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Ottobre 2006 Archives

COMMERCIO EQUO. APPROVATA LA LEGGE IN COMMISSIONE

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COMMERCIO EQUO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): BENE L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE, ORA SUBITO IN CONSIGLIO
"Occorre sbloccare i 50mila euro ottenuti dai Verdi e civici nella Finanziaria 2006 per dare voce ad un mercato che coniuga la qualità dei prodotti con la giustizia"


È stata approvata oggi in prima Commissione con i voti della maggioranza di centrosinistra la proposta di legge regionale sulla diffusione del commercio equo e solidale in Umbria, presentata lo scorso giugno dai capigruppo di Verdi, Ds, Prc, Margherita, Pdci.
"Molto soddisfatto" si è dichiarato il Presidente della prima Commissione e capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini che parla di "un provvedimento giusto, innovativo e importante per il mondo della solidarietà e dell'impegno sociale": "Sono molto soddisfatto dell'iter che ha seguito questa proposta di legge. Ora, come Presidente e come capogruppo, chiederò al Presidente Tippolotti di mettere la proposta di legge sul commercio equo all'ordine del giorno del primo Consiglio utile per la sua approvazione finale".
"Con questo provvedimento - spiega il capogruppo dei Verdi e civici - diamo concretezza agli impegni assunti con la Finanziaria regionale 2006 che, grazie a un emendamento dei Verdi e civici, ha inserito la tematica del commercio equo e solidale tra le priorità della politica regionale, riuscendo a ottenere 50mila euro a favore della promozione di un mercato più giusto ed equilibrato rappresentato dalle ormai numerose botteghe del mondo. È bene ricordare - aggiunge Dottorini - che quello del commercio equo è un mercato in espansione che coniuga la qualità dei prodotti con la giustizia nei rapporti di lavoro e che garantisce l'assenza di sfruttamento dei produttori del sud del mondo. Il modello del commercio equo e solidale cerca di ristabilire un giusto equilibrio nei rapporti economici fra paesi importatori e paesi produttori, mettendo al centro l'emancipazione delle comunità del sud del mondo. Un esempio di quello che rappresenta il commercio equo è stata la manifestazione Altrocioccolato che si è conclusa pochi giorni fa a Gubbio e che ha visto la presenza di oltre trentamila persone, circa cinquanta stand e altrettanti punti informativi: un successo enorme tenuto presente che è una manifestazione organizzata interamente da volontari che durante tutto l'anno gestiscono le botteghe del commercio equo presenti in tutte le maggiori città dell'Umbria e hanno elaborato, assieme ai partiti politici di maggioranza, la proposta di legge approvata oggi dalla Commissione".
Al termine della riunione della Commissione sono state distribuite tavolette di cioccolato equosolidale offerto dalle botteghe del commercio equo umbre.


Perugia, 25 ottobre 2006

PRESENTATA LA PROPOSTA ALTOTEVERE SOSTENIBILE

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ENERGIA/FONTI RINNOVABILI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI) PRESENTA LA PROPOSTA ALTOTEVERE SOSTENIBILE
"Occorre mettere insieme tutti i soggetti del territorio per fare dell'Altotevere il polo regionale per le fonti rinnovabili"


"Le energie da fonti rinnovabili sono una straordinaria opportunità per lo sviluppo e la gestione sostenibile del territorio. Lo sanno gli imprenditori che stanno investendo su questo settore e i tanti cittadini che vorrebbero godere di questa opportunità, ma molto spesso sono scoraggiati da trafile burocratiche infinite o da costi non sempre sostenibili. Per questo il progetto dei Verdi e civici "Altotevere sostenibile" pensa di mettere insieme imprese, istituti di credito, università, categorie professionali per un accordo di programma che possa unire un territorio, al di là delle differenti visioni politiche, per creare un quadro di convenienze che faccia decollare un settore dalle sicure potenzialità". Il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini presenta con queste parole la proposta di accordo di programma "Altotevere sostenibile" per lo sviluppo di energia da fonti rinnovabili.
"Il progetto dei Verdi e civici - aggiunge il presidente della commissione Affari istituzionali e Bilancio di Palazzo Cesaroni - è pienamente in sintonia con quello avanzato dalla Comunità montana dell'Altotevere ed integra la volontà di puntare sulle fonti rinnovabili anche per dare una risposta alla necessità di riconversione agricola - ha spiegato Dottorini -. Il primo passo per noi sarà la convocazione di un tavolo in cui tutti i soggetti chiamati in causa possano dare il proprio contributo perché l'Altotevere intraprenda in maniera convinta la strada delle energie rinnovabili parlando ad una voce sola. Fare dell'Altrotevere il polo regionale per le energie rinnovabili non è un'utopia, ma una realtà a cui la politica e le istituzioni devono dare una risposta, creando un quadro di convenienze uniforme e diffuso e ricercando quel raccordo che consenta una visione organica degli interventi".

Perugia, 13 ottobre 2006

BOLLI AUTO. GRAVE ERRORE DOPPIA RICHIESTA DI PAGAMENTO

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BOLLI AUTO. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): GRAVE ERRORE DOPPIA RICHIESTA DI PAGAMENTO, RIVEDERE CONVENZIONE CON ACI
"Fare piena luce su assurda richiesta di pagamenti già effettuati: una vessazione che danneggia i cittadini e l'immagine della Regione"


"Un errore gravissimo. Una scelta irrispettosa per i cittadini che mette in cattiva luce l'immagine della Regione e che costringe i contribuenti a pagare due volte la stessa tassa o ad avventurarsi in una trafila di ricorsi per vedere garantito un loro diritto". Il capogruppo dei Verdi e civici della regione Umbria Oliviero Dottorini commenta così la decisione da parte della Regione Umbria di notificare ai contribuenti umbri avvisi di accertamenti per tasse automobilistiche già regolarizzate, quindi già pagate dai contribuenti e per le quali la Regione Umbria ha emesso ulteriori richieste di pagamento.
"E' ingiustificabile un tale comportamento vessatorio nei confronti dei cittadini - aggiunge il presidente della commissione Bilancio - Affari istituzionali -. In questo modo si dà un'immagine distorta della nostra amministrazione regionale e si insinua il dubbio che si tenti qualsiasi stratagemma pur di far cassa. Occorre verificare responsabilità e correre immediatamente ai ripari. E' necessario accertare al più presto i danni causati non solo ai cittadini, ma anche alla pubblica amministrazione per queste inadempienze da parte del soggetto gestore che evidentemente non ha registrato gli avvenuti pagamenti effettuati dagli automobilisti umbri. La prima cosa da fare, oltre chiedere scusa ai contribuenti, è rivedere punto per punto la convenzione con l'Aci per il servizio di riscossione delle tasse automobilistiche e fare chiarezza riguardo alle inadempienze che stanno causando problemi a migliaia di cittadini umbri. E' bene ricordare che come Regione Umbria paghiamo l'Aci per la prestazione di un servizio che a quanto pare fa acqua da tutte le parti e che produce danni all'immagine regionale, oltre che ai cittadini che in questo caso sono invitati a pagare due volte la stessa tassa, con il rischio più che concreto di indurli in errori più che probabili".
"C'è da aggiungere - dice Dottorini - che nelle comunicazioni di accertamento pervenute viene usato un linguaggio burocratico che rende difficilmente comprensibile la richiesta. Chi volesse chiedere informazioni o comunicare l'avvenuto pagamento è costretto a chiamare un numero a pagamento. Si tratta di vessazioni che rischiano di screditare ancora di più le nostre istituzioni, danneggiandone l'immagine e l'affidabilità".

Perugia, 26 settembre 2006
 

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