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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Maggio 2014 Archives

"Grave errore ancorare le potenzialità di sviluppo dell'Umbria a una visione cementizia dello sviluppo che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaica e sconsiderata"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: IL PEDAGGIO CI SARA' E SARA' A CARICO DI TUTTI, UMBRI COMPRESI. LA FASE DELLA DEMAGOGIA E' TERMINATA

"Spero che i consigli comunali dell'Umbria sappiano prendere le distanze da un'opera assurda che lascerà alla nostra regione solo devastazione e pedaggio. Sarebbe un grave errore ancorare le potenzialità dell'Umbria a una visione cementizia dello sviluppo che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaica e sconsiderata". È quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini a margine dei lavori del Consiglio comunale monotematico di Città di Castello sulla E45 autostrada.
"Dal dibattito del Consiglio comunale di oggi - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - emerge in maniera inequivocabile che i privati investiranno solo se avranno in cambio i proventi del pedaggio. Il pedaggio quindi sarà inevitabile e sarà a carico di tutti i cittadini, compresi ovviamente gli umbri. Del resto la stessa Regione ha evitato di chiederne l'esenzione, anche perché non avrebbe potuto farlo dal momento che questa materia, come ha più volte ricordato lo stesso assessore Rometti, è potestà statale, non regionale. Credo che la fase delle ambiguità o della demagogia sia terminata: è più che mai necessario che i Comuni prendano atto della minaccia che grava sui cittadini e sui territori e aprano una falla sulla diga di conformismo e accondiscendenza che ha consentito fino ad ora che questo progetto progredisse, all'oscuro della popolazione e senza adeguati passaggi democratici, informativi e partecipativi. Non a caso la petizione del comitato regionale 'No E45 autostrada' sta riscuotendo un importante successo non solo in termini di adesioni, ma anche come occasione di controinformazione nei confronti di chi tenta di mascherare l'impatto ambientale ed economico del nastro di asfalto e cemento che attraverserà l'Umbria ed altre regioni".

Perugia, 10 maggio 2014
Presentata interrogazione alla giunta su Glifosate: "Scelta pericolosa, interrompere pratica anacronistica e nociva per ambiente e salute"
AMBIENTE. DOTTORINI: STOP A DISERBANTI CHIMICI, RIPRISTINARE SFALCI MECCANICI PER MANUTENZIONE BANCHINE STRADALI

"L'utilizzo di diserbanti chimici per la manutenzione delle banchine stradali è una scelta pericolosa, oltre che per l'aria e le falde acquifere, anche per la salute umana. E' bene che le amministrazioni pubbliche ne assumano piena consapevolezza e interrompano questa pratica anacronistica e nociva che prevede l'utilizzo di sostanze ormai conosciute in tutto il mondo per le loro nefaste conseguenze sull'ambiente. Tutelare le falde acquifere e la bellezza del paesaggio della nostra regione è più importante che risparmiare qualche euro per lo sfalcio meccanico". Con queste parole il presidente di Umbria Migliore, Oliviero Dottorini, commenta le numerose segnalazioni di cittadini che denunciano l'utilizzo indiscriminato di diserbanti chimici per liberare le banchine stradali e le aiuole pubbliche dalle erbe infestanti. 
"Fra i diserbanti utilizzati lungo le arterie della nostra regione - spiega il consigliere regionale, presidente della commissione Bilancio - pare vi siano disseccanti a base di Glifosate, uno degli erbicidi prodotti della multinazionale Monsanto, già ritirato dai mercati di alcuni paesi europei, ma purtroppo ancora impiegato in Italia. D'altra parte i pareri sulla sicurezza dei diserbanti chimici sono discordanti. Mentre Anas ne sostiene l'innocuità per la salute umana, numerosi fitopatologi e studiosi  ritengono che le conseguenze dell'utilizzo di queste sostanze siano molto gravi sia per l'ambiente che per l'uomo. Autorevoli pareri mettono in guardia sulla possibilità che nella fase di degradazione si generino sostanze cancerogene ed è elevato il rischio che tali sostanze raggiungano la popolazione in quanto l'erbicida rilasciato ai bordi delle strade va a mescolarsi con le acque che defluiscono dall'asfalto verso le cunette e attraverso queste può arrivare alle falde acquifere. Si tratta di una pratica pericolosa che purtroppo è utilizzata ancora da alcuni agricoltori e, cosa ancora più grave, da certe amministrazioni pubbliche, suscitando ovunque perplessità e proteste da parte dei cittadini più responsabili".
"Occorre quindi far chiarezza sui prodotti utilizzati. Per questo - conclude Dottorini - abbiamo presentato un'interrogazione alla Giunta regionale per conoscere le motivazioni che spingono all'utilizzo di queste sostanze e, nel caso in cui le preoccupazioni dei cittadini fossero confermate, per chiederne la messa al bando anche in Umbria. Il principio di precauzione vorrebbe che si evitassero pratiche sulle quali ci sono dubbi rispetto all'impatto sulla salute. Per questo ritengo che, in attesa di ulteriori rassicurazioni più convincenti di quelle finora fornite e dettate dalla stessa multinazionale che vende il prodotto, sarebbe meglio abbandonare immediatamente la chimica e tornare agli sfalci meccanici".

Perugia, 6 maggio 2014

"Per promuovere il cuore verde d'Italia non servono autostrade o colate di cemento, ma promozione ricchezze autentiche filiera ambiente, cultura e turismo"
 
PARCO INTERREGIONALE DEL TEVERE. DOTTORINI: PRONTO A PRESENTARE PROPOSTA ANCHE IN UMBRIA

"E' un'idea che ci trova assolutamente disponibili. Già nella scorsa legislatura tentammo di mettere in piedi un'iniziativa interregionale. Il fatto che oggi alcuni consiglieri del Lazio abbiano depositato una proposta di legge ci incoraggia nel riprendere in mano un'iniziativa che consideriamo positiva e lungimirante". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini risponde con queste parole all'appello di Legambiente ed altre associazioni per la presentazione di una proposta di legge finalizzata all'istituzione del parco interregionale fluviale del Tevere, in analogia con quanto già avvenuto nella regione Lazio. 
"Credo che la Giunta abbia un ruolo preminente su una materia di questo genere - spiega Dottorini -. Ma in ogni caso chiederemo a Legambiente e alle altre associazioni la possibilità di un incontro per concordare un testo per l'istituzione del Parco interregionale del Tevere. Per promuovere il cuore verde d'Italia non servono autostrade o colate di cemento, ma una politica lungimirante che sappia valorizzare le ricchezze autentiche di una filiera che tiene assieme ambiente, cultura e turismo".
 
Perugia, 2 maggio 2014
 

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