Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Novembre 2014 Archives

"Il modello di pre-iscrizione per le sedi di Firenze, Roma, Assisi, Torino e Milano conferma la strategia di delocalizzazione. Non vanificare tentativi di rilancio con scelte verticistiche"

UNIVERSITÀ. DOTTORINI: "A CHE GIOCO STA GIOCANDO LA STRANIERI? CON ALLONTANAMENTO STUDENTI A RISCHIO IL FUTURO DI PERUGIA"

"Dobbiamo capire a che gioco sta giocando la Stranieri e in che modo la Regione intende intervenire per evitare il peggio. Infatti mentre si sta dibattendo sulle azioni per riportare gli studenti a Perugia, sono già on-line i modelli di domanda per la pre-iscrizione dell'Università per Stranieri di Perugia con sede anche a Roma, Assisi, Firenze, Torino e Milano, confermando di fatto la delocalizzazione dei corsi di studio. A questo punto, qualcuno deve spiegare e rendere conto delle proprie scelte". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'Associazione Umbria migliore, commenta la presenza nel sito web dell'Università per Stranieri di Perugia dei moduli per la pre-iscrizione ai corsi 2014-2015 con particolare riferimento ai programmi "Marco Polo" e "Turandot".
"Purtroppo quello che avevamo denunciato sembra si stia puntualmente realizzando. La fuga in avanti dei vertici dell'ateneo appare grave e indicativa di una malcelata volontà di delocalizzazione degli studenti in altre sedi. Eppure a quanto ci risulta il numero di iscrizioni degli studenti cinesi è ritornato al livello degli anni passati, ma resta alto il rischio che vengano dirottati fuori Perugia. In effetti gli studenti, pur essendo iscritti alla Stranieri, potrebbero frequentare nelle città in cui si trovano le scuole private convenzionate con Perugia. E questa possibilità viene offerta agli studenti fin dalla compilazione del modulo di preiscrizione elaborato dall'Università per Stranieri di Perugia e presente nel sito. Sarebbe interessante tra l'altro conoscere quali sono i criteri di scelta delle sedi esterne e da quale organo istituzionale sono state approvate le convenzioni. E inoltre in quale modo viene garantita la supervisione della didattica da parte della Stranieri? Dobbiamo evitare in ogni modo che i tentativi di rilancio vengano vanificati da scelte verticistiche che possano mettere in discussione il prestigio e il ruolo di una delle più antiche istituzioni italiane nell'attività di ricerca sull'apprendimento e sull'insegnamento della lingua italiana. Gli studenti sono ambasciatori della cultura italiana e dell'Umbria nel mondo ed è importante che la qualità e il valore di questa esperienza possano contare sull'esperienza e l'alta professionalità dei nostri docenti. Tra l'altro le strutture individuate in giro per l'Italia raramente paiono godere del prestigio della sede perugina. E' il caso dell'associazione China Form che risulta essere una scuola professionale, che finora si è occupata di corsi on-line per parrucchieri, corsi Rec svolti in soli 3 giorni e corsi di lingua italiana che rilasciano attestati di conoscenza linguistica in una settimana. Le informazioni al proposito sono piuttosto ambigue, dato che dal sito della Stranieri pare che gli studenti debbano fare il test di ingresso a Perugia e poi andare nelle altre sedi, mentre addirittura nel sito di China Form sembra possano fare l'iscrizione direttamente a Torino e Milano. C'è inoltre da comprendere se esistano o meno conflitti di interesse tra chi riveste ruoli dirigenziali alla Stranieri e chi li riveste presso la Comunità di Sant'Egidio, tra le sedi destinatarie degli studenti delocalizzati".
"Grazie a una gestione prolungatamente inadeguata l'Ateneo di Palazzo Gallenga - continua Dottorini - risulta essere in uno stato economico-finanziario a dir poco precario, con una perdita netta di esercizio di oltre 510mila euro e un calo drastico dei trasferimenti da parte del Ministero dovuti in larga parte alla non appetibile offerta formativa e alla scarsa efficacia dell'attività di promozione dell'Ateneo. L'incomprensibile calo di iniziativa e di risultati progettuali, affiancati alla riduzione dei proventi derivanti dalla ricerca rischiano di comprometterne in maniera definitiva il prestigio e le potenzialità. Chiediamo un intervento immediato da parte della Giunta regionale - conclude Dottorini - in grado di mettere un freno alle pericolose fughe in avanti dei vertici della Stranieri per scongiurare la fine di un modello didattico e di un'esperienza accademica fondamentale per il prestigio culturale e l'indotto anche economico che genera nel capoluogo e nell'intera Regione".

Perugia, 26 novembre 2014


"Finalmente si impone l'affidamento del 5 per cento dei servizi esternalizzati alle cooperative sociali di tipo B. Importante riconoscimento alle imprese sociali che impiegano invalidi, ex degenti di istituti psichiatrici e altri soggetti svantaggiati."

COOPERAZIONE. DOTTORINI: "OK DALL'AULA A NOSTRO EMENDAMENTO: ADESSO COMUNI OBBLIGATI AD AFFIDARE SERVIZI ANCHE A COOPERATIVE SOCIALI"

"Da oggi la clausola sociale a favore delle cooperative di tipo B non sarà più un optional. Con l'approvazione del nostro emendamento si dà concreta applicazione alla norma che impone ai Comuni l'affidamento a queste cooperative sociali di almeno il 5 per cento dei servizi. E' un importante segnale di apertura verso chi, impiegando soggetti svantaggiati o disabili, si preoccupa di mantenere saldo il tessuto connettivo della nostra società attraverso la cooperazione sociale. Per noi è il risultato degli sforzi compiuti in questi mesi e siamo molto soddisfatti". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria migliore) commenta il voto favorevole dell'Aula di Palazzo Cesaroni sull'emendamento all'atto sulle ex Ipab che riserva una quota del mercato dei servizi locali alle cooperative che impiegano soggetti  svantaggiati o disabili.
"Premiare i comuni virtuosi che decidono di stare dalla parte dei più deboli - spiega Dottorini - significa correggere in modo efficace le spietate regole di mercato e rappresenta un segnale di grande apertura verso la cooperazione sociale e verso chi si preoccupa di mantenere saldo il tessuto connettivo della nostra società regionale. Grazie alle modifiche apportate all'art. 33 della legge regionale 26 del 2009, la  Regione avrà a disposizione un importante strumento per incidere sull'applicazione della cosiddetta clausola sociale. Infatti è previsto che una quota del Fondo sociale, ripartito annualmente dalla Regione tra gli enti locali, vada ad incentivare i Comuni i quali sono chiamati ad assegnare almeno il 5 per cento degli affidamenti di beni e servizi alle imprese sociali che impiegano invalidi fisici e psichici, ex degenti di istituti psichiatrici e persone condannate ammesse alle misure alternative alla detenzione. Prima del nostro intervento l'obbligo dell'assegnazione di tale quota era rimasta lettera morta, senza nessun controllo e senza alcun incentivo nei confronti degli enti locali. Una situazione di questo genere  non era più sostenibile - prosegue Dottorini - sia perchè umiliava la normativa nazionale sulla cooperazione del 1991, pensata per creare opportunità lavorative per le fasce deboli del mercato del lavoro disegnando un modello virtuoso di partecipazione pubblico-privato, sia perchè non riconosceva il fondamentale ruolo sociale svolto dal settore della cooperazione". 
"E' stata sicuramente importante la disponibilità della Giunta che con la vicepresidente Casciari ha condiviso questa battaglia. Auspichiamo quindi che da subito la Giunta inizi l'attività di monitoraggio nei confronti delle amministrazioni locali attraverso i dati che queste metteranno a disposizione dell'Osservatorio dei contratti pubblici affinchè, a partire dal 2016, i Comuni che risulteranno virtuosi possano beneficiare degli incentivi rappresentati da una percentuale del Fondo sociale regionale. L'aula con il voto di oggi - conclude Dottorini - ha dato applicazione ad un obbligo di legge per troppo tempo rimasto inapplicato e ha riconosciuto finalmente alle cooperative di tipo B l'alto valore sociale della funzione che esse svolgono quotidianamente". 

Perugia, 18 Novembre 2014
"Clima culturale da condannare senza ambiguità: auspichiamo politiche dell'accoglienza, del pluralismo e dell'inclusione, a partire dalle scuole"

OMOFOBIA. DOTTORINI INTERROGA LA GIUNTA: "VIOLENZA E INSULTI A SCUOLA. SE CONFERMATO, EPISODIO GRAVISSIMO"

"Se i fatti fossero confermati, sarebbe gravissimo. Non può essere consentito a un docente di ostentare un atteggiamento di intolleranza, giungendo persino all'aggressività verbale e fisica e tradendo quindi quella che dovrebbe essere la sua funzione di educatore: condannare la violenza e insegnare ai suoi alunni il pluralismo e l'apertura verso l'altro, qualsiasi sia il suo orientamento sessuale, il suo credo, la sua nazionalità". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione Umbria Migliore, annuncia con queste parole la presentazione di un'interrogazione alla Giunta regionale per chiedere "se rispondono al vero i fatti riportati dalla stampa riguardo a un presunto caso di omofobia accaduto in un istituto superiore della provincia di Perugia, come intende affrontare l'episodio in questione e soprattutto quali azioni intende mettere in campo per contrastare il clima culturale di cui tale episodio è figlio, favorendo di contro una cultura dell'accoglienza, del pluralismo e dell'inclusione".
"Episodi di questo genere - aggiunge Dottorini - sono sintomatici di un clima culturale sempre più diffuso che porta alla stigmatizzazione e alla discriminazione di chi è considerato diverso, perché di fatto non corrisponde ai canoni di normalità stabiliti dalla mentalità comune. Questo è quanto avviene soprattutto in tema di sessualità, con una forte opposizione verso chi manifesta tendenze differenti da quelle considerate "naturali", ma accade spesso anche per motivi religiosi o etnici. Credo che la comunità regionale debba prendere le distanze in maniera inequivocabile da certi episodi e mostrare la propria vicinanza a chi ne è vittima. Forse sarà anche l'ora di portare il tema all'attenzione del Consiglio regionale. C'è un testo già depositato da alcuni colleghi del Pd contro le discriminazioni e e le violenze determinate dall'orientamento sessuale. Credo possa essere una buona base di partenza per consentire alla nostra legislazione di adottare norme chiare che rendano esplicito il riconoscimento della libertà di orientamento sessuale e identità di genere. Questo triste episodio ci dimostra che è urgente dotarsi di strumenti anche legislativi per bloccare il clima di intolleranza crescente e per promuovere una società del pluralismo e dell'inclusione".

Perugia, 17 novembre
"Agevolazioni fiscali per locali No slot, numero verde e assistenza sanitaria. Incomprensibile la goffa opposizione di Forza Italia e Ncd"

GIOCO D'AZZARDO. DOTTORINI: NOSTRA PROPOSTA E' LEGGE, BEL SEGNALE DAL CONSIGLIO REGIONALE. UMBRIA CONTRASTA DIPENDENZA E CRIMINALITA'

"Il voto di oggi porta anche l'Umbria nel novero delle regioni che tentano di prevenire e contrastare il gioco d'azzardo e gli affari più o meno leciti che ad esso si collegano. La ludopatia si sta trasformando in una vera emergenza sociale, per questo è urgente intervenire con tutti gli strumenti a nostra disposizione per promuovere iniziative di contrasto al rischio di dipendenza. Non possiamo più assistere inermi a una pratica che apre le porte alla criminalità organizzata e trascina molte persone in un circolo vizioso con gravi conseguenze familiari, economiche e sociali". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria Migliore e firmatario di una delle proposte di legge per il contrasto della ludopatia, esprime la propria soddisfazione per l'approvazione del testo di legge riguardante le "Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d'azzardo patologico". 
"Si stima che la ludopatia rappresenti la seconda causa di indebitamento delle famiglie italiane e l'espansione del gioco d'azzardo legale non contiene, ma alimenta il gioco illegale e i fenomeni mafiosi e criminali che lo sfruttano. Lo Stato da un lato si ritaglia un ruolo che assomiglia molto a quello di un biscazziere, dall'altro tenta di arginare le devianze patologiche dell'azzardo con interventi inefficaci quanto ipocriti. Con questa legge gli esercenti che decideranno di rinunciare agli elevatissimi incassi derivanti dalle slot potranno contare su significativi sconti fiscali ed è singolare che Forza Italia e una parte di Ncd si siano opposti con un vigore sospetto proprio a questa scelta di civiltà. Il testo approvato ha il pregio di coniugare, assommando molte delle proposte che avanzammo circa un anno fa, l'aspetto socio-sanitario della ludopatia ad efficaci misure economiche. Crediamo che si attui così una concreta forma di supplenza nei confronti di uno Stato che ha preferito limitarsi ad incassare i  miliardi di euro che ogni anno derivano dal mercato del gioco d'azzardo senza avere quasi alcuna considerazione dei risvolti umani, socio-sanitari e culturali di questo triste fenomeno".
"La crisi economica e il comportamento ambiguo dello Stato - spiega Dottorini - hanno contribuito non poco al dilagare di quella che oggi potremmo definire una vera e propria piaga sociale. L'Umbria, con i suoi 2 milioni di euro spesi al giorno negli oltre 4mila apparecchi installati, non è esente dal fenomeno. Per questo riteniamo importante lo sviluppo sia di una serie di iniziative atte a prevenire la malattia come la creazione di gruppi di auto-aiuto e l'attivazione di un numero verde regionale, sia di azioni che vanno a contrastare concretamente il fenomeno come il divieto di disporre di slot-machine per i locali che si trovano a meno di 500 metri dalle scuole, e la previsione di un marchio etico "no- slot" per i  locali pubblici che rinunciano alla istallazione di apparecchi da gioco. Ma è certamente la previsione di agevolazioni fiscali sulla quota Irap regionale per gli esercizi che rinunciano agli incassi delle slot-machine il perno che dà concretezza alla legge. Resta da comprendere l'opposizione di parte del centrodestra che inizialmente aveva avanzato proposte, ma in aula ha messo in atto un goffo tentativo di boicottaggio dell'impianto normativo".

Perugia, 14 Novembre 2014


"Tariffazione esorbitante, con ripercussioni sulla viabilità secondaria e sulle potenzialità di sviluppo dell'Umbria. Eppure Renzi si era detto contrario alle grandi opere..."



"Il via libera del Cipe alla E45 autostrada è sicuramente una pessima notizia per gli umbri. Al devastante impatto ambientale farà riscontro un pedaggio pesante a carico di cittadini e pendolari, con pesanti ripercussioni sul tessuto economico e imprenditoriale della regione". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta l'esito della riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) che si è svolta lunedì, presieduta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.
"C'è da chiedersi se il Matteo Renzi che ha dato l'ok a questa assurda opera sia lo stesso che appena due anni fa affermava la necessità di passare dalle grandi opere alle opere utili, rimarcando come fossero le piccole e medie opere a creare sviluppo e occupazione e non le grandi. Purtroppo non è bastata nemmeno la bocciatura del progetto da parte della Corte dei Conti a scalfire le certezze di chi da destra a sinistra continua a lavorare per la realizzazione di quest'opera così lontana dai bisogni dei cittadini e dei territori. A parte la defiscalizzazione, infatti, i 10 miliardi di euro previsti per l'autostrada - prosegue Dottorini - saranno tutti a carico dei cittadini attraverso il pagamento del pedaggio ed i promotori del project-financing hanno previsto una tariffazione esorbitante, con sicure ripercussioni sulle economie familiari, sul traffico delle arterie secondarie e sulle piccole e medie imprese. Se la Regione ha davvero intenzione di far sentire la propria voce e di chiedere agevolazioni sul pedaggio per i residenti umbri, è necessario e urgente che lo faccia tempestivamente perché i tempi stringono e al momento l'unica certezza è che nel Piano economico finanziario non è assolutamente prevista alcuna agevolazione sulle tariffe".
"Secondo tale Piano - spiega il presidente di Umbria Migliore - il promotore del progetto per procedere all'attuazione del programma di investimenti ritiene congrua l'applicazione di una tariffa pari a 0,15225 euro al chilometro per i veicoli leggeri e pari a 0,29757 per quelli pesanti. Applicando un semplice calcolo matematico si scopre che per coprire i circa 50 chilometri che separano Perugia da Città di Castello occorreranno circa 7,60 euro, mentre da Terni a Perugia saremmo attorno ai 12 euro. Ovviamente la stangata sarà quasi doppia per i mezzi pesanti, ma anche per i mezzi di trasporto dei piccoli imprenditori locali. Un autentico salasso per tutti i cittadini umbri che di fatto non hanno alternative alla E45 per spostarsi da una città all'altra all'interno della regione".
"Sono tanti i cittadini - conclude Dottorini - che continuano a firmare la petizione popolare in cui si chiede alla Regione di fare un passo indietro sull'appoggio a quest'opera che, non lascerà soltanto una ferita insanabile per il nostro territorio e per il nostro tessuto produttivo, ma assesterà un colpo insostenibile alle nostre economie familiari e imprenditoriali. E' assolutamente urgente che la Regione rompa gli indugi e si schieri convintamente al loro fianco".

Perugia, 13 novembre 2014
"Nonostante le tante richieste, la legge resta ferma al palo. Non lasceremo nelle mani di apparati burocratici lenti e inefficienti il destino di un provvedimento dall'alto valore etico ed economico"

BANCO DELLA TERRA. DOTTORINI: "GIUNTA BATTA UN COLPO E DICA SE VUOLE BOICOTTARE LA LEGGE. NOI PRONTI AD AZIONI ECLATANTI

"E' inconcepibile che a 7 mesi dall'approvazione della legge sul Banco della Terra non si sia ancora riusciti a renderla operativa. La legge parlava di novanta giorni per l'emanazione del regolamento, ma ad oggi ancora non c'è traccia di questo atto indispensabile per rendere operativo il provvedimento. E' vergognoso che in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando, si riesca a tergiversare ancora nel dare le gambe ad una legge che potrebbe essere un importante strumento a favore dell'occupazione e dello sviluppo del settore agricolo". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario della legge concernente le "Disposizioni per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contenere il consumo di suoli agricoli" emanato il 5 Aprile scorso, denuncia la mancata predisposizione del regolamento attuativo in grado di rendere operativa la legge.
"L'atto - spiega Dottorini - è stato preadottato dalla Giunta a fine luglio ed è poi passato all'approvazione del Cal, ma da allora se ne sono perse le tracce. Sembra che il testo sia attualmente incagliato presso l'ufficio legislativo della Giunta. A questo punto è utile capire se c'è realmente la volontà di dare gambe a questa legge che potrebbe consentire di valorizzare terreni e beni inutilizzati o abbandonati e che in tanti attendono come possibilità di costruirsi una prospettiva occupazionale, o se al contrario c'è la volontà di boicottarla. Una cosa è certa: non lasceremo nelle mani di apparati burocratici lenti e inefficienti il destino di un provvedimento dall'alto valore etico ed economico. Se alle difficoltà oggettive di elaborare un regolamento su una materia complessa, si aggiunge una evidente trascuratezza nel cogliere l'importanza di questo provvedimento, diventa chiaro il perché ci sono regioni partite più tardi rispetto all'Umbria, in cui si è già provveduto all'assegnazione dei terreni, mentre qui stiamo ancora fermi al palo e con una proposta incompleta e in parte da rivedere".
"Quella sulla terra ai giovani agricoltori - precisa il primo firmatario Dottorini - è una legge all'avanguardia a livello nazionale, che valorizza le risorse abbandonate e contribuisce a garantire occupazione alle fasce più deboli del nostro tessuto sociale. Si tratta di un provvedimento che è nato con l'obiettivo di incrociare l'esigenza di salvaguardia e recupero dei numerosi terreni e immobili agricoli, sia pubblici che privati, che attualmente non sono utilizzati o abbandonati, con quella di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività. E' necessario che la Giunta chiarisca una volta per tutte le proprie intenzioni. Questa legge ha giustamente suscitato grandi aspettative da parte di cittadini che continuano ad attendere l'emanazione dei primi bandi per l'assegnazione dei terreni. Noi siamo al loro fianco e continueremo a farci sentire, pronti anche ad azioni eclatanti".



Perugia, 6 Novembre 2014
"Rettore Paciullo in Cina per promuovere Umbria Academy, mentre a Perugia si sta pensando allo smantellamento dei corsi per cinesi. Necessario ravvedimento"

UNIVERSITÀ. DOTTORINI (UMBRIA MIGLIORE): "NECESSARIO SFORZO COMUNE, INCOMPRENSIBILE DIROTTARE STUDENTI SU ALTRE SEDI"

"Dalla Stranieri pare giungano segnali di ravvedimento riguardo all'ipotesi di delocalizzazione dei corsi di italiano per studenti cinesi. Se confermati, sarebbero da accogliere come una buona notizia e come l'occasione per togliere l'intera regione da una situazione imbarazzante e insostenibile agli occhi della pubblica opinione". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Umbria Migliore) commenta l'incontro che si è svolto a Palazzo Gallenga per fare il punto della situazione riguardo alla decisione di di trasferire dal 2015 parte dei corsi del progetto "Marco Polo e Turandot" presso strutture convenzionate di altre città italiane.
"E' appena rientrata dalla Cina la delegazione della Regione Umbria e ci risulta che il progetto 'Umbria Academy', che ha l'obiettivo di promuovere offerte formative altamente specializzate rivolte agli studenti cinesi, abbia avuto riscontri molto positivi. Della delegazione faceva parte anche il Rettore Paciullo, che ha partecipato anche alla conferenza stampa di presentazione del progetto. Appare pertanto assai singolare - precisa Dottorini, promotore di un'interrogazione urgente alla Giunta - che mentre la Regione si prodigava a promuovere e costruire contatti istituzionali con le università cinesi, qualcuno stesse nel frattempo immaginando di delocalizzare i corsi della Stranieri di Perugia. Sarebbe incomprensibile se si decidesse, in nome della spending review, di vanificare gli importanti contatti istituzionali con le università cinesi che si sono sviluppati".
"Il progetto coordinato dalla Regione Umbria - spiega il consigliere che questa mattina ha incontrato l'assessore Carla Casciari per fare il punto della situazione - è in grado di offrire agli studenti cinesi proposte concrete e competitive che vanno dall'accoglienza alla possibilità di proseguire gli studi presso gli altri enti accreditati. La Regione Umbria ha sempre investito molto in accoglienza e diritto allo studio ed ha dimostrato, con gli incontri che si sono svolti in Cina, di poter essere molto competitiva dal punto dell'offerta. Non si capisce allora a quale logica risponda la scelta della Stranieri di dirottare verso altri atenei gli studenti cinesi. Non vorremmo - conclude il presidente di Umbria Migliore - che dietro la scelta di delocalizzare i corsi di lingua si celi un disegno che punta a smantellare progressivamente l'Università per Stranieri di Perugia, magari per avvantaggiare altre sedi, come Siena. E' una ipotesi che risulterebbe incomprensibile, almeno se valutata con le categorie del buon senso e dell'interesse regionale, soprattutto se a caldeggiarla fosse chi dovrebbe tutelare le potenzialità della Stranieri e, in particolare, chi della Stranieri è in quota parte responsabile dell'attuale situazione, come il Ministro Giannini. In tutto questo è singolare infatti che alla base di questa situazione ci siano normative che portano la firma del Ministro Giannini che in questo modo si ritaglia un ruolo di doppia protagonista: da un lato è sicuramente tra le responsabili del declino della Stranieri di Perugia, essendone stata rettore fino a pochi mesi fa, dall'altro è la promotrice, in qualità di Ministro, delle normative che inducono le università scadenti e con pochi iscritti a fondersi. Un autentico capolavoro che non vorremmo avesse come esito finale proprio quello di avvantaggiare alcune sedi a discapito di altre".
"Vogliamo ricordare che la Stranieri è uno dei perni sul quale negli anni si è costruito lo spessore e il prestigio culturale e formativo dell'intera Regione. Prima di prendere decisioni è bene che da Palazzo Gallenga si avviino percorsi di coinvolgimento con tutti i soggetti interessati per scongiurare il rischio che si smantelli un'intera filiera virtuosa assieme alla dignità di insegnanti precari che vanno tutelati attraverso uno sforzo comune".

Perugia, 5 novembre 2014
"A settembre livelli di infestazione fino ad oltre il 40 per cento, con una produzione di olive bassissima. Tutelare con tutti i mezzi il nostro oro ed i produttori umbri"

AGRICOLTURA. DOTTORINI: MOSCA OLEARIA FALCIDIA PRODUZIONI, SOSTENERE CON MISURE STRAORDINARIE OLIVICOLTORI UMBRI

"Per l'olio umbro si prospetta un'annata da dimenticare a causa degli attacchi della mosca olearia che hanno compromesso irreparabilmente la produzione del 2014. E' urgente che la Regione dichiari lo stato di calamità e preveda misure di sostegno alle imprese del settore che dovranno sopportare danni economici ingentissimi". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione "Per un'Umbria Migliore", sollecita la Giunta regionale ad adottare misure straordinarie per sostenere un settore che rischia di rimanere in ginocchio.
"Il clima dei mesi scorsi, caratterizzato da abbondanti piogge nel periodo estivo e temperature al disopra della norma nei mesi di settembre ed ottobre, ha favorito il massimo sviluppo della mosca olearia, che oltre a falcidiare le produzioni, abbassa notevolmente la qualità dell'olio ottenuto azzerando completamente gli standard qualitativi che caratterizzano l'olio umbro. Nel bollettino fitosanitario numero 6 del 20 settembre 2014 - spiega Dottorini - si constatava la presenza di attacchi di mosca olearia in tutte le aree olivicole umbre, con livelli di infestazione fino ad oltre il 40 per cento ed una produzione di olive bassissima, circa 6-7 kg a pianta nei casi migliori. Sono dati impietosi che testimoniano la gravità della situazione, di sicuro peggiorata nel mese di ottobre. Va inoltre ricordato che ad oggi l'unica soluzione per essere rimborsati, anche se solo in parte, dai danni delle avversità atmosferiche o dalle fitopatologie sono le assicurazioni agevolate da fare attraverso la domanda unica Pac. Tuttavia, nel Piano assicurato agricolo che il Ministero dirama ogni anno, la mosca dell'olivo non è presente. Perciò contro i danni da essa provocati non è neanche possibile assicurarsi".
"L'olio è il prodotto di maggior prestigio che le nostre terre ci regalano ed è il simbolo del nostro territorio e della nostra cultura, per questo - conclude il presidente di Umbria migliore - è indispensabile che la Regione si attivi immediatamente per tutelare con tutti i mezzi il nostro oro ed i produttori umbri da quella che è sicuramente una delle peggiori stagioni a memoria d'uomo".

Perugia, 3 Novembre 2014
Presentata interrogazione alla Giunta regionale: "In gioco c'è il prestigio dell'intera Regione e l'impoverimento culturale, sociale ed economico del suo capoluogo"

UNIVERSITÀ. DOTTORINI: STUDENTI STRANIERI RISORSA CULTURALE ED ECONOMICA, SBAGLIATO ALLONTANARLI DA PERUGIA

"La notizia secondo cui l'Università per Stranieri di Perugia avrebbe appaltato ad altri i suoi corsi destinati agli studenti cinesi non può passare sotto silenzio. Tutti i potenziali attori, dalla Regione al Comune di Perugia, dal Rettore all'intero corpo docenti e al complesso tessuto sociale cittadino devono prendere atto di una situazione tutt'altro che semplice per tentare di trovare una soluzione praticabile. In gioco c'è il prestigio dell'intera Regione e l'impoverimento culturale, sociale ed economico del suo capoluogo". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione Umbria migliore, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente alla Giunta regionale riguardo alla decisione di palazzo Gallenga di trasferire dal 2015 parte dei corsi del progetto "Marco Polo e Turandot" presso strutture convenzionate di altre città italiane.
"Condivido l'appello lanciato dalla Società Generale di Mutuo Soccorso finalizzato a scongiurare il ridimensionamento dell'Università per Stranieri. In effetti il forte calo delle iscrizioni unito al taglio dei fondi da parte del Ministero rende la situazione preoccupante. Si pensi che l'Alta scuola di Lingua e Cultura italiana è passata da 7400 iscrizioni nel 2011 a 6100 nel 2013 e anche il dipartimento di scienze umane e sociali ha perso iscritti. A questo si è aggiunto il taglio di circa 450mila euro da parte del Miur in seguito allo scarso punteggio ottenuto nella classifica Anvur. Anche le iscrizioni dei ragazzi cinesi sono diminuite. Non crediamo però che la risposta a questi dati allarmanti sia liberarsi dei corsi e degli studenti, in vista di diminuire le spese. La scelta di dislocare alcuni corsi porta sicuramente ad un calo delle spese, ma causa dall'altra parte una perdita enorme per la Stranieri e per la città di Perugia. Di prestigio innanzitutto, ma non solo: gli studenti stranieri sono una risorsa culturale e sociale, ma anche economica, che rischiamo di perdere, cedendola ad altre città italiane dove tali studenti si trasferiranno. Della Stranieri infatti potrebbe non rimanere altro che il marchio, perché i ragazzi iscritti formalmente a Perugia di fatto frequenteranno i corsi nelle sedi partner. Inoltre a tenere i corsi saranno, ovviamente, i docenti delle strutture convenzionate ed è verosimile che questo comporti anche tagli nel personale di Palazzo Gallenga, mettendo a rischio il lavoro degli insegnanti con anni e anni di precariato alle spalle, ovvero di tutti quei collaboratori ed esperti linguistici che da anni seguono gli studenti stranieri".
"In tutto questo - aggiunge Dottorini - è singolare che alla base di questa situazione ci siano normative che portano la firma del Ministro Giannini che in questo modo si ritaglia un ruolo di doppia protagonista: da un lato è sicuramente tra le responsabili del declino della Stranieri di Perugia, essendone stata rettore fino a pochi mesi fa, dall'altro è la promotrice, in qualità di Ministro, delle normative che inducono le università scadenti e con pochi iscritti a fondersi. Un autentico capolavoro che non vorremmo avesse come esito finale quello della privatizzazione. Di questo mi riprometto di parlare anche con l'assessore Casciari, anche per comprendere se il suo recente viaggio in Cina abbia qualche collegamento con le scelte della Stranieri sui corsi per gli studenti del Sol Levante. La storia di Perugia è una storia di cultura e l'Università per Stranieri è uno dei perni sul quale negli anni si è costruito lo spessore e il prestigio della città. Questa vicenda non è che l'ennesima dimostrazione della posizione assunta dal nostro paese verso l'università e l'istruzione in generale: sulla cultura non si investe, con la cultura non si mangia e la cosa più importante è far quadrare i bilanci. Siamo fermamente convinti - conclude Dottorini - che il primo passo per uscire dalla crisi sia invece investire sulla cultura, incentivare i giovani (italiani e stranieri) a studiare nelle nostre università, le quali, se ben gestite e valorizzate, possono essere probabilmente la più grande fonte di prestigio e ricchezza per le nostre città".

Perugia, 1 novembre 2014
 

In evidenza

Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

E45 autostrada - Calcola il tuo pedaggio


Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
Guarda le mozioni, le interrogazioni, i question time e gli ordini del giorno presentati da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:

Giro di boa - Rapporto di metà legislatura

Gruppi di acquisto solidali

Giù le mani dal sacco

















Amici

Campagne

Immagini recenti



Le battaglie

Monthly Archivio