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Ottobre 2008 Archives

EDILIZIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): CENTRODESTRA TAGLIA INCENTIVI 55 PER CENTO PER EFFICIENZA E RINNOVABILI
"Scelta gravissima, con gravi ripercussioni anche in Umbria. Danneggiate famiglie, piccole e medie imprese, raggiungimento degli obiettivi di Kyoto"


"Attenzione, dopo la figuraccia rimediata a livello europeo con il tentativo di mettere in discussione l'accordo per l'abbattimento dei gas-serra, il governo nazionale sta provando a smatellare anche il pacchetto di sgravi fiscali relativi all'utilizzo di fonti rinnovabili e risparmio energetico in edilizia. La decisione della commissione Ambiente di Montecitorio di eliminare gli incentivi del 55 per cento per le fonti rinnovabili e il risparmio energetico in edilizia danneggerà le famiglie che saranno costrette a bollette sempre più salate, ma anche le tante piccole e medie imprese che avevano deciso di investire sul miglioramento della qualità e dell'efficienza del nostro patrimonio abitativo". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici dell'Umbria Oliviero Dottorini sottolinea le ripercussioni "estrememente negative" che avrà anche in Umbria la bocciatura dell'emendamento che prevedeva la proroga degli sgravi del 55 per cento per gli interventi ambientali in edilizia.
"Si tratta - aggiunge il presidente della Commissione Bilancio di Palazzo Cesaroni - di un duro colpo alle sempre più numerose esperienze di bioarchitettura e di ristrutturazione sostenibile che anche in Umbria trovano applicazione e che hanno consentito negli ultimi anni la nascita di un settore dalle grandi potenzialità, in grado di prefigurare un percorso di graduale riconversione del nostro patrimonio edilizio. Se non ci saranno ripensamenti da parte del governo, le famiglie italiane dovranno dire addio allo sgravio fiscale del 55 per cento per l'impiego di fonti rinnovabili e per il risparmio energetico nell'edilizia. In questo modo la maggioranza, con la decisione lucida di bocciare l'emendamento delle opposizioni che chiedeva di estendere l'agevolazione fiscale fino al 2010, condanna il nostro paese a un arretramento immotivato e incomprensibile che rende ancora più lontano il perseguimento degli obiettivi di Kyoto".

Perugia, 28 ottobre 2008
SCUOLA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): LA RIFORMA GELMINI METTE A RISCHIO CHIUSURA 14 PLESSI DELL'ALTOTEVERE
"Disagi incredibili in termini economici e sociali". Su dottorini.org l'elenco completo delle scuole a rischio chiusura e dei plessi che verranno accorpati


"Solo in Altotevere sono quattordici i plessi scolastici a rischio chiusura entro il 30 novembre di quest'anno. Se il governo Berlusconi non metterà mano a modifiche sostanziali rispetto a quanto previsto dalla riforma Gemini, centinaia di famiglie saranno costrette a portare i propri figli in scuole lontane dalla comunità in cui vivono, con disagi incredibili in termini economici e sociali. Il tutto mentre l'anno scolastico è già a pieno regime e con gli organici già assegnati".Scuola A riferire l'impatto che potrebbe avere la riforma in via di approvazione in questi giorni al Senato sul sistema scolastico altotiberino è il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini che porta l'elenco dei plessi scolastici con meno di 50 alunni, a rischio chiusura secondo i parametri della riforma Gelmini. Dottorini ha annunciato la disponibilità integrale dei dati relativi ai plessi a rischio chiusura nel sito web www.dottorini.org.
"Se approvata - prosegue il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - oltre all'impatto sui percorsi educativi, la riforma produrrà danni economici, sociali e logistici per centinaia di famiglie. Scuole che hanno garantito per anni la tenuta di un tessuto sociale e insediativo per il nostro territorio rischiano di doversi accorpare entro il 30 novembre per garantire il superamento della soglia dei 50 alunni. Si tratta dei plessi di Santa Lucia, S.Martin D'Upò, Citerna, Calzolaro, Lisciano Niccone, Molino Vitelli, Montecastelli, Preggio, Piosina, Montone, Volterrano, San Pietro a Monte, Morra. Persino la scuola di San Leo Bastia, inaugurata appena due anni fa, secondo quanto prevede la riforma Gemini è a rischio di chiusura perché sottodimensionata. Nessuno ha ancora spiegato come dovrebbe avvenire il trasferimento e in che modo garantire la mobilità verso i nuovi plessi scolastici. Inoltre è previsto che i tagli siano portati a regime entro la fine di novembre, andando quindi ad incidere su un anno scolastico già iniziato, creando ulteriori disagi a famiglie e studenti. Apprezziamo - conclude Dottorini - l'annuncio da parte dell'Assessore all'istruzione Maria Prodi di voler ricorrere alla Consulta contro il decreto del Governo, perchè i disagi legati alla riduzione del tempo scuola e delle sedi scolastiche a cui andranno incontro gli studenti più deboli, compresi i disabili e gli stranieri, e che penalizzeranno le famiglie, genereranno costi sociali di gran lunga superiori ai risparmi economici ipotizzati".

Perugia, 27 ottobre 2008

- Scarica l'elenco elaborato dai Verdi e civici sulle scuole a rischio chiusura e accorpamento


SCUOLA: "LA REGIONE SI SOTTRAGGA AL DIKTAT DEL GOVERNO PER NON ESSERE STRUMENTO DEI TAGLI IMPOSTI DALL'ESECUTIVO" - DOTTORINI (VERDI E CIVICI) CONTRARIO ALLA RIFORMA DELLA SCUOLA
Per il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Verdi e civici) la riforma della scuola predisposta dal ministro Gelmini avrà un "forte e negativo impatto sociale, essendo fondata sulla sola necessità di fare cassa, senza alcuna attenzione alle esigenze formative". Per Dottorini è stata giusta e condivisibile la scelta della Giunta regionale di ricorrere alla Corte costituzionale contro questo provvedimento e l'Esecutivo di Palazzo Donini dovrebbe rifiutarsi di applicare i tagli contenuti nella riforma.


(Acs) Perugia, 23 ottobre 2008 - "Siamo contrari alla riforma della scuola ed ancora di più alla prospettiva di un intervento della polizia per fermare la protesta degli studenti. Esprimiamo la nostra solidarietà a chi manifesta contro una riforma che indebolirà molto il sistema formativo nazionale e quello umbro". Lo ha dichiarato, durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche le esponenti dei Verdi Daniela Chiavarini ed Emanuela Arcaleni, il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Verdi e civici). "La riforma - ha osservato Dottorini - porterà 8 miliardi di euro di tagli ed avrà un forte impatto sul sistema scolastico umbro: saranno soppresse 160 scuole e altre decine verranno accorpate, andando ad interessare il percorso formativo di migliaia di studenti. Particolarmente svantaggiate saranno poi le tante piccole realtà da cui è caratterizzata la nostra regione. Inoltre è previsto che i tagli debbano essere portati a regime entro la fine di novembre, andando quindi ad incidere su un anno scolastico già iniziato e creando ulteriori disagi a famiglie e studenti".
Dottorini ha poi espresso sostegno e condivisione per la scelta della Giunta regionale di ricorrere alla Consulta contro la legge di Riforma della scuola ed ha proposto all'Esecutivo di Palazzo Donini di non procedere con l'applicazione della legge, facendo scattare la procedura di nomina di un commissario governativo "ad acta" che dovrebbe materialmente provvedere, a nome del Governo, a dare attuazione ai tagli ed agli accorpamenti. Citando quanto emerso dalle simulazioni effettuate dei Verdi, Dottorini ha evidenziato che "se il Piano di dimensionamento scolastico venisse attuato secondo i parametri decisi dal Governo (chiusura dei "punti di erogazione del servizio" con meno di 50 alunni), in Umbria gli effetti sarebbero allarmanti. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e Primaria: 25 plessi in provincia di Terni e 119 plessi in provincia di Perugia. scuola secondaria di 1° grado: 11 plessi in provincia di Terni e 9 plessi in provincia di Perugia.
A ciò si aggiungerebbero le sedi di Dirigenza scolastica relative agli istituti con meno di 500 alunni che andrebbero accorpate e dunque chiuse: 5 istituti comprensivi, 2 sedi di scuola secondaria di 1° grado e 4 sedi di scuola secondaria di 2° grado a Terni. 13 Istituti comprensivi, 18 sedi di scuola secondaria di 1° grado e 16 sedi di scuola secondaria di 2° grado in provincia di Perugia. Questo sulla base dei dati relativi agli iscritti nell'anno scolastico in corso, emessi dall'Ufficio scolastico regionale".
Durante la conferenza stampa sono stati infine evidenziati i disagi, legati alla riduzione del "tempo scuola" e delle sedi scolastiche, a cui andranno incontro gli studenti più deboli, disabili e stranieri, che penalizzeranno le famiglie generando dei costi sociali di gran lunga superiori ai risparmi economici ipotizzati. MP/mp

AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): POSITIVO IL SOSTEGNO DELLA GIUNTA ALLA PROPOSTA DEI VERDI E CIVICI SUGLI ACQUISTI VERDI
"Se il provvedimento andrà in porto, Umbria più verde anche negli acquisti e nella promozione delle buone pratiche"


"E' importante che il governo regionale ritenga opportuno sostenere la nostra proposta di legge per la promozione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione. Si tratta di una proposta in grado di orientare i consumi pubblici e di avere un significativo impatto sulla riduzione dei rischi ambientali, del consumo di risorse non rinnovabili e della produzione di rifiuti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici, commenta l'intervento dell'assessore Lamberto Bottini in prima commissione, dove oggi ha avuto avvio la discussione sulla proposta di legge relativa alla "promozione degli acquisti pubblici ecologici" e all'introduzione di "aspetti ambientali nelle procedure di acquisto di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche".
"Se il provvedimento andrà in porto - spiega il presidente regionale dei Verdi - potremo parlare di un'Umbria più verde anche negli acquisti e nella promozione delle buone pratiche, collocandoci tra le regioni più virtuose nel panorama nazionale. Riduzione degli impatti ambientali, del consumo di risorse non rinnovabili, della produzione di rifiuti e dei rischi ambientali legati al consumo di risorse sono al centro di un provvedimento che può giocare un ruolo fondamentale per sostenere la produzione di beni e servizi verdi e fungere da traino nel processo di gestione ecologica dei consumi. Le ricerche effettuate dall'Unione europea ci dicono che se tutti gli enti pubblici europei richiedessero la fornitura di elettricità verde, si eviterebbe di produrre l'equivalente di 60 milioni di tonnellate di Co2, che corrisponde al 18 per cento di quegli impegni di riduzione dei gas ad effetto serra a cui l'Ue deve adempiere in base al protocollo di Kyoto. Una proposta quindi, - continua l'esponente del Sole che ride - che si pone in controtendenza rispetto alle scelte scellerate che il governo Berlusconi sta portando avanti in sede europea, mirate a disattendere agli impegni che la comunità internazionale ha preso per salvaguardare l'ambiente in cui viviamo".

Perugia, 22 ottobre 2008
COMMERCIO EQUO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) INAUGURA LA SETTIMA EDIZIONE DI ALTROCIOCCOLATO A GUBBIO
"Il commercio equo e solidale in festa per promuovere un diverso modello di sviluppo e di consumo, rispettoso dell'ambiente e delle risorse naturali"


"Altrocioccolato rappresenta la faccia pulita della produzione e del commercio di cacao. Mentre altri territori preferiscono sponsorizzare le multinazionali del gusto, alla faccia dei richiami di Unicef e Organizzazione mondiale della sanità, a Gubbio si festeggia il cacao equo e solidale, attento ai bisogni e alla dignità del sud del mondo e legato allo sviluppo dei paesi più poveri". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini ha inaugurato, assieme al Sindaco di Gubbio Orfeo Goracci, al presidente di Umbriaequosolidale Michele Stella e al coordinatore della manifestazione Marco Casodi la settima edizione di Altrocioccolato, la manifestazione che senza perdere le caratteristiche della festa e del divertimento, rappresenta l'occasione per veicolare e promuovere un diverso modello di produzione e di consumo, basato su relazioni eque e solidali, sul rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali, che metta al centro l'etica e il rispetto dei diritti umani e sociali degli individui, ovunque essi vivano.
"L'Umbria è la prima regione in Italia a dotarsi di una legge regionale sul commercio equo e solidale - ricorda l'esponente del Sole che ride - che ha coinvolto 120 classi su tutto il territorio regionale, ciò significa che circa 2500-3000 ragazzi hanno avuto la possibilità di conoscere e fare esperienza di un punto di vista alternativo che spesso non viene raccontato a sufficienza."
"Quest'anno lo slogan scelto dagli organizzatori è "Equalizziamoci" - conclude Dottorini -, sorta di neologismo che rimanda alle parole equo e coalizziamoci, un richiamo a tutte le realtà, associative, sociali, imprenditoriali, culturali e politiche, che non rinunciano all'idea di costruire un mondo più giusto ed equo, tanto più in tempi in cui tutto sembra invece andare nella direzione opposta, e la tentazione della rinuncia è forte".

Perugia, 16 ottobre 2008


INFORMATICA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): DIAMO IL BENVENUTO ALLA SARDEGNA TRA LE REGIONI OPEN SOURCE
"Soddisfazione per l'Umbria che per prima ha approvato una legge sul software libero. Ci auguriamo che la proposta della giunta diventi presto legge". Sabato 25 ottobre Linux Day a Perugia, con scuole, imprese e tecnici


"E' una notizia importante, che ci rende fieri di essere stati la prima regione in Italia ad avere approvato una legge regionale, per giunta già operativa e finanziata, dedicata al software libero e alla diffusione dei formati aperti. Quindi diamo il benvenuto alla regione Sardegna e ci auguriamo che l'iter della proposta di legge proceda veloce e senza intoppi consiliari". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Coniglio regionale Oliviero Dottorini, promotore della legge umbra per la promozione del software libero, commenta la notizia della presentazione di un disegno di legge da parte della giunta sarda per facilitare l'adozione di software a codice aperto e formati liberi nella pubblica amministrazione.
"Servirsi di software open source - continua l'esponente del Sole che ride - significa risparmi certi per le casse regionali, maggiore efficienza e sicurezza nella gestione dei dati sensibili e volano per un'imprenditoria locale sempre più messa in ginocchio dalle grandi multinazionali del software, che spesso operano in regime di monopolio. In Umbria sta operando dal 2006 il centro di competenza regionale per l'open source, una task force di esperti, liberi professionisti e volontari dei Linux user group che aiutano le pubbliche amministrazioni e le scuole a convertirsi gradualmente a programmi a codice aperto, garantendo assistenza in tutte le fasi del progetto. Grazie a loro - aggiunge Dottorini - centinaia di uffici e classi stanno utilizzando prodotti open source che oltre a far risparmiare migliaia di euro a licenza, sono in grado di offrire un livello di specializzazione molto alto che rende più facile l'inserimento nel mondo del lavoro una volta terminati gli studi".
"Infine ci preme ricordare - conclude Dottorini - che sabato 25 ottobre si terrà in tutte le maggiori città italiane il Linux Day, una giornata di festa e approfondimenti sul software open source e sui formati aperti, con workshop e dimostrazioni di tutte le ultime novità in materia di software libero. A Perugia l'evento si svolgerà presso la facoltà di Matematica e Fisica dell'Università a partire con tre diverse aree riservate a scuole, aziende e tecnici".

Perugia, 16 ottobre 2008
MURA AMELIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GOVERNO MANTEGNA IMPEGNI STRANZIANDO I FONDI NECESARI AL RESTAURO
Rispettare le decisioni prese dal governo Prodi e accelerare i tempi. A rischio uno dei simboli archeologici più importanti della regione


"Questo è il modo di operare del governo Berlusconi che preferisce lasciare in decadenza beni culturali di alto valore storico e archeologico piuttosto che aiutare un territorio dove non ha consenso politico". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta la decisione del governo di sospendere il finanziamento per il restauro delle mura di Amelia, crollate per una porzione perimetrale nel 2006.Mura Amelia
"La decisione del governo - ha detto Dottorini - arriva come un fulmine a ciel sereno e rende concreta la preoccupazione sull'effettiva possibilità di proseguire i lavori, completando il secondo stralcio. Nel 2006 il governo Prodi aveva garantito lo stanziamento di un milione e mezzo di euro con la finanziaria, e altri 500mila li ha stanziati di propria iniziativa la Regione. Ad oggi però risultano effettivi solo i finanziamenti regionali. E mentre imprese e lavoratori stanno completando le commesse c'è l'incognita del governo Berlusconi che non solo mette a rischio la chiusura dei contratti già stipulati, ma potrebbe innescare ricorsi giudiziari da parte di imprese appaltatrici dei lavori".
"Chiediamo quindi - conclude l'esponente del Sole che ride - che il governo si affretti a rispettare gli impegni presi e a tutelare un bene archeologico simbolo dell'Umbria in Italia e all'estero".

Perugia, 15 ottobre 2008
ALIMENTARE/GALBANI. DOTTORINI(VERDI E CIVICI): FILIERA CORTA E PRODUZIONI LOCALI UNICA ALTERNATIVA A IMPRENDITORIA SENZA SCRUPOLI
"Giunta regionale riporti fiducia tra i consumatori e chiarisca che non sono coinvolte le produzioni umbre. Puntare su filiera corta e produzioni di qualità"


"Fare chiarezza e riportare fiducia tra i consumatori, escludendo il coinvolgimento delle produzioni locali dallo scandalo dei formaggi scaduti e reimmessi in commercio. È necessario che la produzione umbra sia chiaramente distinta da quella di aziende che, a quanto risulta delle denuncie circostanziate di alcuni dipendenti, agivano senza scrupoli e senza il rispetto dei consumatori della nostra Regione. GalbaniPer questo sarebbe opportuno che la giunta regionale mettesse in campo un'operazione verità per tutelare consumatori e produzioni locali. Contro il modello della 'filiera della frode', che cerca ossessivamente il profitto ad ogni costo occorre puntare su filiera corta ed economia locale, uniche vere garanzie per la qualità dei prodotti e per lo sviluppo di un'imprenditoria locale". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale Oliviero Dottorini commenta l'inchiesta apparsa sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" relativa alla denuncia da parte di alcuni addetti allo stoccaggio della Galbani Spa di modifiche e alterazioni della scadenza di alcuni prodotti marchiati Galbani, dai formaggi ai salumi.
"Il rischio reale - aggiunge Dottorini - è che episodi come quello che pare coinvolgere il concessionario regionale Galbani riescano a danneggiare il sistema produttivo locale. La risposta a questo episodio deve prevedere una decisa azione a favore di filiera corta e produzioni biologiche di qualità regionali, valorizzando la tutela qualitativa a ambientale delle merci. Solo il coraggio di alcuni lavoratori ha potuto smascherare una pratica che, a quanto pare, andava avanti da anni. Mettere a rischio la salute e la fiducia dei cittadini, alterando le date di scadenza, è soltanto l'ultimo atto di un'imprenditoria multinazionale slegata dal territorio e che ha come unico obiettivo il profitto".

Perugia, 14 ottobre 2008


Ascolta l'audio dell'intercettazione

RIFIUTI. GARA EUROPEA APERTA ALLE MIGLIORI SOLUZIONI

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RIFIUTI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GARA EUROPEA APERTA ALLE MIGLIORI SOLUZIONI. PER NOI QUESTA UNICA STRADA PERCORRIBILE
"Scelta dell'incenerimento non è all'ordine del giorno. Ecco alcune condizioni imprescindibili per una corretta gestione integrata dei rifiuti"


"Per quanto ci riguarda non esiste un'unica modalità di smaltimento dei rifiuti. Pertanto elemento imprescindibile per un Piano dei rifiuti moderno ed efficace è quello di bandire una gara europea aperta alla migliore modalità di smaltimento finale. SpazzaturaE' noto infatti che non esiste soltanto l'incenerimento come soluzione per la chiusura del ciclo dei rifiuti, ma le modalità vanno dalla gassificazione alla pirolisi, dalla dissociazione molecolare alla presso estrusione, fino a chi ha l'ambizione di completare il ciclo in maniera biologica. La politica indichi i criteri e punti sull'innovazione, dica che le priorità sono la compatibilità ambientale e il rispetto della salute, la compatibilità economica e occupazionale. Poi si affidi alla soluzione più efficace e più rispondente alle esigenze di chiusura del ciclo dei rifiuti. Di per sè la scelta dell'incenerimento non è all'ordine del giorno". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini ribadisce la posizione del Sole che ride riguardo al prossimo Piano regionale dei rifiuti.
"L'obiettivo del 65 per cento di raccolta differenziata - aggiunge Dottorini - è ambizioso, ma non definitivo. Sappiamo che da quel punto si può ancora effettuare un'ulteriore separazione che deve essere perseguita con convinzione. Sappiamo anche che se non si introducono elementi stringenti per raggiungere gli obiettivi prefissati, anche il nuovo Piano rischia di rimanere sulla carta come quello attualmente in vigore. Quindi occorre definire forti penalizzazioni per i comuni inadempienti sulla raccolta differenziata. Non è possibile che realtà come Orvieto o Città di Castello, che viaggiano tra il 14 e il 18 per cento di raccolta differenziata, abbiano potuto godere negli anni dello stesso trattamento di comuni che sfiorano già oggi il 50 per cento di differenziata. Inoltre non è sufficiente della raccolta domiciliare per indurre le famiglie alle buone pratiche. Occorre rendere operativo il passaggio da tassa a tariffa attraverso tariffe puntuali e leve economiche che rendano effettiva l'introduzione del principio "chi meno inquina meno paga". Ci sono inoltre da sciogliere conflitti di interesse che impediscono di fatto un reale decollo che la raccolta differenziata. Fino a quando non si distinguerà nettamente la gestione della raccolta dei rifiuti da quella dello smaltimento ultimo è improbabile che prenda slancio un corretto ciclo dei rifiuti. Non è possibile che una stessa società gestisca la raccolta differenziata e allo stesso tempo la discarica o un altro impianto di smaltimento finale".
"I Verdi e civici - conclude Dottorini - non si sottrarranno alla sfida di delineare un Piano moderno ed efficace, capace di delineare l'intero ciclo dei rifiuti fino alla sua chiusura. Per questo si batteranno per l'individuazione di una gerarchia di priorità che non sia solo enunciata, ma praticata. Forzature o semplificazioni non troveranno spazio nel nostro percorso".

Perugia, 7 ottobre 2008
 

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