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Luglio 2007 Archives

E45 AUTOSTRADA. ANAS RITIRA IL PROGETTO

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E45. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ANAS RITIRA IL PROGETTO. TRAMONTA IL SOGNO BERLUSCONIANO CHE HA UNITO DESTRA E SINISTRA
"Un anno fa eravamo soli a sostenere che quell'opera era inutile e dannosa. Ora mobilitazione corale per chiedere un serio piano di manutenzione straordinaria"


"Una grande notizia che rende ragione a chi in questi anni ha sostenuto che il progetto di trasformazione in autostrada della E45 sarebbe stato inutile, dannoso e fuori da ogni logica economica e ambientale. Un anno e mezzo fa eravamo soli a difendere il buon senso e la ragionevolezza di chi pensa che quel progetto fa acqua da tutte le parti, non tiene conto dei bisogni reali dell'Umbria e avvantaggia solo una cordata di imprenditori a dispetto dell'economia umbra". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini esprime la propria "viva soddisfazione" per la notizia del ritiro da parte dell'Anas del progetto di trasformazione della E45 in autostrada, ricordando il voto che nel giugno 2006 portò il Consiglio regionale dell'Umbria a votare compatto e in modo trasversale, con l'unica eccezione dei Verdi e civici, per la realizzazione del progetto Bonsignore-Caltagirone. "Ora la mia proposta è rivolta alla presidente, al governo regionale e all'intera maggioranza: adesso che le illusioni sono svanite, è il momento di chiedere a una sola voce che il governo e l'Anas procedano immediatamente e concretamente a un piano di manutenzione straordinaria, di risanamento e adeguamento per un'arteria che ha superato ogni livello di insicurezza e di precarietà".
"Un anno fa - spiega l'esponente del Sole che ride - ci trovammo soli in Consiglio regionale a difendere le ragioni del buon senso e a chiedere che venisse abbandonata un'ipotesi folle e dannosa per l'ambiente e per l'economia della nostra regione. Oggi associazioni, comitati, pubbliche amministrazioni possono tirare un sospiro di sollievo e festeggiare insieme a noi i risultati di un'azione che non ha lasciato nulla di intentato per evitare il peggio. La fondatezza delle numerose osservazioni messe a punto da Verdi, associazioni ambientaliste e comitati hanno indotto l'Anas a ritornare sui propri passi e a ritirare un progetto assurdo, evidentemente temendo per la valutazione che avrebbe dato la commissione di Valutazione di impatto ambientale del ministero dell'Ambiente. E' un grande risultato che ci ripaga dell'impegno, del realismo e della solitudine con cui abbiamo portato avanti questa battaglia di civiltà e di buon senso. In questo modo tramonta il sogno berlusconiano che troppe volte ha unito destra e sinistra in una visione dello sviluppo antiquata e fuori da ogni parametro sociale e ambientale. C'è da scommettere che la vicenda non finirà qua, Anas ci riproverà magari con un nuovo progetto. Ma il primo risultato è a favore di chi ha avuto forza e determinazione per dare sostanza a un'Umbria più moderna e innovativa. Adesso alla coalizione di centrosinistra si presenta la grande occasione di unire le forze per chiedere il rafforzamento della mobilità sostenibile, il completamento delle opere già avviate e un progetto serio di manutenzione straordinaria di un'arteria ormai ridotta a un colabrodo".

Perugia, 27 luglio 2007

L'UMBRIA AL CENTRO DELLE POLITICHE MONDIALI SULL'ACQUA

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ACQUA/WWAP. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): L'UMBRIA AL CENTRO DELLE POLITICHE MONDIALI SULL'ACQUA
Concluso l'iter del trasferimento dell'segretariato Unesco per l'acqua nel complesso di "Villa Colombella" a Perugia


"Oggi il Consiglio ha approvato in via definitiva il trasferimento in Umbria del segretariato Unesco per l'acqua (Wwap). È un fatto molto importante, che corona un percorso iniziato lo scorso febbraio con l'accordo tra Ministero dell'Ambiente, Unesco e Regione Umbria e che mette la nostra regione al centro delle politiche mondiali sull'acqua, una risorsa sempre più preziosa che va salvaguardata dall'accanimento delle multinazionali". Commenta così il capogruppo dei Verdi e civici in consiglio regionale Oliviero Dottorini l'approvazione del trasferimento nel complesso di "Villa Colombella" a Perugia del World water assessment programme, un organismo che coordina l'attività di 24 agenzie delle Nazione unite sul problema delle risorse idriche e che fino ad oggi ha avuto la sua sede a Parigi. E proprio a Parigi è iniziato il percorso di trasferimento in Umbria sancito dalla firma avvenuta alla presenza del Ministro Alfonso Pecoraro Scanio, del segretario generale dell' Unesco Koïchiro Matsuura e della delegazione umbra composta dall'Assessore all'ambiente Lamberto Bottini e dal capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini.
"Riteniamo che la nostra regione sia investita di una grande responsabilità su una problematica che riguarda la vita e lo sviluppo di tutti - continua il presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali di palazzo Cesaroni -, l'acqua è riconosciuta universalmente come un bene prezioso che deve essere salvaguardato e tutelato dagli appetiti delle multinazionali attirate da facili guadagni. Siamo orgogliosi per la fiducia che Unesco e il Ministero dell'Ambiente hanno dato alla nostra Regione, in particolare alla città di Perugia, considerando le altre candidature di paesi come Germania, Giappone, Svezia e Danimarca. Ora sta a noi lavorare perché il diritto all'acqua sia garantito a tutti".

Perugia, 17 luglio 2007

Cos'è il Wwap

Il Wwap (World water assessment programme - Programma mondiale di valutazione dell'acqua) coordina l'attività di 24 agenzie delle Nazioni unite sul problema delle risorse idriche e fino ad oggi ha avuto la sua sede a Parigi, presso l'Unesco. Gli obiettivi del Wwap sono di valutare lo stato delle risorse d'acqua dolce e degli ecosistemi del mondo, identificare gli squilibri ed i problemi critici, sviluppare gli indicatori e misurare il progresso delle azioni, realizzare l'uso sostenibile delle risorse idriche, documentare le esperienze nell'uso delle risorse idriche e pubblicare un rapporto di sviluppo dell'acqua del mondo.

CRESCE L'IMBOTTIGLIAMENTO, MA NON I POSTI DI LAVORO

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ACQUE MINERALI. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): CRESCE L'IMBOTTIGLIAMENTO, MA NON I POSTI DI LAVORO: SUBITO L'AUMENTO DEI CANONI PER LE AZIENDE
"I canoni di prelievo sono fermi da anni a cifre irrisorie. Con i proventi avviare una seria campagna di informazione sulla bontà e la sicurezza dell'acqua pubblica"


"In Umbria aumentano sensibilmente i prelievi di acque minerali per l'imbottogliamento, ma i posti di lavoro sono sempre gli stessi e i canoni a favore della regione sono fermi da anni a cifre irrisorie. Tutto questo quando numerose città, a iniziare da New York e Roma, già da tempo stanno chiedendo ai propri cittadini di abbandonare l'uso dell'acqua minerale a favore di quella che 'sgorga' dai rubinetti che risulta essere buona, controllata e molto meno dispendiosa rispetto all'acqua in bottiglia". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini ha formalizzato questa mattina, nel corso della discussione sulla relazione sull'attività del settore delle acque minerali, la richiesta del suo gruppo di "aumentare in modo sensibile i canoni di concessione delle acque minerali e di finalizzare i maggiori introiti per le casse regionali a una corretta informazione in grado di fare apprezzare le qualità dell'acqua degli acquedotti pubblici rispetto a quella dell'industria delle bollicine". "La relazione fotografa un aumento dell'imbottigliamento pari al 4 per centro tra il 2004 e il 2005 e del 7 per cento tra il 2005 e il 2006. Il tutto in una situazione in cui le conseguenze dei cambiamenti climatici si fanno sempre più allarmati e l'emergenza idrica colpisce anche l'Umbria".
"L'acqua del rubinetto - spiega l'esponente del Sole che ride - costa al cittadino da cento a mille volte di meno rispetto a quella che troviamo al supermercato. Per giunta l'acqua in bottiglia, oltre a impoverire le falde o le sorgenti, ha un impatto sull'ambiente notevole essendo per lo più imbottigliata in contenitori di plastica e dovendo subire trasporti lunghissimi tra i luoghi di prelievo e quelli di consumo. Eppure che dai rubinetti esca acqua sicura è accertato dalle severe leggi che riguardano i controlli e il contenuto delle sostanze permesse, in molti casi più restrittive rispetto a quelle dell'acqua in bottiglia. Non si capiscono pertanto i motivi della timidezza che induce soprattutto gli Ato e le aziende di gestione della risorsa idrica a trattenersi dal pubblicizzare la sicurezza e la bontà di un bene tanto prezioso. O si hanno dei dubbi sulla bontà della propri acqua, il che sarebbe gravissimo, o si mette in atto una strategia contraria agli interessi pubblici. Per quanto ci riguarda, non è più rinviabile l'applicazione di quanto contenuto nel Documento di programmazione regionale che prevede l'aumento dei canoni per aziende che chiedono sempre di più alla nostra regione senza contropartite significative in termini di occupazione, tutela ambientale e rispetto dei territori. Anche perché - conclude Dottorini - l'Umbria è ai minimi anche rispetto ai parametri indicati dal Tavolo tecnico delle Regioni e approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 16 novembre del 2006".

Perugia, 17 luglio 2007

Intervento in Consiglio su Rio Fergia e crisi idrica

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Scarica l'intervento del Capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini su crisi idrica e Rio Fergia del 3 Luglio 2007


- Scarica l'intervento [pdf]


PROGETTO ENEL DI GUALDO CATTANEO ASSURDO

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ENERGIA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): PROGETTO ENEL DI GUALDO CATTANEO ASSURDO E FUORI MISURA, RISCHIO IMPORTAZIONI DALL'ESTERO
Dottorini commenta la risposta data da Bottini: "Un'ipotesi che non trova giustificazioni né economiche né ambientali"


"Nel progetto di co-combustione avanzato da Enel per la centrale di Gualdo Cattaneo ci sono troppe incongruenze ed è davvero preoccupante il fatto che solo oggi si venga a conoscenza di un'ipotesi assurda, che non sta in piedi se non immaginando importazioni massicce di legname, olio di palma e biomassa da paesi esteri". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta la risposta data dall'assessore Lamberto Bottini a una sua interrogazione sulla centrale Enel di Bastardo. Nella risposta si conferma il progetto di alimentare a biomasse fino al 10 per cento della centrale (quindi 15 Mwe), ma si esclude che questo possa comportare l'incenerimento dei rifiuti. Viene esclusa anche l'indagine epidemiologica, essendo "la popolazione di Gualdo Cattaneo troppo ridotta" per l'effettuazione di tale operazione, mentre non vengono esclusi "studi e approfondimenti sulla popolazione esposta".
"Com'è noto - aggiunge Dottorini - i Verdi sono favorevoli e promuovono ogni forma di fonte rinnovabile, ma in questo caso fa sorridere l'ingenuità, o la furbizia, con cui si cerca di motivare il reperimento della materia prima che dovrebbe alimentare la centrale. Oltre alle colture dedicate, si parla di segatura di legno vergine, sansa di olive esausta, potature, semi di vinacciolo, quando è chiaro a tutti che una centrale di quelle dimensioni necessiterebbe di migliaia di ettari di piantagioni per aver garantito un ciclo continuo. L'agricoltura di pregio e di qualità che contraddistingue il territorio gualdese ne verrebbe letteralmente stravolta e svilita e tutto ciò non sarebbe ancora sufficiente a giustificare una centrale che inevitabilmente dovrebbe usufruire di biomassa da importazione rendendo inefficace il processo di risparmio energetico e di abbattimento delle emissioni. E' noto che la dimensione suggerita a tutti i livelli per garantire un serio connubio tra fonti rinnovabili e sviluppo economico dei territori è pari a 1 Mwe e lo stesso Piano energetico regionale parla di 14 Mwe per tutta l'Umbria. Nel caso del progetto Enel si sforerebbero tutti i parametri riconosciuti e si darebbe vita a un processo senza presupposti ambientali ed economici. Purtroppo il progetto non è sottoposto a Valutazione di impatto ambientale (Via) e l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dà minori garanzie. Noi in ogni caso saremo molto attenti all'analisi che verrà proposta, in particolare per quanto riguarda l'articolazione, le fonti e i luoghi di approvvigionamento della biomassa".

Perugia, 2 luglio 2007
 

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