robin Hood per togliere qualcosa ai ricchi e darlo a chi ha più bisogno rimanga ineludibile per una coalizione di centrosinistra che vuole guidare il cambiamento invece di subirlo. Così come è importante che la green economy, le politiche di cooperazione e il rispetto degli esiti referendari sull'acqua non rimangano solo enunciazioni sulla carta. Sono questioni di cui risentiremo parlare. Per oggi godiamo i frutti di un impegno serio e coerente".

Perugia, 26 marzo 2013
Inquinamento pozzi Riosecco, Regnano e Trestina. Dottorini: "Agire subito per accertare le responsabilità del disastro ambientale e per bonificare l'intera area coinvolta. Ma per prima cosa è necessario rimborsare le famiglie costrette ad allacciarsi all'acquedotto pubblico". La Giunta lascia aperto uno spiraglio all'emendamento Dottorini per un fondo di solidarietà.
Guarda il video dell'interrogazione sull'inquinamento dei pozzi di Riosecco e Trestina.

"Cambiamenti climatici, Varroa e pesticidi tra le cause dello spopolamento degli alveari. Regione si attivi per tutelare produzione tipica e ecosistema regionale"

MORIA API. DOTTORINI: IN UMBRIA FENOMENO NON ACCENNA A DIMINUIRE, NECESSARIE MISURE URGENTI

"In Umbria il problema della moria delle api non accenna a risolversi, anzi gli ultimi dati che ci giungono dal progetto BeeNet confermano una tendenza che appare inarrestabile con dati di mortalità che variano tra il 30 e il 36 per cento annuo. I parziali relativi alla primavera-estate del 2012 ci segnalano una mortalità del 19 per cento, contro il 13,75 per cento dello stesso periodo del 2011. La concomitanza dei cambiamenti climatici, dell'inquinamento ambientale, della diffusione di alcuni fitofarmaci sistemici in agricoltura e di alcune malattie stanno compromettendo la sussistenza in vita di intere colonie ed i dati a disposizione dimostrano purtroppo che il fenomeno sembra difficilmente arrestabile". Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale, commenta con queste parole i recenti dati sulla moria delle api in Umbria, chiedendo che vengano messe in atto tutte le iniziative necessarie ad "arginare un fenomeno che rischia di compromettere una delle produzioni tipiche della nostra regione e di mettere a rischio anche in Umbria il delicato equilibrio del nostro ecosistema". 
"Il fatto che la Commissione europea solo poche settimane fa abbia proposto ai rappresentanti degli stati membri di sospendere per tre anni l'uso di tre pesticidi appartenenti alla famiglia dei neonicotinoidi, sospettati di rappresentare un elevato rischio per la vita delle api, la dice lunga sullo stato di salute di questi preziosi impollinatori e sulla necessità, anche nella nostra regione, di mettere in atto misure straordinarie per arginare un fenomeno davvero preoccupante. È ormai universalmente riconosciuto - prosegue Il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - che le api sono importantissimi bio indicatori e le principali artefici dell'impollinazione di molte specie di piante. Autorevoli studi hanno provato che le produzioni agricole, ortofrutticole ed olearie dipendono per il 79 per cento dall'impollinazione dell'apis mellifera, dunque i danni anche economici arrecati dalla mancata impollinazione a seguito dei fenomeni di moria delle api sono assai ingenti e facilmente calcolabili. Sull'alto tasso di mortalità pesano probabilmente i cambiamenti climatici, con le variazioni repentine delle temperature nell'arco delle stagioni, la variabile distribuzione delle precipitazioni, i periodi di prolungata aridità che costringono le operaie a ripetuti stress con relative ripercussioni sulla loro salute. Un'altra delle cause è addebitabile alla Varroa che tra l'altro induce gli apicoltori a ripetuti trattamenti e a trovare soluzioni diverse da quelle convenzionali. Ma sicuramente tra le cause figurano anche l'insalubrità del territorio, l'utilizzo di erbicidi (anche a livello istituzionale), la diffusione di ogm (non in italia), l'utilizzo di alcune cultivar poco "attrattive" (girasole), la selezione genetica delle api regine, l'inquinamento elettromagnetico e soprattutto il ruolo determinante di alcuni fitofarmaci sistemici contenenti molecole neonicotinoidi, l'uso indiscriminato dei quali non fa male soltanto alle api, ma all'ambiente e a molte altre forme viventi, compreso l'uomo".
"In Umbria, dove i progetti ApeNet e BeeNet hanno consentito di istituire una rete di controllo permanente del fenomeno - conclude Dottorini -, è necessario tenere altissima la guardia e la strada maestra è sicuramente quella di dare subito seguito a quanto suggerito dalla Commissione europea per puntare sempre di più su un agricoltura sostenibile, rispettosa dell'ambiente e della salvaguardia della biodiversità, promuovendo buone pratiche apistiche e colturali. Allo stesso tempo per valorizzare questo prodotto è necessario studiare gli ecosistemi nei quali vengono già prodotti mieli ed in particolare quelli uniflorali, per costituire un marchio Igp attraverso lo studio dei pollini in essi presenti. Importante è inoltre la promozione del recupero ambientale di alcune aree abbandonate con l'introduzione di piante autoctone o naturalizzate ad elevato potenziale mellifero e fioriture scalari, per garantire alle colonie di api cibo durante tutta la stagione e produzioni di alta qualità. Le api sono preziose alleate dell'uomo e dell'ambiente e ci forniscono delle indicazioni importantissime sullo stato di salute del nostro pianeta. Non possiamo permetterci di perdere il loro prezioso contributo e dobbiamo mettere in atto azioni straordinarie per garantire loro sopravvivenza e salvaguardia".

Perugia, 14 marzo 2013
"Il Comune di Città di Castello faccia la sua parte e venga a sostenere la nostra proposta. Adesso fare squadra per difendere i cittadini di Riosecco e Trestina"

INQUINAMENTO POZZI. DOTTORINI PRESENTA EMENDAMENTI A DAP E BILANCIO PER AIUTI A FAMIGLIE COLPITE DA DISASTRO AMBIENTALE

"Siamo passati dalle parole ai fatti. Abbiamo presentato un emendamento al Dap e una proposta per la manovra di Bilancio 2013 a tutela delle famiglie e dei cittadini coinvolti nell'inquinamento dei pozzi privati che ha colpito in particolare il comune di Città di Castello nelle zone di Riosecco e Trestina. Adesso ci aspettiamo che Sindaco e Giunta tengano fede alla parola data e vengano in audizione in Consiglio regionale a sostenere la mia proposta a favore dei cittadini". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv a Palazzo Cesaroni e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, annuncia di aver presentato una proposta di emendamento a Dap e Bilancio per consentire di erogare aiuti e incentivi alle famiglie colpite dall'inquinamento dei pozzi, costrette di fatto ad un allaccio oneroso all'acquedotto pubblico. Mercoledì 13 marzo, alle ore 9.30, presso la sede del Consiglio regionale dell'Umbria i sindaci di tutte le città della regione, assieme ad altri soggetti, sono stati invitati a portare il proprio contributo in sede di audizione al Dap, il documento di programmazione che predispone i finanziamenti della Manovra di Bilancio.
"Ci siamo assunti un impegno preciso davanti ai cittadini - aggiunge Dottorini -, abbiamo quindi intenzione di portarlo a termine fino in fondo, a costo di essere i soli a sostenere una battaglia di giustizia ed equità, che vede cittadini e famiglie dover sostenere spese a nostro avviso non dovute per risolvere una situazione di inquinamento da trielina rispetto alla quale non hanno alcuna responsabilità. È giusto ricordare che i cittadini di Riosecco e Trestina, secondo l'ordinanza emessa dal sindaco Bacchetta, non solo non possono usare l'acqua del pozzo per usi domestici, ma neppure per innaffiare l'orto, venendo privati quindi di diritti fondamentali e costretti di fatto all'allaccio oneroso all'acquedotto pubblico. Quella che proponiamo è una soluzione lineare ed economicamente sostenibile: aumentare i canoni per le aziende che imbottigliano l'acqua minerale, che attualmente sono a dir poco irrisori, e destinarne i proventi all'aiuto delle famiglie che hanno subito un danno ambientale difficilmente quantificabile".
"Adesso - conclude Dottorini - è il momento di fare squadra e il Comune di Città di Castello deve armarsi di coerenza e assumersi le proprie responsabilità, venendo a Perugia a difendere e sostenere la nostra proposta per il bene dei cittadini tifernati e dell'intera regione. Individuazione dei responsabili e bonifica dell'area inquinata sono le priorità e devono procedere di pari passo con un indennizzo per chi, in questi momenti di gravi crisi economica, si trova costretto a sostenere spese ulteriori rispetto a Imu, bollette e ordinari balzelli cui i recenti governi ci hanno abituati".

Perugia, 11 marzo 2013 
"Mettere passioni e competenze a disposizione di chi crede in un reale progetto di cambiamento senza attardarsi in operazioni di autoconservazione"



"Sciogliere Idv, per mettersi a disposizione di un reale progetto di cambiamento, credo sarebbe la scelta più saggia e lungimirante. Un'operazione coraggiosa in questa direzione sarebbe dovuta avvenire già in occasione delle elezioni politiche, ma oggi ritengo risulti ineludibile". E' quanto ha dichiarato Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale.
"Oggi più che mai dobbiamo ritenerci a disposizione di chi - sia attraverso movimenti di critica radicale al sistema sia in forme più interne agli assetti politici esistenti - tenta di porre in discussione gli attuali paradigmi del nostro modello di sviluppo e le logore liturgie della politica tradizionale. Idv avrà un senso se saprà mettere competenze e passione al servizio di questa, pur embrionale, possibilità di cambiamento. Operazioni di autoconservazione o di difesa corporativa risulterebbero abbastanza velleitarie, oltre che incomprensibili".

Perugia, 5 marzo 2013

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

Ecco cosa mi segnala il Sig. Longega da Venezia.

Non so se è al corrente ma sul sito asi ho letto:
"Un positivo segnale dell'attenzione sempre maggiore che le varie Istituzioni riservano all'ASI ed al suo operato, arriva da un incontro del 27 maggio scorso, tra l'ACI e la UPI (Unione Province Italiane), durante il quale le due organizzazioni hanno stabilito che gli Uffici Provinciali dell'ACI applicheranno la riduzione dell'Imposta Provinciale di Trascrizione, fissata in 25.82 Euro per i motoveicoli e 51.65 Euro per gli autoveicoli, solo agli utenti in possesso dell'Attestato di Storicità rilasciato dall'ASI per il veicolo interessato".

Ed io cosa ho fatto ?

Mi sono fatto forza, ho indossato dei guanti in lattice monouso ed ho, ahimé, digitato sulla tastiera l'indirizzo del club monopolista alla ricerca della ennesima BUFALA così come a me segnalato.
Eccola (clicca sull'immagine per ingrandirla):

iptasi.jpgMa dov'è la str.... oh pardon, la fesseria ?

La fesseria è che l'incontro citato risale addirittura al 27 maggio 2003 (pensate un po', 2003 ben 10 anni fa !) e non è vero quello che dicono o meglio, i $ignori filantropi dell'a$i omettono di dire che all'epoca la Provincia di Savona optò per l'autocertificazione, così come la Provincia di Perugia e che tuttora la Provincia di Perugia riconosce gli Attestati di Storicità dell'AIAC www.aiac.eu al pari di quelli dell'a$i.
Leggete a pagina 2 i capoversi evidenziati dalle frecce !

Ecco cosa convenne l'ACI (Vi ricordo che l'ACI dovrebbe tutelare gli automobilisti, invece si comporta esattamente nel modo opposto !) con quell'altro INUTILE Ente che spero eliminino quanto prima che è l'UPI (Unione Province Italiane), enti questi che dovrebbero TUTELARE i cittadini - contribuenti (clicca qui per scaricare l'intero documento Circolare):ACI_SAVONA_UPI_sito_Pagina_1.jpg

 

ACI_SAVONA_UPI_sito_Pagina_2.jpg

Il mio consiglio è di autocertificare quando fate una passaggio di proprietà per un veicolo storico, dal 2011 il Ministro della Funzione Pubblica, Patroni Griffi, ha inasprito le sanzioni per le Pubbliche Amministrazioni che non dovessero accettare Dichiarazioni Sostitutive dell'Atto di Notorietà (art.47 DPR 445/2000).

Da qui è partita la battaglia vinta da un "Davide" piccolo piccolo contro un Golia da 30 milioni di euro; "Davide" è riuscito a dea$izzare ben 2 Regioni a lui care, l'Umbria prima e la Puglia dopo.

E come fatto in varie Regioni, ad una ad una faremo cadere il Monopolio anche nelle Province alla faccia di tutti i riporti tricologici...

Buona domenica

Ah..., dimenticavo di rivolgere la solita preghiera agli amici "sbianchettatori" di quei 2 club, uno padovano e l'altro triestino, i quali dopo aver copiato, avete bene letto, COPIATO tutti i MIEI modelli di autocertificazione per Regioni e Province oltre a Sentenze e Circolari varie, dico quindi loro di copiare anche questo documento, ma ricordateVi che io GRATIS assisto chi mi chiama, loro sempre che ne siano capaci, ne dubito, si fanno pure pagare..., ma bravi !

dario di bello - dariodibello@dottorini.com

 

 

"Non è con la protervia o con le prove di forza che si affrontano le controversie. Ripresenteremo i nostri emendamenti su acqua e rifiuti in Aula"

AURI. DOTTORINI: E' BASTATO UN EMENDAMENTO A FAVORE DI ACQUA COME BENE COMUNE E

"Se al partito di maggioranza relativa è bastato un emendamento a favore dell'acqua come bene comune per indurlo a bocciare un'intera legge proposta dalla giunta, significa che c'è in giro qualche nervosismo di troppo. Quanto avvenuto ieri in commissione è grave soprattutto perché vede come protagonista il partito di maggioranza relativa. Una cosa è certa: noi continueremo a batterci per l'acqua come bene comune privo di rilevanza economica e per una gestione dei rifiuti che persegua la strategia 'rifiuti zero', innanzitutto ripresentando i nostri emendamenti in Aula. Nessuno può pensare di fare carta straccia della volontà di 27 milioni di italiani che si sono espressi attraverso un referendum storico". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini risponde ai colleghi Locchi (Pd) e Buconi (Psi) che oggi hanno tentato di giustificare il proprio voto contrario che ha portato alla bocciatura del disegno di legge della giunta regionale sull'Ambito unico dell'acqua e dei rifiuti (Auri).
"Sono dell'idea - continua Dottorini - che occorrerebbe affrontare le questioni con meno protervia. Di solito è con il dialogo e con il confronto che si affrontano le controversie, non con le prove di forza. In questo modo si rischia di inaugurare una condotta consiliare molto discutibile e persino pericolosa. Se non si accetta di discutere nel merito, ma si bocciano i provvedimenti ogni qual volta passi qualche emendamento non condiviso, rischiamo di balcanizzare i rapporti consiliari, con contraccolpi evidenti sulla credibilità della maggioranza e dell'esecutivo. Tanto più che i nostri emendamenti, approvati dalla commissione, dovrebbero essere condivisi da tutte le forze di centrosinistra perché parlano di beni comuni e pubblicizzazione dei servizi. L'obiettivo è quello di segnare un punto politico sul tema della gestione pubblica dell'acqua e su una corretta gestione dei rifiuti. Ribadire tali principi avrebbe avuto il merito di porre con forza una questione politica che anche a livello nazionale non può più essere ignorata".

Perugia, 28 febbraio 2013
 

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