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Settembre 2015 Archives

Milano, aggiudicato all'asta il tesoro Bertone.
Dalla Stratos alla Miura, 78 supercar che hanno fatto la storia.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com Bertone_Stratos_03.jpg


Cari amici, come ben sapete, il club di veicoli storici più famoso e più ricco d'Italia, si è aggiudicato l'asta.
Chiunque avesse "comprato" il lotto dei capolavori realizzati da Bertone, A$I o A€I che sia, mi avrebbe reso felice, ci mancherebbe, ma va tenuto presente che MAI tali veicoli sarebbero potuti andare fuori dai confini dell'Italia.
Pertanto, ritengo che un "ringraziamento" sia quanto meno superfluo, tanto più che sicuramente il tutto è stato fatto non per filantropia, ma per un disegno di immagine ben preciso.
Con decorrenza 01.01.2016, ne sentiremo di "belle" per i nostri "giocattoli", mi auguro solo che non sia una ennesima "supposta", seppur edulcorata da chissà quale "invenzione", tirata fuori dal cilindro del duo A$I/A€I, duo che si spartirà la torta le cui briciole andranno anche agli altri registri cui all'art.60 del C.d.S. !

Questo è un articolo de La Repubblica datato 10 luglio 2015.

Ma vorrei fare alcune riflessioni sulla questione.


La classica domanda delle 100 pistole è una sola: Se il signore con il "riportino" ha tirato fuori poco più di 3 e dico 3 milioni di euro senza batter ciglio, dov'erano questi soldi e perché un club di auto storiche che deve essere senza fini di lucro, ha da parte più di 3 milioni di euro ?
Se non ci fosse stata questa opportunità di tirarli fuori, dove sarebbero andati a finire ?
Chi lo sa dove sono tutti questi soldi, lo sa forse quella ristretta cerchia di persone facenti parte del consiglio direttivo o del consiglio di amministrazione della partecipata ?
Il bello è che gli instancabili e per bene soci dell'A$I, cioè i club e di conseguenza i soci dei club, non hanno alcun potere, nel migliore dei casi pagano volontariamente la quota annuale, salvo che la stessa non gli venga richiesta con scuse più o meno legittime, come più volte denunciato su questo blog.
Sarebbe opportuno, quanto giusto, se tutti questi milioni di euro
, detenuti nelle casse del club,
raccolti dal 2000 a oggi grazie a una "mal interpretata quanto discussa Legge", fossero ridistruiti ai soci, visto che un piccolo club vive grazie alle esigue quote annuali, ma se il classico buon "padre" ha dei milioni di euro, frutto del lavoro dei propri "figli", perché non ne dà un po' a loro ?
E' ingordo, è accentratore, è egoista ?
Mah...
Se non fosse proprio possibile ridistribuire questa sorta di "utili" milionari, si potrebbe "regalare", per esempio, a quei soci che a Torino "portano l'acqua con le orecchie", una o più annualità di iscrizione gratis, regalare "certificati" come accadeva una volta, regalare uno di quegli orologi che si vedono su quel giornale da leggere in bagno, regalare magliette etc etc..

Invece è un pozzo senza fondo, i club "lavorano" per portar soci e quindi soldi, e le casse si rimpinguano, ma a cosa serve a un club senza fini di lucro accumulare milioni di euro ?
Ci sarà un altro tesoretto da qualche altra parte ?


Buona serata.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com

P.S. per i soliti copiatori e pseudoblogger, quando copiate, citate la fonte !

 

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