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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Agosto 2005 Archives

"È necessario applicare tutto il Piano energetico regionale, non solo una parte". Presentata un'interrogazione all'assessore Giovanetti

"Come mai la regione non promuove l'energia solare? Come mai, nonostante gli impegni del Piano energetico regionale, non sono state predisposte ed avviate politiche per il solare termico e per il solare fotovoltaico?" Sono le domande che il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio Regionale Oliviero Dottorini pone alla giunta regionale attraverso un'interrogazione all'assessore alle Attività produttive Mario Giovanetti.
"E' paradossale - ha spiegato Dottorini - che in Italia, il paese del sole, si pensi di incentivare carbone e magari nucleare, senza promuovere le energie rinnovabili. Sul fotovoltaico mentre il Giappone ha superato i 1.000 MegaWatt, la Germania i 750, l'Italia è ferma alla ridicola cifra di 7,1 MegaWatt. Sul solare termico veniamo superati persino da paesi come Austria e Germania. Un fallimento totale. Ma l'Umbria cosa fa? Come pensa di rispondere all'innovazione che le regioni più lungimiranti stanno già predisponendo? In base al Piano energetico regionale l'interesse della regione Umbria è quello di garantire lo sviluppo sostenibile in conformità con gli impegni assunti dall'Italia a livello mondiale, impegni sanciti dal protocollo di Kyoto e più di recente dal summit di Johannesburg. Il Piano non è centrato solo sull'obiettivo della produzione di energia, ma persegue la tutela dell'ambiente, assumendo come principio fondamentale quello della sostenibilità del sistema energetico. Ma come si pensa di dare seguito a questi principi con atti normativi?"
"Le tecnologie di sfruttamento termico dell'energia solare - ha incalzato l'esponente dei Verdi e civici - sono ormai affidabili e convenienti: non inquinano, consentono occupazione sicura, sono redditizie. Le condizioni climatiche della nostra regione consentono un buon uso della fonte. Proprio per questo chiediamo che venga predisposto un piano di incentivi alle energie rinnovabili, a iniziare da solare e biomasse, con modalità trasparenti e con la massima informazione per i cittadini".

Perugia, 5 agosto 2005

E45:SVILUPPISTA E CEMENTIZIA LA VISIONE DELLA DESTRA

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"Il centrosinistra si sottragga a inciuci che fanno male alla democrazia, all'ambiente e all'economia dell'Umbria"

"Non è con il raddoppio della E45 che il turismo e le imprese dell'Umbria avanzeranno economicamente, ma con infrastrutture utili e innovative. La visione sviluppista e cementizia della destra è non solo arretrata, ma pericolosa e consociativa".
Risponde così il capogruppo in Consiglio regionale dei Verdi-civici e presidente della prima commissione permanente Oliviero Dottorini alle esternazioni del consigliere Raffaele Nevi.
"A Nevi sfugge un particolare: contro lo scempio dell'autostrada si sono già schierati molti sindaci umbri, numerose forze politiche a livello locale e comitati civici che non ci stanno a subire in silenzio uno scempio di questa portata. La realtà è che quando agli esponenti di Forza Italia si toccano catrame e cemento subito saltano i nervi e le uniche argomentazioni con le quali giustificano questi disastri sono sterili e senza senso. Capisco - aggiunge l'esponente del Sole che ride - che la Cdl, dopo il tracollo economico, sociale e ambientale in cui il Presidente del consiglio Berlusconi ci ha portato si senta sempre più isolata e povera di consensi, ma la invito a ragionare sull'impatto non solo ambientale, ma anche turistico ed economico che avrebbe un'opera del genere. E' importante che le forze di centrosinistra si sottraggano ad accordi ed inciuci che fanno male alla democrazia prima ancora che all'economia e all'ambiente".

Perugia, 28 luglio 2005

REGIONE UMBRIA SI SFILI DA PROGETTO MOSTRUOSO

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"Affrontare la questione in modo democratico. Subito comitati contro la svendita dell'Umbria. Le forze del centrosinistra si sottraggano a morsa del governo Berlusconi"

"L'Umbria si sfili subito da un progetto dannoso per l'economia, l'ambiente e l'immagine stessa del cuore verde d'Italia. Pensare di trasformare la nostra regione in un luogo di transito per mezzi pesanti, togliendo risorse a infrastrutture utili e innovative, è semplicemente assurdo".
Lo ha detto il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini, commentando l'approvazione da parte del Cda dell'Anas del progetto preliminare per il corridoio autostradale Venezia-Civitavecchia. Autostrada
Il capogruppo del Sole che ride ha chiesto che "la questione venga affrontata in modo democratico, facendo partecipi tutti gli umbri e rendendoli consapevoli di cosa sta avvenendo alle loro spalle". "Sulla questione infrastrutture e viabilità i Verdi e civici non accetteranno colpi di mano - ha aggiunto Dottorini -.
 

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